Questa guida introduce alla redazione della relazione tecnica per fossa Imhoff, il documento che accompagna progetto, installazione o adeguamento di un impianto di trattamento primario delle acque reflue domestiche fuori fognatura. La relazione tecnica descrive e giustifica le scelte progettuali: contesto normativo e autorizzativo, caratteristiche del sito, carico in abitanti equivalenti, criteri e calcoli di dimensionamento, schema idraulico e ventilazione, materiali e posa, distanze di sicurezza, recapito finale (subirrigazione, trincee drenanti o corpo idrico), oltre a piano di esercizio e manutenzione. È lo strumento essenziale per ottenere l’autorizzazione allo scarico, garantire efficienza, durabilità e tutela ambientale, nel rispetto del D.Lgs. 152/2006 e delle norme tecniche pertinenti. In queste pagine troverai struttura, contenuti minimi e buone pratiche per una relazione completa e conforme.
Indice
Come scrivere una Relazione tecnica fossa IMHOFF
La relazione tecnica per una fossa Imhoff è il documento cardine con cui il progettista attesta, sotto il profilo tecnico e giuridico, la conformità dell’impianto di trattamento primario delle acque reflue domestiche alle norme ambientali, edilizie, sanitarie e di sicurezza applicabili, e accompagna la richiesta dell’autorizzazione allo scarico e il titolo edilizio necessari alla realizzazione e all’esercizio. Il quadro normativo di riferimento è incentrato sulla Parte Terza del D.Lgs. 152/2006, che disciplina la tutela delle acque e gli scarichi, e in particolare sugli articoli 74 e seguenti per le definizioni e sulla sezione autorizzatoria degli articoli 124-126, oltre all’Allegato 5 sui valori limite e ai divieti di scarico nel sottosuolo e nelle acque sotterranee. Si aggiungono le regole edilizie del D.P.R. 380/2001 per la realizzazione dell’opera interrata, le norme paesaggistiche e culturali del D.Lgs. 42/2004 ove sussistano vincoli, gli strumenti urbanistici e i regolamenti d’igiene comunali, nonché la normativa regionale e delle Autorità d’ambito che dettaglia limiti, procedure e requisiti costruttivi per gli scarichi domestici sul suolo e per i sistemi di sub-irrigazione. In molti casi trovano applicazione le norme tecniche della serie UNI EN 12566 per i piccoli impianti per reflui domestici e le certificazioni dei prodotti prefabbricati, che la relazione deve richiamare quando pertinenti.
Sotto il profilo legale la relazione deve anzitutto chiarire perché il ricorso a una fossa Imhoff sia ammissibile. Vige infatti l’obbligo di allaccio alla pubblica fognatura quando esistente e tecnicamente ed economicamente praticabile, secondo il Testo Unico Ambientale e i regolamenti del gestore del servizio idrico integrato; l’installazione di un trattamento individuale è di regola consentita solo in assenza di rete o in presenza di impedimenti oggettivi documentati. La relazione espone quindi il contesto insediativo, la natura dei reflui qualificati come domestici o ad essi assimilati secondo la legge e le eventuali esclusioni o assimilazioni applicate, indicando il numero di abitanti equivalenti considerati e il recapito finale previsto, precisando se si tratta di scarico sul suolo tramite sistema di dispersione, di immissione in corpo idrico superficiale o di altro recapito ammesso. La destinazione allo scarico nel sottosuolo o in falda è vietata, mentre lo scarico sul suolo mediante sub-irrigazione è generalmente consentito nei limiti e con le cautele stabilite a livello regionale e locale, con il rispetto delle distanze di tutela da pozzi, corsi d’acqua, confini e fabbricati e con il divieto in zone di protezione assoluta delle captazioni idropotabili e in altre aree sensibili definite dal D.M. 12 giugno 2003 e dai piani di tutela. In funzione del recapito la relazione deve dimostrare il rispetto dei limiti allo scarico applicabili o, ove previsto, l’adozione di una filiera di trattamento riconosciuta equivalente ai fini autorizzativi, chiarendo che la sola fossa Imhoff fornisce un trattamento primario e che per lo scarico in acque superficiali o per il conseguimento di determinati standard può essere necessario un trattamento secondario a valle, come filtrazione percolativa, fitodepurazione o filtri sabbia.
Sul piano tecnico-giuridico il documento descrive in modo circostanziato il sito d’intervento con planimetrie e inquadramento catastale, le indagini pedologiche e idrogeologiche quando si prevede la dispersione nel suolo, comprensive delle prove di percolazione e della verifica della profondità della falda e della permeabilità, indispensabili per attestare che l’infiltrazione non configuri uno scarico nel sottosuolo vietato e che la capacità depurativa naturale del terreno sia sufficiente. Illustra le scelte progettuali e i criteri di dimensionamento coerenti con la normativa regionale e con le buone pratiche, specificando volumi utili, tempi di ritenzione idraulica, materiali e conformità del manufatto a marcature e standard, gli accessori obbligatori come chiusini, ventilazioni, dispositivi antirisalita, compartimentazioni contro il rimescolamento dei fanghi, eventuali degrassatori a monte quando richiesti dai regolamenti igienico-sanitari, i sistemi di ispezione e svuotamento e le protezioni contro il galleggiamento in presenza di falda. Rende conto del sistema di trattamento a valle e del recapito, con elaborati grafici e profili idraulici che assicurino il funzionamento a gravità o, se necessaria, la conformità delle apparecchiature di sollevamento; dimostra il rispetto delle distanze legali e delle fasce di rispetto sanitarie e idrauliche, l’assenza di interferenze con reti e sottoservizi, l’ottemperanza ai vincoli paesaggistici, idraulici e sismici e l’eventuale acquisizione dei necessari pareri. Nei casi in cui la normativa locale lo richieda, allega il piano di gestione e manutenzione, con cadenze di ispezione e svuotamento, la descrizione delle modalità di smaltimento dei fanghi prodotti, classificati come rifiuto alla voce europea specifica per i fanghi di fosse settiche e affidati a soggetti autorizzati con tracciabilità mediante formulari, e prevede la tenuta di ricevute e certificazioni che dimostrino l’adempimento nel tempo.
La relazione ha anche una funzione procedimentale. Costituisce allegato all’istanza di autorizzazione allo scarico presentata all’amministrazione competente, di norma il Comune o l’Autorità d’ambito secondo l’ordinamento regionale, e accompagna il titolo edilizio richiesto per l’opera interrata, generalmente una CILA o una SCIA edilizia o, nei casi previsti, un permesso di costruire, con l’eventuale titolo paesaggistico in presenza di vincolo. Indica i riferimenti normativi invocati, il responsabile del procedimento, i tempi e le condizioni dell’esercizio, prevede le verifiche di conformità in corso d’opera e il collaudo finale con dichiarazione di corretta posa e di tenuta idraulica, e disciplina l’entrata in esercizio, compresa l’eventuale comunicazione al gestore del servizio idrico integrato. Poiché le regioni e i comuni adottano regolamenti specifici per gli scarichi domestici fuori fognatura, il testo precisa gli atti locali applicabili, i moduli e gli elaborati prescritti, le eventuali soglie dimensionali che comportano pareri di ARPA o dell’ASL, e le condizioni per il rinnovo o l’aggiornamento dell’autorizzazione, nonché l’obbligo di dismissione del manufatto e di allaccio alla rete quando questa divenga disponibile, con le cautele per la messa in sicurezza e inertizzazione della vasca dismessa.
In termini di responsabilità la relazione chiarisce che il titolare dello scarico è responsabile del rispetto dei limiti e del corretto funzionamento e manutenzione dell’impianto, che l’autorità competente può effettuare controlli e campionamenti anche a sorpresa, che gli inadempimenti comportano sanzioni amministrative e, nei casi previsti dagli articoli 133 e seguenti del D.Lgs. 152/2006, anche penali, e che la mancata autorizzazione allo scarico o l’alterazione non autorizzata del recapito o della filiera di trattamento costituisce illecito. Per una piena robustezza legale, il documento integra le certificazioni dei prodotti, le dichiarazioni di conformità degli impianti rilasciate dalle imprese installatrici ai sensi della normativa tecnica di settore, gli esiti delle prove in sito e i piani di gestione dei rifiuti prodotti, ed è sottoscritto da un tecnico abilitato che si assume la responsabilità professionale delle attestazioni rese. Data la varietà delle prescrizioni regionali e comunali su valori limite, distanze, dimensionamenti minimi e procedure, la relazione esplicita sempre il recepimento puntuale delle fonti locali e, ove necessario, propone eventuali misure integrative di trattamento per garantire che lo scarico sia ammissibile e sostenibile nel contesto territoriale specifico.
Modelli Relazione tecnica fossa IMHOFF
Relazione tecnica fossa Imhoff
Oggetto: Relazione tecnica descrittiva per installazione / verifica / regolarizzazione di fossa Imhoff
Committente: _______________________________
Codice fiscale / P. IVA: _______________________________
Immobile sito in: _______________________________
Comune: _______________________________
Provincia: _______________________________
Tecnico incaricato: _______________________________
Iscritto all’Albo / Collegio: _______________________________
Data: ___ / ___ / ______
1. Premessa
Il sottoscritto tecnico incaricato, _______________________________, su incarico del proprietario / avente titolo _______________________________, redige la presente relazione tecnica al fine di descrivere le caratteristiche dell’impianto di trattamento primario dei reflui domestici mediante fossa Imhoff, a servizio dell’immobile sito in _______________________________.
La presente relazione è finalizzata alla descrizione tecnica dell’impianto, alla verifica della sua idoneità funzionale e alla predisposizione della documentazione necessaria per eventuali pratiche edilizie, autorizzative, ambientali, sanitarie o amministrative presso gli enti competenti.
2. Dati identificativi dell’immobile
| Comune | _______________________________ |
| Indirizzo | _______________________________ |
| Foglio catastale | _______________________________ |
| Particella / Mappale | _______________________________ |
| Subalterno | _______________________________ |
| Destinazione d’uso | Residenziale / agricola / ricettiva / produttiva / altro: _______________________________ |
| Numero unità immobiliari servite | ______ |
| Numero abitanti equivalenti stimati | ______ A.E. |
3. Inquadramento dell’intervento
L’intervento riguarda:
- ☐ nuova installazione di fossa Imhoff;
- ☐ verifica di impianto esistente;
- ☐ sostituzione di impianto esistente;
- ☐ adeguamento del sistema di trattamento reflui;
- ☐ regolarizzazione tecnica / amministrativa dell’impianto;
- ☐ altro: _______________________________.
L’impianto è destinato al trattamento primario dei reflui domestici o assimilabili provenienti dai servizi igienici, cucine e altri scarichi civili dell’immobile sopra identificato.
4. Normativa e riferimenti tecnici
La progettazione, installazione, manutenzione e gestione dell’impianto dovranno essere conformi alla normativa nazionale, regionale e comunale applicabile in materia di scarichi, tutela delle acque, edilizia, igiene pubblica e ambiente.
- D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche e integrazioni, per quanto applicabile;
- Regolamenti regionali in materia di scarichi domestici e assimilati;
- Regolamento edilizio comunale;
- Regolamento del servizio idrico integrato, ove presente;
- Prescrizioni dell’ente gestore, del Comune, della Provincia, dell’ARPA o dell’ASL / ATS territorialmente competente;
- Norme tecniche di buona pratica per il dimensionamento e la posa degli impianti di trattamento primario.
Eventuali limiti, prescrizioni o autorizzazioni specifiche dovranno essere verificati presso gli enti competenti prima della realizzazione o dell’utilizzo dell’impianto.
5. Descrizione dell’impianto
La fossa Imhoff è un manufatto destinato al trattamento primario dei reflui, costituito da un comparto superiore di sedimentazione e da un comparto inferiore di digestione anaerobica dei fanghi.
L’impianto riceve i reflui provenienti dall’immobile e consente la separazione dei solidi sedimentabili, la digestione parziale dei fanghi e il successivo convogliamento del refluo chiarificato verso il sistema di recapito previsto.
| Tipologia manufatto | Fossa Imhoff prefabbricata / in cemento / in polietilene / vetroresina / altro: _______________________________ |
| Capacità nominale | ______ litri / ______ mc |
| Abitanti equivalenti serviti | ______ A.E. |
| Numero comparti | ______ |
| Materiale | _______________________________ |
| Ubicazione | Area esterna / cortile / giardino / altro: _______________________________ |
| Accessibilità per manutenzione | ☐ Sì ☐ No Note: _______________________________ |
6. Provenienza dei reflui
I reflui convogliati alla fossa Imhoff provengono dai seguenti scarichi:
- servizi igienici;
- lavabi;
- docce / vasche;
- cucina;
- lavanderia;
- altri scarichi domestici: _______________________________.
Non dovranno essere convogliate nella fossa Imhoff acque meteoriche, acque di drenaggio, scarichi industriali, sostanze chimiche, oli minerali, solventi, vernici o altri reflui non compatibili con il trattamento previsto.
7. Dimensionamento indicativo
Il dimensionamento dell’impianto è stato effettuato considerando il numero di abitanti equivalenti serviti, la destinazione d’uso dell’immobile, la produzione stimata di reflui e le prescrizioni tecniche degli enti competenti.
| Parametro | Valore | Note |
|---|---|---|
| Numero abitanti equivalenti | ______ A.E. | Calcolati in base a vani / abitanti / superficie / destinazione d’uso |
| Portata giornaliera stimata | ______ litri/giorno | _______________________________ |
| Volume utile fossa Imhoff | ______ litri / mc | _______________________________ |
| Volume comparto sedimentazione | ______ litri / mc | _______________________________ |
| Volume comparto digestione fanghi | ______ litri / mc | _______________________________ |
Il dimensionamento definitivo dovrà essere verificato in funzione delle prescrizioni locali, delle caratteristiche del manufatto scelto e del recapito finale dello scarico.
8. Ubicazione e distanze
La fossa Imhoff sarà ubicata / risulta ubicata nell’area _______________________________, come rappresentato nella planimetria allegata.
In fase di installazione o verifica dovranno essere rispettate le distanze minime previste da regolamenti locali, norme igienico-sanitarie e prescrizioni degli enti competenti, con particolare riferimento a:
- fabbricati e locali abitati;
- confini di proprietà;
- pozzi, sorgenti e captazioni idriche;
- corsi d’acqua, fossi, canali e scoli superficiali;
- reti tecnologiche interrate;
- strade, aree carrabili e zone soggette a carichi.
| Elemento | Distanza rilevata / prevista | Conformità | Note |
|---|---|---|---|
| Fabbricato | ______ m | ☐ Conforme ☐ Da verificare | _______________________________ |
| Confine di proprietà | ______ m | ☐ Conforme ☐ Da verificare | _______________________________ |
| Pozzi / captazioni idriche | ______ m | ☐ Conforme ☐ Non presenti | _______________________________ |
| Corsi d’acqua / fossi | ______ m | ☐ Conforme ☐ Non presenti | _______________________________ |
9. Sistema di recapito finale
Il refluo in uscita dalla fossa Imhoff sarà convogliato verso il seguente sistema di recapito:
- ☐ pubblica fognatura;
- ☐ subirrigazione / dispersione nel terreno;
- ☐ trincea drenante;
- ☐ corpo idrico superficiale, se autorizzato;
- ☐ ulteriore trattamento depurativo;
- ☐ altro: _______________________________.
Il recapito finale dovrà essere conforme alle autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti e alle condizioni idrogeologiche, ambientali e sanitarie del sito.
10. Caratteristiche del terreno, ove applicabile
Nel caso di dispersione nel terreno o subirrigazione, dovranno essere valutate le caratteristiche geologiche, idrogeologiche e di permeabilità del terreno.
| Tipo di terreno | Argilloso / sabbioso / limoso / ghiaioso / misto / altro: _______________________________ |
| Permeabilità stimata | Alta / media / bassa / da verificare |
| Presenza falda | ☐ Sì ☐ No Profondità stimata: ______ m |
| Presenza vincoli idrogeologici | ☐ Sì ☐ No Da verificare |
| Prova di percolazione | ☐ Eseguita ☐ Non eseguita Esito: _______________________________ |
11. Modalità di posa in opera
La posa in opera della fossa Imhoff dovrà essere effettuata secondo le istruzioni del produttore, le prescrizioni progettuali e le regole di buona tecnica.
In particolare, dovranno essere previsti:
- scavo di dimensioni adeguate;
- piano di posa stabile e livellato;
- eventuale platea o letto di sabbia / calcestruzzo, ove necessario;
- corretto collegamento delle tubazioni di ingresso e uscita;
- pendenze idonee delle condotte;
- sigillatura dei giunti;
- pozzetti di ispezione a monte e a valle;
- chiusini accessibili per ispezione e spurgo;
- rinfianco e reinterro eseguiti con materiali idonei;
- protezione da carichi veicolari, ove presenti.
12. Manutenzione e gestione
Per garantire il corretto funzionamento dell’impianto, la fossa Imhoff dovrà essere sottoposta a manutenzione periodica da parte di ditta autorizzata.
| Operazione | Frequenza indicativa | Responsabile | Note |
|---|---|---|---|
| Ispezione visiva dei pozzetti | Periodica | Proprietario / gestore | Verifica ostruzioni, ristagni, cattivi odori |
| Controllo livello fanghi | Almeno annuale / secondo necessità | Ditta specializzata | _______________________________ |
| Spurgo e rimozione fanghi | Secondo necessità / prescrizioni locali | Ditta autorizzata | Con rilascio formulario o documentazione di smaltimento |
| Controllo tubazioni e recapito finale | Periodica | Proprietario / tecnico | _______________________________ |
È vietato immettere nell’impianto sostanze che possano comprometterne il funzionamento, quali oli, solventi, vernici, prodotti chimici aggressivi, materiali solidi non biodegradabili o altri rifiuti non compatibili con il trattamento dei reflui domestici.
13. Verifica dello stato esistente
Nel caso di impianto già esistente, a seguito del sopralluogo eseguito in data ___ / ___ / ______, si rileva quanto segue:
| Elemento verificato | Esito | Note |
|---|---|---|
| Accessibilità chiusini | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ Da verificare | _______________________________ |
| Stato dei pozzetti | ☐ Buono ☐ Da manutenzionare ☐ Non verificabile | _______________________________ |
| Presenza cattivi odori | ☐ No ☐ Sì | _______________________________ |
| Presenza ristagni o rigurgiti | ☐ No ☐ Sì | _______________________________ |
| Documentazione spurghi precedenti | ☐ Disponibile ☐ Non disponibile | _______________________________ |
14. Autorizzazioni e adempimenti
Prima della realizzazione, modifica o messa in esercizio dell’impianto, il committente dovrà verificare la necessità di acquisire eventuali autorizzazioni, nulla osta o comunicazioni presso:
- Comune / Sportello Unico Edilizia;
- SUAP, ove applicabile;
- ente gestore del servizio idrico integrato;
- Provincia / Città Metropolitana, ove competente;
- ARPA / ASL / ATS territorialmente competente;
- Consorzio di bonifica o altro ente competente per il recapito finale.
La presente relazione non sostituisce eventuali autorizzazioni allo scarico, titoli edilizi, pareri igienico-sanitari, nulla osta ambientali o altri atti richiesti dalla normativa vigente.
15. Elaborati allegati
- Estratto di mappa catastale;
- Planimetria generale dell’area;
- Schema dell’impianto di trattamento reflui;
- Indicazione del percorso delle tubazioni;
- Posizione della fossa Imhoff e dei pozzetti di ispezione;
- Indicazione del recapito finale;
- Scheda tecnica del manufatto;
- Documentazione fotografica;
- Eventuale relazione geologica / idrogeologica;
- Eventuale prova di permeabilità del terreno;
- Eventuali formulari o attestazioni di spurgo;
- Altra documentazione: _______________________________.
16. Conclusioni
Sulla base delle informazioni disponibili, del sopralluogo effettuato e della documentazione esaminata, l’impianto di trattamento primario mediante fossa Imhoff risulta:
Esito tecnico: ☐ idoneo ☐ idoneo con prescrizioni ☐ non idoneo ☐ da verificare con ulteriori accertamenti.
Le eventuali prescrizioni tecniche sono le seguenti:
L’impianto dovrà essere mantenuto in efficienza mediante controlli periodici, spurghi programmati e gestione conforme alle prescrizioni degli enti competenti. Qualsiasi modifica dell’immobile, del numero di utenti serviti, della destinazione d’uso o del sistema di recapito dovrà essere oggetto di nuova verifica tecnica.
17. Dichiarazione del tecnico
Il sottoscritto tecnico incaricato dichiara che la presente relazione è stata redatta sulla base dei dati forniti dal committente, della documentazione disponibile, del sopralluogo effettuato e delle verifiche tecniche eseguite.
Eventuali carenze documentali, vincoli locali, prescrizioni degli enti competenti o condizioni non rilevabili al momento del sopralluogo potranno rendere necessari ulteriori approfondimenti o integrazioni.
Luogo e data: _______________________________
Il tecnico incaricato
Nome e cognome: _______________________________
Firma e timbro: _______________________________
Il committente / proprietario
Nome e cognome / Ragione sociale: _______________________________
Firma: _______________________________