Questa guida introduce la redazione della Relazione tecnica per un impianto di climatizzazione VRF, il documento progettuale che descrive, giustifica e verifica le scelte impiantistiche di un sistema a portata di refrigerante variabile. La relazione sintetizza contesto d’uso, criteri di dimensionamento, prestazioni e consumi attesi, schemi funzionali e di posa, verifiche di sicurezza e conformità normativa, diventando riferimento per committente, direzione lavori, fornitori e per la dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/08 e delle principali norme tecniche (es. UNI/EN, EN 378, F-Gas, PED).
In termini pratici, una Relazione tecnica VRF illustra carichi termici e profili d’uso, selezione di unità esterne/interne e controlli, limiti di lunghezze e dislivelli, dimensionamento delle linee frigorifere e dei drenaggi condensa, integrazione con ventilazione e BMS, verifiche acustiche ed elettriche, aspetti di sicurezza legati al refrigerante e le prescrizioni per installazione, collaudo, messa in servizio e manutenzione. La guida offre una traccia chiara e verificabile per strutturare il documento, ridurre ambiguità progettuali ed evitare criticità in cantiere e in esercizio.
Indice
Come scrivere una Relazione tecnica impianto climatizzazione VRF
La relazione tecnica per un impianto di climatizzazione VRF è un documento di progetto e conformità che ha una funzione legale precisa: dimostrare, prima dell’esecuzione e in sede di collaudo, che l’impianto proposto rispetta la normativa nazionale ed europea applicabile, le prescrizioni locali e le regole dell’arte. Nel contesto italiano, un VRF rientra a tutti gli effetti nella nozione di “impianto termico” e si intreccia con obblighi che spaziano dal progetto ex Legge 10/1991 (oggi incardinato nel D.M. 26/06/2015 sui requisiti minimi energetici) al D.M. 37/2008 sull’installazione degli impianti negli edifici, dal quadro F‑gas europeo alla sicurezza ai sensi delle norme tecniche di settore. La relazione tecnica serve a fissare queste verifiche in modo chiaro, tracciabile e opponibile a terzi, ed è di norma sottoscritta da un professionista abilitato quando le condizioni di legge lo richiedono, coordinandosi con il direttore dei lavori e l’installatore.
Sul piano abilitativo, l’intervento su un VRF può richiedere titoli edilizi in funzione dell’impatto su facciate e coperture e dell’eventuale posa di unità esterne e canalizzazioni; spesso è sufficiente una CILA o una SCIA, ma in centro storico o in edifici vincolati può rendersi necessaria l’autorizzazione paesaggistica e il nulla osta condominiale. La relazione tecnica deve quindi inquadrare l’intervento dal punto di vista urbanistico, includendo tavole grafiche e particolari costruttivi idonei a dimostrare il rispetto del decoro e dei limiti dimensionali e acustici imposti dai regolamenti locali, nonché le modalità di smaltimento delle condense nel rispetto della disciplina degli scarichi.
Per gli aspetti energetici, la relazione tecnica di verifica dei requisiti minimi ai sensi del D.M. 26/06/2015 è obbligatoria nei casi di nuova costruzione, ristrutturazione importante o riqualificazioni che coinvolgono l’impianto termico. In essa vanno documentati i carichi termici e frigoriferi, i criteri di dimensionamento, i rendimenti stagionali e gli indici di prestazione, la coerenza con i limiti di trasmittanza e con gli obiettivi di efficienza, oltre alle strategie di regolazione e termoregolazione per zone. L’adozione di un VRF impone di esplicitare i COP/EER/SEER/SCOP dichiarati dal costruttore, le condizioni di progetto, gli schemi funzionali e le modalità di contabilizzazione dell’energia, soprattutto in edifici con più unità immobiliari in cui valgono gli obblighi di contabilizzazione individuale e di ripartizione spese previsti dalla normativa sull’efficienza energetica. Laddove l’intervento determini una variazione significativa delle prestazioni, dovrà essere aggiornato l’Attestato di Prestazione Energetica secondo la disciplina regionale.
Ai sensi del D.M. 37/2008, l’impianto di climatizzazione rientra tra gli impianti soggetti a progetto e dichiarazione di conformità. La relazione tecnica deve quindi chiarire se ricorre l’obbligo del progetto a firma di professionista iscritto all’albo ai sensi dell’articolo 5, descrivere gli elaborati progettuali che accompagnano la DICO, indicare le norme tecniche applicate e le responsabilità delle imprese esecutrici. È buona prassi integrare le specifiche elettriche e di protezione (coordinamento con CEI 64‑8, verifiche su assorbimenti, avviamenti, selettività, protezioni differenziali e contro le sovratensioni), i dettagli sugli attraversamenti di compartimenti, la compartimentazione e la reazione al fuoco dei materiali isolanti, nonché le prescrizioni per l’ancoraggio e la resistenza al sisma degli apparecchi e delle reti ai sensi delle Norme Tecniche per le Costruzioni.
Per la sicurezza intrinseca del circuito frigorifero, la relazione deve recepire la serie UNI EN 378 e, per gli apparecchi, le norme di sicurezza applicabili (fra cui la IEC 60335‑2‑40) che stabiliscono i limiti di carica del refrigerante in funzione del tipo di fluido, della classificazione del locale, del volume, dell’altezza, dell’installazione a pavimento o a parete e della ventilazione. Poiché molti VRF attuali impiegano refrigeranti A2L come l’R32, è essenziale documentare il calcolo della carica massima ammissibile in ciascun ambiente, l’eventuale necessità di rivelazione perdite, i requisiti di ventilazione naturale o meccanica, le misure di mitigazione del rischio in locali a occupazione prolungata e le limitazioni di posa in cavedi, condotti o vani tecnici. Devono inoltre essere descritti i criteri di prova di tenuta, le pressioni di collaudo, le modalità di brasatura, la deidratazione del circuito e i componenti di sicurezza, con riferimento alla Direttiva Attrezzature a Pressione (PED) per quanto applicabile alle unità e agli insiemi forniti dal costruttore, verificando che ogni apparecchiatura sia marcata CE e corredata di dichiarazioni di conformità e manuali.
Sul fronte ambientale e regolatorio, la relazione deve fotografare l’aderenza al quadro F‑gas. Il Regolamento europeo vigente sui gas fluorurati, affiancato in Italia dal D.P.R. 146/2018 per certificazioni e banca dati, impone che l’installazione, la manutenzione e il recupero dei refrigeranti siano eseguiti da persone e imprese certificate, che le apparecchiature siano registrate ove dovuto e che siano rispettate le frequenze di controllo perdite basate sulla quantità di gas in tonnellate di CO2 equivalente. Data l’elevata carica tipica di un VRF, la relazione dovrebbe riportare il calcolo della CO2 equivalente per il refrigerante utilizzato e la conseguente classe di frequenza dei controlli, specificando se è presente un sistema fisso di rivelazione che consente di estendere gli intervalli, e il piano di tenuta dei registri obbligatori e di caricamento dati nella Banca Dati F‑gas. Occorre altresì verificare la conformità alle progressive restrizioni di immissione sul mercato di apparecchiature con HFC ad alto GWP, coordinando la scelta del refrigerante e dei modelli con il costruttore alla luce delle scadenze applicabili al segmento VRF. La relazione deve includere le modalità di recupero e smaltimento dei refrigeranti a fine vita, gli adempimenti RAEE per le apparecchiature elettriche ed elettroniche e le misure per prevenire e gestire sversamenti accidentali in esercizio.
La prevenzione incendi va valutata in relazione alla destinazione d’uso dei locali serviti e all’inquadramento dell’edificio tra le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco ai sensi del D.P.R. 151/2011. Sebbene le pompe di calore elettriche non rientrino tra le centrali termiche a combustibile, la presenza di fluidi A2L e di reti di refrigerante in taluni contesti può richiedere misure specifiche di sicurezza, l’analisi del rischio di atmosfere pericolose in caso di perdita in locali confinati e l’integrazione con il Codice di prevenzione incendi per gli aspetti impiantistici (ad esempio compartimentazioni attraversate, reazione al fuoco dei materiali, tenuta ai fumi dei passaggi, interazioni con i sistemi di controllo del fumo e del calore). Questi elementi, se del caso, vanno esplicitati nella relazione e coordinati con eventuali SCIA antincendio.
Gli aspetti acustici sono frequenti ragioni di contenzioso e sanzioni amministrative: l’installazione di unità esterne e interne deve rispettare la zonizzazione acustica comunale e i limiti del D.P.C.M. 14/11/1997. La relazione deve quindi includere una valutazione previsionale di impatto acustico ove dovuta, con indicazione dei livelli sonori alle proprietà vicine, dei dispositivi di attenuazione, delle schermature e delle modalità di posa antivibrante, nonché delle fasce orarie e delle logiche di regolazione a basso rumore in notturna.
Il capitolo elettrico e di controllo richiede la descrizione della potenza impegnata, dei picchi di avviamento, della compatibilità elettromagnetica, della messa a terra e delle protezioni, nonché dell’integrazione con sistemi di supervisione BMS. Se sono previsti controlli in cloud o raccolta di dati di consumo e comfort associabili a persone fisiche, la relazione dovrebbe richiamare gli adempimenti di protezione dei dati personali secondo il GDPR, definendo ruoli, basi giuridiche del trattamento e misure di sicurezza informatica.
In fase esecutiva, la relazione deve trasformarsi in prescrizioni contrattuali chiare: materiali e componenti conformi, modalità di posa, test di pressione e vuoto, procedure di commissioning, collaudo e calibrazione, prove di funzionalità in carico, taratura delle valvole di espansione, bilanciamento delle linee, verifica delle sonde, validazione delle logiche di regolazione e dei setpoint per l’efficienza. All’ultimazione, l’installatore rilascia la dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/2008 con i relativi allegati, consegna il libretto di impianto secondo il D.M. 10/02/2014, compila il rapporto di controllo di efficienza energetica quando ricorrono le soglie previste e registra l’impianto nel catasto regionale ove obbligatorio. È opportuno allegare il piano di manutenzione preventiva e correttiva, il programma dei controlli perdite F‑gas, i manuali d’uso, lo schema as built e il fascicolo dell’opera ai sensi del D.Lgs. 81/2008, oltre a indicare le garanzie e le polizze assicurative.
Durante l’esercizio, il responsabile dell’impianto deve assicurare la manutenzione periodica, le ispezioni di efficienza energetica secondo il D.P.R. 74/2013 per i generatori di climatizzazione oltre le soglie applicabili e i controlli perdite secondo il piano F‑gas, mantenendo i registri aggiornati e mettendoli a disposizione delle autorità in caso di verifica. Le modifiche sostanziali all’impianto – come aumenti di carica, aggiunta di unità interne, spostamenti che alterano i volumi serviti – richiedono l’aggiornamento della relazione tecnica, la verifica dei limiti di carica per ambiente, l’eventuale ricalcolo delle prestazioni energetiche e l’emissione di nuova documentazione di conformità. In caso di dismissione o sostituzione, vanno pianificati recupero e tracciabilità dei refrigeranti, smaltimento RAEE e ripristino dei luoghi secondo i titoli edilizi.
Sotto il profilo contrattuale e della responsabilità, la relazione tecnica riduce i rischi chiarendo il livello di prestazione garantito, i valori limite di comfort e rumore, i rendimenti attesi, le condizioni al contorno per la validità delle garanzie, le attività di terzi su cui il progettista non ha controllo e le interfacce con altre opere. È consigliabile prevedere prove di performance con criteri misurabili, clausole di manleva coerenti con le responsabilità di ciascun attore, obblighi di formazione dell’utenza e di aggiornamento documentale. Nei lavori pubblici, la relazione si coordina con il capitolato informativo e con gli elaborati richiesti dal Codice dei contratti, mentre nei privati ha valore probatorio in caso di contestazioni su vizi progettuali o difetti di esecuzione.
Una buona relazione tecnica per un VRF, in definitiva, è al tempo stesso un atto di progettazione, un presidio di conformità normativa e uno strumento di gestione del rischio. Per essere efficace deve essere completa ma leggibile, basata su norme aggiornate, riferita a dati del costruttore verificati, coerente con le condizioni reali del sito e delle utenze, e deve accompagnare l’impianto lungo tutto il suo ciclo di vita, dall’iter autorizzativo al collaudo, dall’esercizio alla dismissione. Poiché il quadro normativo si aggiorna di frequente, in particolare sul fronte F‑gas ed efficienza energetica, è prudente verificare sempre le versioni vigenti delle disposizioni europee e nazionali e le regole regionali e comunali, e coinvolgere tempestivamente gli enti preposti per prevenire rilievi in corso d’opera o in ispezione.
Modelli Relazione tecnica impianto climatizzazione VRF
- Dati generali
- Committente: ___
- Oggetto dell’incarico: ___
- Indirizzo intervento: ___
- Comune/Provincia: ___
- Destinazione d’uso: ___
- Progettista impianti: (Iscrizione Albo n. )
- Direttore lavori: ___
- Impresa installatrice: (DM 37/08 lett. )
- Referente sicurezza cantiere (D.Lgs. 81/08): ___
- Codice progetto: Revisione: Data: ___
- Inquadramento normativo e regolatorio
- Norme tecniche applicate: UNI/TS 11300 (parti pertinenti), UNI EN 12831, UNI EN ISO 52016-1, UNI 10349, UNI EN 16798 (serie), UNI EN 378 (parti 1–4), IEC 60335-2-40, CEI 64-8, NTC 2018, DPCM 14/11/1997, DM 03/08/2015 e s.m.i.
- Regolamenti europei: Reg. (UE) 2014/68 (PED), Reg. (UE) 517/2014 e Reg. (UE) 2024/573 (F-Gas), Reg. (UE) 2015/2067 (certificazione F-Gas), Direttiva EMC/BT, ErP applicabili.
- Normativa nazionale: D.Lgs. 192/2005 e s.m.i., DM 26/06/2015 (requisiti minimi), DM 37/2008, catasto impianti termici regionale.
- Prescrizioni locali/comunali: ___
- Verifica vincoli edilizi/paesaggistici/rumore: ___
- Descrizione dell’edificio e dei locali serviti
- Tipologia edificio: ___
- Superficie utile climatizzata [m²]: Volume lordo [m³]:
- Numero livelli serviti: Altezza interpiano [m]:
- Involucro (pareti/solai/infissi, trasmittanze): ___
- Locali serviti e destinazioni (uffici, retail, camere, ecc.): ___
- Occupazione tipica [persone/m²]: Orari di esercizio:
- Carichi interni (illuminazione [W/m²], apparecchiature [W/postazione]): ___
- Presenza apporti particolari (vetrate, esposizioni, apporti solari): ___
- Dati climatici e condizioni di progetto
- Località climatica: (zona )
- Condizioni esterne di progetto estate: Tbs °C, UR %
- Condizioni esterne di progetto inverno: Tbs °C, UR %
- Condizioni interne di progetto: estate T °C, UR %; inverno T °C, UR %
- Ricambi aria/ventilazione igienica: [vol/h] o [l/s·persona]
- Criteri di dimensionamento e risultati di calcolo
- Metodo/calcolo carichi termici: (riferimento normativo )
- Carico sensibile totale freddo [kW]: Carico latente [kW]:
- Carico di riscaldamento [kW]: ___
- Fattore di contemporaneità applicato: Diversità zone:
- Portate aria unità interne [m³/h]: (per ambiente )
- Verifica comfort (PMV/PPD, stratificazione, correnti d’aria): ___
- Descrizione del sistema VRF proposto
- Tipologia: Pompa di calore a espansione diretta a portata di refrigerante variabile (VRF) ___ (2 tubi / 3 tubi a recupero di calore)
- Costruttore: Modello/i unità esterne:
- Numero unità esterne: Capacità nominale raffrescamento [kW]: riscaldamento [kW]: ___
- Campo di funzionamento esterno: freddo da a °C; caldo da a °C
- Refrigerante: (classe A , GWP ) Quantità totale circuito [kg]:
- SEER: SCOP: COP/EER nominali: ___
- Recupero di calore tra zone (se previsto): [kW] Distributori/BC box: n.
- Unità interne
- Tipologie: ___ (cassette 4 vie / canalizzate / parete / pavimento-soffitto / soffitto incasso)
- Numero totale: Potenze per unità [kW]:
- Pressione statica disponibile (canalizzate) [Pa]: ___
- Filtrazione: classe Accessori (pompa condensa, serrande, plenum):
- Reti frigorifere e accessori
- Materiale tubazioni: rame deossigenato per refrigerazione EN 12735-1, diametri: aspirazione , liquido
- Lunghezza equivalente max circuito [m]: progetto / limite costruttore (OK/KO: ___)
- Dislivello verticale max [m]: progetto / limite costruttore (OK/KO: ___)
- Isolamento termico: spessore mm, classe reazione al fuoco , μ ___
- Linee di distribuzione: principali , secondarie , raccorderia/tee a Y conformi al costruttore
- Valvole di intercettazione e service: posizioni ___
- Predisposizione future estensioni (tappi ciechi/derivazioni): ___
- Scarico condense
- Pendenze minime: % Materiale tubazioni:
- Pompe condensa: n. (prevalenza m), sifoni e interruzioni di colonna: ___
- Scarico in rete/fognolo: Trattamento/neutralizzazione: (se necessario)
- Protezione antigelo (aree non riscaldate): ___
- Integrazione ventilazione/UTA (se prevista)
- UTA/VMC marca-modello: Portata [m³/h]: Recuperatore: (efficienza %)
- Batteria DX collegata a VRF: ___ (valvola di espansione elettronica: integrata/esterna)
- Controllo portata/CO₂: Bypass free-cooling:
- Impianto elettrico e quadristica
- Tensione e fasi: V, Hz, fasi Potenza impegnata [kW]:
- Assorbimenti massimi: unità esterne A, interne A
- Protezioni: magnetotermiche , differenziali tipo , SPD ___
- Sezioni cavi e instradamento: alimentazione , segnale/controllo
- Messa a terra [Ω]: Collegamenti equipotenziali:
- Avviamenti/inverter: integrati Fattore di potenza: ___
- Regolazione, supervisione e interfacce
- Sistema di controllo: (centralizzato/locale), bus
- Termoregolazione per zona: ___ (setpoint, fasce orarie, limitazione set)
- Strategie: controllo temperatura/umidità, limite rumorosità notturna, riduzione carichi di picco: ___
- Supervisione BMS (protocollo BACnet/Modbus/Lon): ___
- Gestione allarmi e log storici: Accesso remoto:
- Prestazioni energetiche stimate
- Consumi annui stimati elettrici [kWh/anno]: raffrescamento , riscaldamento , ventilazione ___
- SPF/Seasonal efficiency: EP per climatizzazione [kWh/m²·anno]:
- Emissioni CO₂ (fattore kWh elettrico) [kgCO₂/anno]: ___
- Confronto con sistema di riferimento: (% risparmio %)
- Sicurezza, conformità e ambiente
- Verifica limiti carica refrigerante (EN 378/IEC 60335-2-40): volume locale più sfavorevole m³; carica ammessa kg; carica circuito kg (Esito: )
- Rivelazione perdite e ventilazione di sicurezza (se richiesti da A2L/EN 378): ___
- Segnaletica di sicurezza e etichettatura F-Gas/CLP: ___
- Compartimentazioni e attraversamenti EI: Sigillature certificabili:
- Antivibranti, basamenti, ancoraggi antisismici (NTC 2018): ___
- Rumore: livelli Lw/LP unità esterne/interne dB(A); verifica limiti DPCM 14/11/1997 (Esito: ). Mitigazioni (barriere, modalità silenziosa, antivibranti): ___
- Smaltimento/recupero refrigerante e registri F-Gas: Frequenza controlli perdite (tCO₂eq):
- Conformità PED, CE, manuali e dichiarazioni del costruttore: ___
- Posa in opera e dettagli esecutivi
- Percorsi tubazioni (controsoffitti/cavedi): Staffaggi e interassi:
- Brasatura sotto flusso di azoto: sì/no Prova tenuta azoto [bar], durata [h]:
- Vuoto spinto [mbar]: Stabilità vuoto [min]:
- Protezioni anticorrosive/UV esterno: Distanze di rispetto unità esterne (aspirazione/mandata):
- Gestione condensa sbrinamento unità esterne: canalizzazione/vasca , antigelo
- Collaudi e messa in servizio
- Verifiche preliminari (meccaniche/elettriche/funzionali): ___
- Avviamento con centro assistenza autorizzato: data Tecnico:
- Collaudi in raffrescamento/riscaldamento (parametri, rese, consumi): ___
- Tarature regolazioni e bilanciamenti: ___
- Consegna documenti: libretti uso/manutenzione, schemi as-built, dichiarazione conformità DM 37/08, marcature CE, certificati materiali, registro F-Gas: ___
- Formazione utente/gestore: data Contenuti:
- Piano di manutenzione
- Controlli periodici: filtri (frequenza ), batterie , drenaggi , serraggi elettrici ___
- Ispezioni F-Gas (in funzione tCO₂eq): ___
- Sanificazione unità interne/condotte: ___
- Aggiornamenti software/firmware supervisione: ___
- Registro interventi e rapporti: ___
- Ricambi critici e tempi di approvvigionamento: ___
- Quadro economico e tempi
- Importo lavori impianto [€]: Oneri sicurezza [€]:
- Cronoprogramma (principali fasi e date): ___
- Garanzie: apparecchiature anni, installazione anni
- Condizioni di pagamento e SAL: ___
- Allegati
- Elaborati grafici (planimetrie con layout unità e reti): ___
- Schema frigorifero/unifilare e schema elettrico: ___
- Relazione calcoli termici ed energetici: ___
- Schede tecniche e certificazioni apparecchiature: ___
- Relazione acustica (se richiesta): ___
- Relazione antincendio/SCIA (se applicabile): ___
- Fotoinserimenti/relazione paesaggistica (se richiesto): ___
- Dichiarazioni finali
- Il progetto è conforme alle normative richiamate al punto 2 e alle istruzioni del costruttore del sistema VRF. Eventuali varianti in corso d’opera dovranno essere sottoposte all’approvazione della Direzione Lavori e del Progettista.
- Note e prescrizioni particolari:
Luogo e data:
Il Progettista impianti: Firma:
Il Direttore Lavori: Firma:
L’Impresa installatrice: Firma: