Questa guida ti accompagna nella redazione della Relazione tecnica di un impianto di climatizzazione a pompa di calore, il documento che sintetizza e giustifica, in modo tracciabile e verificabile, le scelte progettuali e prestazionali dell’impianto. La Relazione tecnica definisce il contesto dell’edificio e dei carichi termici, il dimensionamento e la selezione dell’unità (aria‑aria, aria‑acqua, geotermica), gli schemi funzionali ed elettrici, le prestazioni stagionali (SEER/SCOP), gli aspetti acustici e dei refrigeranti (F‑Gas), i requisiti di efficienza e sicurezza, nonché le modalità di installazione, regolazione, collaudo e manutenzione.
È uno strumento richiesto o raccomandato in molte pratiche edilizie e per l’accesso ad agevolazioni, perché dimostra la conformità a norme e regolamenti applicabili (es. DM 37/08, UNI/TS 11300, UNI EN 14511, regolamento UE 517/2014 sui gas fluorurati, Relazione ex “Legge 10” ove pertinente) e assicura la qualità del progetto. Nei capitoli seguenti troverai struttura consigliata, contenuti minimi, riferimenti normativi e modelli operativi per redigere una Relazione completa e coerente, sia in ambito residenziale sia nel terziario.
Indice
Come scrivere una Relazione tecnica impianto climatizzazione pompa di calore
La relazione tecnica per un impianto di climatizzazione a pompa di calore, spesso indicata come relazione tecnica ex Legge 10 ma oggi formalmente inquadrata nell’articolo 8 del decreto legislativo 192/2005 e nei relativi decreti attuativi del 26 giugno 2015, è l’atto progettuale e asseverativo che dimostra, prima della realizzazione dell’intervento, il rispetto dei requisiti minimi di prestazione energetica dell’edificio e dell’impianto termico, nonché l’osservanza degli obblighi di integrazione da fonti rinnovabili previsti dal decreto legislativo 28/2011. È un elaborato obbligatorio quando si realizza una nuova costruzione, una ristrutturazione importante di primo o secondo livello, una riqualificazione energetica che coinvolge l’impianto termico o la nuova installazione, ristrutturazione o sostituzione del generatore con pompa di calore; va redatta da un professionista abilitato, utilizzando il modello ministeriale coerente con la tipologia di intervento tra quelli approvati con il decreto “Schemi e modalità per la compilazione della relazione tecnica” del 26 giugno 2015, e va depositata presso lo Sportello Unico per l’Edilizia contestualmente al titolo edilizio (CILA, SCIA o Permesso di Costruire) secondo le prassi del Comune o della Regione, che in molte realtà dispone di un catasto energetico o di portali dedicati. La relazione non si limita a descrivere il generatore ma deve documentare il quadro climatico di progetto, i carichi termici e frigoriferi calcolati secondo le norme tecniche vigenti, la coerenza del dimensionamento della pompa di calore in tutte le condizioni operative previste, le prestazioni stagionali dichiarate e verificate (SCOP e SEER o COP/EER puntuali con curve a carico parziale), il sistema di emissione, distribuzione, regolazione e contabilizzazione, gli schemi funzionali e idraulici, le strategie di controllo per il contenimento dei consumi e per la prevenzione del surriscaldamento estivo, insieme alla verifica numerica dei requisiti minimi dell’edificio-impianto previsti dal decreto “Requisiti minimi” del 26 giugno 2015 (tra cui indici EPgl,nren e specifici indici per i servizi, limiti di trasmittanza e H’T, verifica estiva), e l’adempimento degli obblighi di copertura da fonti rinnovabili ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo 28/2011 e della relativa metodologia di calcolo richiamata dalle UNI/TS 11300, con esplicita valutazione del contributo rinnovabile della pompa di calore secondo i fattori nazionali vigenti. Ai fini della conformità impiantistica, l’installazione della pompa di calore ricade nella disciplina del DM 37/2008: è necessario un progetto ai sensi dell’articolo 5 nei casi previsti dalla norma e, in ogni caso, al termine dei lavori l’impresa abilitata deve rilasciare la dichiarazione di conformità completa di allegati obbligatori (schema, elenco materiali, eventuale progetto), che costituirà uno degli atti di fine lavori insieme alla dichiarazione di conformità al progetto depositato. La relazione tecnica di progetto, sottoscritta dal progettista, comporta un’assunzione di responsabilità anche penale in caso di asseverazioni false; le varianti sostanziali intervenute in corso d’opera vanno tempestivamente aggiornate e ridepositate.
L’impianto, in esercizio, è soggetto alla disciplina dell’esercizio, controllo e manutenzione degli impianti termici dettata dal DPR 74/2013 e dal DM 10 febbraio 2014 sul libretto d’impianto e sui rapporti di controllo: occorre predisporre e mantenere il libretto unico, eseguire i controlli di efficienza energetica con la periodicità prevista in funzione della potenza e del servizio, trasmettere i rapporti e il bollino al catasto regionale degli impianti termici quando previsto, e conservare la documentazione a disposizione per eventuali ispezioni. Se la pompa di calore utilizza gas fluorurati a effetto serra, si applicano il regolamento (UE) 517/2014 e il DPR 146/2018 con l’obbligo di affidare installazione, manutenzione e recupero a imprese e personale certificati F-gas, di effettuare la comunicazione degli interventi e delle cariche alla Banca Dati nazionale, di etichettare correttamente le apparecchiature, di istituire, quando dovuto, il registro dell’apparecchiatura e di rispettare le soglie per i controlli periodici in funzione delle tonnellate di CO2 equivalente. In ambito edilizio e paesaggistico, la posa delle unità esterne e dei componenti impiantistici deve essere verificata rispetto al titolo edilizio necessario, tenendo conto del glossario dell’edilizia libera che consente interventi semplificati per pompe di calore di piccola potenza e delle eventuali prescrizioni comunali; in presenza di vincoli paesaggistici o su immobili tutelati occorre acquisire l’autorizzazione ai sensi del d.lgs. 42/2004, mentre in condominio si devono rispettare il regolamento condominiale, il decoro architettonico e le distanze legali, prevenendo immissioni rumorose oltre la normale tollerabilità ex articolo 844 del codice civile e conformandosi ai limiti acustici della legge 447/1995 e del DPCM 14 novembre 1997, spesso oggetto di specifica valutazione di impatto acustico.
Nei casi di centrali termiche o impianti di climatizzazione con potenzialità complessiva superiore alle soglie individuate dal Codice di prevenzione incendi, può essere necessario l’adempimento degli obblighi di prevenzione incendi con presentazione di SCIA antincendio e rispetto delle pertinenti regole tecniche, con peculiare attenzione all’impiego di refrigeranti infiammabili secondo le norme tecniche applicabili. Sul piano fiscale ed energetico, l’adozione di una pompa di calore può accedere, se ricorrono i presupposti, a misure di incentivazione come detrazioni fiscali o contributi in conto capitale, che richiedono dichiarazioni tecniche e asseverazioni aggiuntive, comunicazioni all’ENEA entro i termini e, se previste, redazione di APE ante e post intervento; tali adempimenti si affiancano ma non sostituiscono la relazione tecnica di progetto. L’iter corretto prevede che la relazione tecnica venga predisposta su base di calcoli aggiornati e tracciabili, utilizzando metodologie e dati di input conformi alle specifiche tecniche UNI/TS vigenti, riportando chiaramente le prestazioni a carico parziale e alle temperature di progetto per evitare sovradimensionamenti o carenze prestazionali, dimostrando la copertura degli obblighi da fonti rinnovabili e l’idoneità della regolazione per contenere i consumi sia invernali sia estivi, esplicitando le condizioni di integrazione o back-up se previste e la compatibilità acustica e urbanistica delle unità esterne.
Alla conclusione dei lavori, l’allineamento tra opera eseguita e relazione depositata, l’acquisizione delle dichiarazioni di conformità, l’aggiornamento del libretto d’impianto, la registrazione F-gas quando dovuta e, ove richiesto, la redazione dell’APE e la trasmissione nei catasti competenti, completano il quadro documentale di conformità. Il mancato deposito della relazione tecnica quando obbligatoria, la non conformità ai requisiti minimi, l’assenza di titolo edilizio o delle autorizzazioni paesaggistiche, la carenza di dichiarazione di conformità o di corretta gestione F-gas e l’omissione dei controlli di efficienza possono comportare sanzioni amministrative e, in ipotesi di false attestazioni, responsabilità penali, oltre alla possibile inibizione dei lavori o alla rimessione in pristino; occorre inoltre considerare che molte Regioni applicano regimi più stringenti sia sui requisiti energetici sia sugli adempimenti di esercizio, imponendo l’uso di piattaforme e modulistiche dedicate, per cui la verifica locale preventiva è parte integrante di una corretta gestione legale dell’intervento. Una relazione tecnica ben strutturata, coerente con gli schemi ministeriali e con le eventuali specifiche regionali, che integri profili energetici, impiantistici, edilizi, ambientali e di sicurezza, firmata da professionista abilitato e accompagnata dall’intero corredo di atti di conformità e di esercizio, costituisce lo strumento essenziale per garantire la legittimità dell’installazione di una pompa di calore e per prevenire contenziosi o sanzioni nelle fasi autorizzative, esecutive e di gestione dell’impianto.
Modelli Relazione tecnica impianto climatizzazione pompa di calore
Relazione tecnica impianto climatizzazione a pompa di calore
Oggetto: Relazione tecnica descrittiva relativa a impianto di climatizzazione a pompa di calore
Committente / Proprietario: _______________________________
Codice fiscale / P. IVA: _______________________________
Immobile sito in: _______________________________
Comune: _______________________________
Provincia: _______________________________
Tecnico incaricato: _______________________________
Iscritto all’Albo / Collegio: _______________________________
Impresa installatrice: _______________________________
Data: ___ / ___ / ______
1. Premessa
Il sottoscritto tecnico incaricato, _______________________________, su incarico del committente / proprietario _______________________________, redige la presente relazione tecnica al fine di descrivere le caratteristiche dell’impianto di climatizzazione a pompa di calore previsto / installato presso l’immobile sito in _______________________________.
La presente relazione è predisposta per finalità tecniche, amministrative e documentali connesse alla progettazione, installazione, sostituzione, modifica, verifica, manutenzione o regolarizzazione dell’impianto, anche ai fini di pratiche edilizie, dichiarazioni di conformità, pratiche energetiche, libretto di impianto, rapporti di efficienza energetica, documentazione F-Gas, pratiche ENEA, incentivi o altra documentazione richiesta dagli enti competenti.
Il presente documento ha carattere esemplificativo e dovrà essere adattato da un tecnico abilitato e da impresa installatrice qualificata in base alla normativa vigente, alla destinazione d’uso dell’immobile, alla potenza dell’impianto, alla tipologia di pompa di calore, al fluido refrigerante, al sistema di distribuzione e alle prescrizioni locali.
2. Dati identificativi dell’immobile
| Indirizzo immobile | _______________________________ |
| Comune | _______________________________ |
| Foglio catastale | _______________________________ |
| Particella / Mappale | _______________________________ |
| Subalterno | _______________________________ |
| Destinazione d’uso | Residenziale / uffici / commerciale / ricettiva / sanitaria / produttiva / altro: _______________________________ |
| Superficie climatizzata | ______ mq |
| Volume climatizzato | ______ mc |
| Numero unità immobiliari servite | ______ |
| Titolo di disponibilità | Proprietà / locazione / comodato / altro: _______________________________ |
3. Inquadramento dell’intervento
L’intervento riguarda:
- ☐ nuova installazione di impianto a pompa di calore;
- ☐ sostituzione di generatore esistente;
- ☐ sostituzione di climatizzatori esistenti;
- ☐ ampliamento di impianto esistente;
- ☐ installazione di pompa di calore per riscaldamento;
- ☐ installazione di pompa di calore per raffrescamento;
- ☐ installazione di pompa di calore per produzione acqua calda sanitaria;
- ☐ integrazione con impianto fotovoltaico / accumulo;
- ☐ integrazione con sistema domotico / BMS;
- ☐ regolarizzazione tecnica / documentale dell’impianto;
- ☐ altro: _______________________________.
L’impianto è destinato alla climatizzazione invernale e/o estiva degli ambienti mediante pompa di calore, con eventuale produzione di acqua calda sanitaria e gestione mediante sistemi di regolazione, controllo e distribuzione del calore / freddo.
4. Riferimenti normativi e tecnici
La progettazione, installazione, esercizio, manutenzione e verifica dell’impianto dovranno essere effettuati nel rispetto della normativa nazionale, regionale e comunale applicabile, delle norme tecniche vigenti, delle prescrizioni dei produttori e delle regole di buona tecnica.
- D.M. 37/2008 in materia di installazione degli impianti all’interno degli edifici;
- D.Lgs. 192/2005 e successive modifiche in materia di prestazione energetica degli edifici;
- D.P.R. 74/2013 per esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici;
- normativa regionale relativa a catasto impianti termici, libretti di impianto e controlli periodici;
- normativa F-Gas applicabile agli impianti contenenti gas fluorurati a effetto serra;
- norme UNI, CEI ed EN applicabili agli impianti termici, elettrici, frigoriferi e di climatizzazione;
- norme tecniche relative alla sicurezza dei sistemi frigoriferi e delle pompe di calore;
- prescrizioni del produttore delle apparecchiature installate;
- regolamento edilizio comunale, regolamento condominiale e prescrizioni degli enti competenti, ove applicabili.
5. Descrizione generale dell’impianto
L’impianto di climatizzazione a pompa di calore utilizza energia elettrica per trasferire calore da una sorgente esterna agli ambienti interni durante il funzionamento in riscaldamento e, ove previsto, per sottrarre calore agli ambienti interni durante il funzionamento in raffrescamento.
Il sistema può essere costituito da unità esterna, unità interne, modulo idronico, accumulo tecnico, bollitore per acqua calda sanitaria, rete di distribuzione, terminali di emissione, sistema di regolazione, quadri elettrici, dispositivi di sicurezza e accessori impiantistici.
| Tipologia pompa di calore | Aria-aria / aria-acqua / acqua-acqua / geotermica / altro: _______________________________ |
| Funzionamento previsto | Riscaldamento / raffrescamento / acqua calda sanitaria / combinato |
| Configurazione | Monoblocco / split / multisplit / idronica / ibrida / altro: _______________________________ |
| Numero unità esterne | ______ |
| Numero unità interne / terminali | ______ |
| Potenza termica nominale | ______ kW |
| Potenza frigorifera nominale | ______ kW |
| Tipo refrigerante | R32 / R410A / R290 / altro: _______________________________ |
| Carica refrigerante complessiva | ______ kg |
6. Apparecchiature principali
| Componente | Marca / Modello | Potenza / Capacità | Ubicazione | Note |
|---|---|---|---|---|
| Pompa di calore | _______________________________ | ______ kW | _______________________________ | _______________________________ |
| Unità esterna | _______________________________ | ______ kW | Copertura / balcone / cortile / locale tecnico / altro | _______________________________ |
| Modulo idronico | _______________________________ | ______ kW | _______________________________ | Presente / non presente |
| Accumulo tecnico | _______________________________ | ______ litri | _______________________________ | Presente / non presente |
| Bollitore ACS | _______________________________ | ______ litri | _______________________________ | Presente / non presente |
| Terminali di emissione | Fan coil / radiatori / pavimento radiante / split / altro | ______ | Locali serviti | _______________________________ |
| Sistema di regolazione | _______________________________ | Zone: ______ | _______________________________ | Locale / centralizzato / remoto |
7. Unità esterna e ubicazione
L’unità esterna dovrà essere installata in posizione idonea, accessibile per manutenzione, adeguatamente ventilata e compatibile con carichi strutturali, emissioni sonore, distanze dai confini, decoro architettonico, regolamenti condominiali e prescrizioni locali.
| Ubicazione unità esterna | _______________________________ |
| Tipo supporto | Basamento / staffe / telaio / pavimento / copertura / altro: _______________________________ |
| Sistemi antivibranti | Previsti / installati / da integrare |
| Accessibilità manutenzione | Adeguata / da verificare |
| Verifica carichi strutturali | Necessaria / eseguita / da verificare / non necessaria |
| Scarico condensa esterna | Previsto / da verificare / non necessario |
8. Sistema di distribuzione ed emissione
Il calore e/o il freddo prodotti dalla pompa di calore saranno distribuiti agli ambienti mediante il seguente sistema:
- ☐ unità interne a espansione diretta;
- ☐ ventilconvettori / fan coil;
- ☐ pavimento radiante;
- ☐ radiatori esistenti;
- ☐ pannelli radianti a soffitto / parete;
- ☐ canalizzazioni aria;
- ☐ altro: _______________________________.
| Locale / Zona | Terminale | Potenza | Regolazione | Note |
|---|---|---|---|---|
| Zona 1 | _______________________________ | ______ kW | Termostato / comando locale / centralizzato | _______________________________ |
| Zona 2 | _______________________________ | ______ kW | _______________________________ | _______________________________ |
| Zona 3 | _______________________________ | ______ kW | _______________________________ | _______________________________ |
9. Linee frigorifere o circuito idraulico
Nel caso di sistema a espansione diretta, le linee frigorifere saranno realizzate mediante tubazioni in rame idonee, opportunamente dimensionate, isolate e posate secondo le prescrizioni del produttore.
Nel caso di sistema idronico, il circuito di distribuzione sarà realizzato con tubazioni, collettori, circolatori, valvole, vaso di espansione, dispositivi di sicurezza, filtri, defangatori e coibentazioni idonee alla temperatura di esercizio.
| Tipo circuito | Frigorifero / idraulico / misto |
| Materiale tubazioni | Rame / multistrato / acciaio / PE-X / altro: _______________________________ |
| Lunghezza linee principali | ______ m |
| Isolamento tubazioni | Presente / da installare / da verificare |
| Prova di tenuta | Da eseguire / eseguita in data ___ / ___ / ______ |
| Lavaggio circuito idraulico | Necessario / eseguito / non applicabile |
| Trattamento acqua tecnica | Previsto / eseguito / da verificare / non applicabile |
10. Refrigerante e adempimenti F-Gas
L’impianto utilizza gas refrigerante del tipo _______________________________. La gestione del refrigerante dovrà essere effettuata da personale e imprese abilitate, nel rispetto degli obblighi applicabili in materia di gas fluorurati a effetto serra, controllo perdite, registrazioni, manutenzione e comunicazioni previste dalla normativa vigente.
| Tipo refrigerante | _______________________________ |
| GWP refrigerante | ______ |
| Carica totale refrigerante | ______ kg |
| Tonnellate CO2 equivalenti | ______ t CO2 eq |
| Impresa certificata F-Gas | _______________________________ |
| Operatore certificato F-Gas | _______________________________ |
| Controllo periodico perdite | Necessario / non necessario / da verificare |
11. Produzione di acqua calda sanitaria
L’impianto prevede / non prevede la produzione di acqua calda sanitaria mediante pompa di calore.
| Produzione ACS | ☐ Sì ☐ No |
| Volume bollitore | ______ litri |
| Temperatura di accumulo prevista | ______ °C |
| Resistenza elettrica integrativa | Presente / non presente – Potenza: ______ kW |
| Trattamento antilegionella | Previsto / da verificare / non applicabile |
| Valvola miscelatrice termostatica | Presente / da installare / da verificare |
12. Impianto elettrico a servizio della pompa di calore
L’impianto a pompa di calore dovrà essere alimentato da linee elettriche dedicate e protette, dimensionate in funzione della potenza assorbita e delle caratteristiche dell’apparecchiatura.
Le opere elettriche dovranno essere realizzate da impresa abilitata, con rilascio della dichiarazione di conformità e aggiornamento degli schemi elettrici.
| Linea / Quadro | Utenza alimentata | Potenza assorbita | Protezione | Note |
|---|---|---|---|---|
| Linea pompa di calore | Unità esterna / monoblocco | ______ kW | Magnetotermico / differenziale / altro | _______________________________ |
| Linea unità interne / terminali | Split / fan coil / regolazione | ______ kW | _______________________________ | _______________________________ |
| Linea resistenza integrativa | ACS / backup / altro | ______ kW | _______________________________ | Presente / non presente |
| Quadro climatizzazione | Distribuzione e protezione impianto | ______ kW | Sezionamento e protezioni dedicate | _______________________________ |
13. Regolazione, controllo e contabilizzazione
L’impianto sarà dotato di sistemi di regolazione e controllo idonei a gestire temperature, orari, zone, modalità di funzionamento, priorità ACS, eventuale integrazione con fotovoltaico e ottimizzazione dei consumi energetici.
| Sistema | Presenza | Descrizione | Note |
|---|---|---|---|
| Termostati ambiente | ☐ Sì ☐ No | Comando locale per zona | _______________________________ |
| Sonda esterna | ☐ Sì ☐ No | Regolazione climatica | _______________________________ |
| Programmazione oraria | ☐ Sì ☐ No | Fasce orarie e temperature impostate | _______________________________ |
| Controllo remoto | ☐ Sì ☐ No | App / web server / cloud / altro | _______________________________ |
| Contabilizzazione consumi | ☐ Sì ☐ No | Energia elettrica / energia termica / altro | _______________________________ |
| Integrazione domotica / BMS | ☐ Sì ☐ No | Modbus / KNX / BACnet / altro | _______________________________ |
14. Integrazione con impianto fotovoltaico o accumulo
L’impianto a pompa di calore può essere integrato con impianto fotovoltaico e/o sistema di accumulo al fine di incrementare l’autoconsumo dell’energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile e ridurre i prelievi dalla rete.
| Impianto fotovoltaico presente | ☐ Sì ☐ No Potenza: ______ kWp |
| Sistema di accumulo presente | ☐ Sì ☐ No Capacità: ______ kWh |
| Logica di gestione | Autoconsumo / priorità ACS / accumulo termico / altro: _______________________________ |
| Monitoraggio energetico | Presente / non presente / da integrare |
15. Prestazioni energetiche
Le prestazioni dell’impianto dovranno essere valutate sulla base dei dati dichiarati dal produttore, delle condizioni climatiche locali, delle temperature di mandata, del tipo di terminali, della regolazione e dell’eventuale integrazione con altri generatori o fonti rinnovabili.
| COP nominale | ______ |
| SCOP | ______ |
| EER nominale | ______ |
| SEER | ______ |
| Classe energetica apparecchiatura | _______________________________ |
| Temperatura di mandata riscaldamento | ______ °C |
| Temperatura di mandata raffrescamento | ______ °C |
16. Ventilazione e qualità dell’aria interna
L’impianto a pompa di calore provvede alla climatizzazione degli ambienti, ma non sempre garantisce il ricambio dell’aria esterna. Pertanto, dovrà essere verificata la presenza di adeguata ventilazione naturale o meccanica, in funzione della destinazione d’uso dei locali e dell’affollamento previsto.
| Locale / Area | Ventilazione prevista | Portata aria esterna | Sistema utilizzato | Note |
|---|---|---|---|---|
| Area 1 | Naturale / meccanica / non prevista | ______ mc/h | VMC / UTA / aperture / altro | _______________________________ |
| Area 2 | _______________________________ | ______ mc/h | _______________________________ | _______________________________ |
17. Scarico condensa
Le unità interne ed esterne dovranno essere dotate di idoneo sistema di raccolta e scarico della condensa, con tubazioni dimensionate, pendenze adeguate, eventuali pompe di sollevamento e recapito finale compatibile con le condizioni tecniche e igienico-sanitarie applicabili.
| Elemento | Modalità scarico | Recapito | Pompa condensa | Note |
|---|---|---|---|---|
| Unità interna / terminale | Gravità / pompa | Scarico interno / rete dedicata / altro | Sì / No | _______________________________ |
| Unità esterna | Raccolta / dispersione controllata / altro | _______________________________ | Sì / No | _______________________________ |
18. Impatto acustico
Le unità esterne e interne possono generare emissioni sonore durante il funzionamento. Dovrà essere verificata la compatibilità acustica dell’impianto con il contesto circostante, con particolare riferimento a ricettori abitativi, confini, cortili interni, cavedi, terrazzi e regolamenti condominiali.
| Sorgente sonora | Ubicazione | Livello sonoro dichiarato | Ricettore più vicino | Esito |
|---|---|---|---|---|
| Unità esterna | _______________________________ | ______ dB(A) | _______________________________ | Conforme / da verificare |
| Unità interne / terminali | Locali serviti | ______ dB(A) | Occupanti locali | Conforme / da verificare |
Qualora necessario, dovranno essere adottate misure di mitigazione, quali supporti antivibranti, schermature acustiche, corretta distanza dai ricettori, limitazione oraria di funzionamento o selezione di unità a bassa emissione sonora.
19. Sicurezza e gestione dei rischi
L’impianto dovrà essere valutato in relazione ai rischi connessi all’alimentazione elettrica, al refrigerante utilizzato, alle pressioni di esercizio, alla collocazione delle unità esterne, allo scarico condensa, alla manutenzione e all’eventuale presenza di locali tecnici o spazi confinati.
| Aspetto verificato | Esito | Note |
|---|---|---|
| Protezione elettrica | ☐ Conforme ☐ Da verificare | _______________________________ |
| Rischio perdita refrigerante | ☐ Conforme ☐ Da verificare | _______________________________ |
| Accessibilità manutentiva | ☐ Conforme ☐ Da verificare | _______________________________ |
| Stabilità unità esterna | ☐ Conforme ☐ Da verificare | _______________________________ |
| Interferenza con vie di esodo | ☐ Assente ☐ Da verificare | _______________________________ |
20. Prove, verifiche e collaudo
Prima della messa in esercizio dovranno essere eseguite le prove e le verifiche previste dalle norme tecniche, dalle istruzioni del produttore e dalla buona pratica impiantistica.
| Verifica | Esito | Data | Tecnico / Impresa | Note |
|---|---|---|---|---|
| Prova di tenuta circuito frigorifero / idraulico | ☐ Positiva ☐ Negativa ☐ Da eseguire | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | _______________________________ |
| Vuoto impianto frigorifero | ☐ Eseguito ☐ Da eseguire ☐ N.A. | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | _______________________________ |
| Carica refrigerante | ☐ Eseguita ☐ Da eseguire ☐ N.A. | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | Quantità: ______ kg |
| Verifica collegamenti elettrici | ☐ Conforme ☐ Non conforme ☐ Da verificare | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | _______________________________ |
| Verifica scarico condensa | ☐ Positiva ☐ Negativa ☐ Da eseguire | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | _______________________________ |
| Avviamento e prova funzionale | ☐ Positiva ☐ Negativa ☐ Da ripetere | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | _______________________________ |
21. Dichiarazione di conformità e documentazione impiantistica
Al termine dei lavori, l’impresa installatrice abilitata dovrà rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto ai sensi della normativa vigente, completa degli allegati obbligatori e della documentazione tecnica disponibile.
La documentazione dell’impianto dovrà comprendere, ove applicabile:
- dichiarazione di conformità dell’impianto;
- relazione con tipologia dei materiali utilizzati;
- schema dell’impianto realizzato;
- schema elettrico dei quadri e delle alimentazioni;
- schema frigorifero o idraulico dell’impianto;
- planimetria con ubicazione unità interne, esterne e terminali;
- schede tecniche delle apparecchiature;
- manuali d’uso e manutenzione;
- certificazioni e dichiarazioni del produttore;
- documentazione F-Gas, ove applicabile;
- libretto di impianto, ove previsto;
- rapporto di controllo di efficienza energetica, ove previsto;
- verbale di collaudo e avviamento;
- documentazione fotografica.
22. Libretto di impianto e manutenzione
L’impianto dovrà essere gestito secondo le disposizioni applicabili in materia di impianti termici, con compilazione e aggiornamento del libretto di impianto ove previsto, esecuzione dei controlli periodici, manutenzione programmata e rapporti di efficienza energetica nei casi richiesti.
| Attività | Frequenza indicativa | Responsabile | Documentazione |
|---|---|---|---|
| Pulizia filtri e terminali | Periodica / secondo utilizzo | Gestore / manutentore | Registro manutenzione |
| Controllo unità esterna | Annuale / secondo manuale | Ditta manutentrice | Rapporto intervento |
| Controllo circuito frigorifero | Secondo normativa e manuale | Impresa certificata | Rapporto tecnico / F-Gas |
| Controllo circuito idraulico | Annuale / secondo manuale | Ditta manutentrice | Rapporto intervento |
| Controllo scarichi condensa | Periodico | Ditta manutentrice | Rapporto intervento |
| Verifica efficienza energetica | Secondo normativa applicabile | Manutentore abilitato | Rapporto di controllo |
23. Prescrizioni tecniche
Sulla base delle verifiche effettuate, si riportano le eventuali prescrizioni tecniche, impiantistiche, energetiche, acustiche o documentali:
24. Elaborati allegati
- Planimetria dell’immobile;
- Layout unità esterne, unità interne e terminali;
- Schema frigorifero o idraulico dell’impianto;
- Schema elettrico di alimentazione e controllo;
- Schema scarichi condensa;
- Schede tecniche della pompa di calore;
- Schede tecniche dei terminali o unità interne;
- Manuali d’uso e manutenzione;
- Calcoli di dimensionamento termico, ove disponibili;
- Verifica acustica, ove necessaria;
- Documentazione F-Gas, ove applicabile;
- Dichiarazione di conformità impianto;
- Libretto di impianto, ove previsto;
- Rapporto di controllo efficienza energetica, ove previsto;
- Documentazione fotografica;
- Altra documentazione: _______________________________.
25. Valutazione tecnica conclusiva
Sulla base del sopralluogo effettuato, della documentazione disponibile e delle informazioni fornite dal committente, l’impianto di climatizzazione a pompa di calore descritto nella presente relazione risulta:
Esito tecnico: ☐ idoneo ☐ idoneo con prescrizioni ☐ non idoneo ☐ da verificare con ulteriori accertamenti.
Eventuali modifiche alla potenza dell’impianto, alla posizione delle unità esterne, al tipo di refrigerante, alla configurazione elettrica, al sistema di distribuzione, ai terminali o alla regolazione dovranno essere preventivamente verificate da tecnico abilitato e, ove necessario, documentate mediante aggiornamento degli schemi e della dichiarazione di conformità.
26. Dichiarazione del tecnico
Il sottoscritto tecnico incaricato dichiara che la presente relazione è stata redatta sulla base dei dati forniti dal committente, della documentazione disponibile, del sopralluogo effettuato e delle verifiche tecniche eseguite.
La presente relazione non sostituisce dichiarazioni di conformità, progetti obbligatori, pratiche edilizie, pratiche energetiche, autorizzazioni, pareri, nulla osta, adempimenti F-Gas o altri atti eventualmente richiesti dalla normativa vigente e dagli enti competenti.
Luogo e data: _______________________________
Il tecnico incaricato
Nome e cognome: _______________________________
Firma e timbro: _______________________________
Il committente / proprietario
Nome e cognome / Ragione sociale: _______________________________
Firma: _______________________________