Questa guida ti accompagna nella redazione della Relazione tecnica di un impianto di climatizzazione a pompa di calore, il documento che sintetizza e giustifica, in modo tracciabile e verificabile, le scelte progettuali e prestazionali dell’impianto. La Relazione tecnica definisce il contesto dell’edificio e dei carichi termici, il dimensionamento e la selezione dell’unità (aria‑aria, aria‑acqua, geotermica), gli schemi funzionali ed elettrici, le prestazioni stagionali (SEER/SCOP), gli aspetti acustici e dei refrigeranti (F‑Gas), i requisiti di efficienza e sicurezza, nonché le modalità di installazione, regolazione, collaudo e manutenzione.
È uno strumento richiesto o raccomandato in molte pratiche edilizie e per l’accesso ad agevolazioni, perché dimostra la conformità a norme e regolamenti applicabili (es. DM 37/08, UNI/TS 11300, UNI EN 14511, regolamento UE 517/2014 sui gas fluorurati, Relazione ex “Legge 10” ove pertinente) e assicura la qualità del progetto. Nei capitoli seguenti troverai struttura consigliata, contenuti minimi, riferimenti normativi e modelli operativi per redigere una Relazione completa e coerente, sia in ambito residenziale sia nel terziario.
Indice
Come scrivere una Relazione tecnica impianto climatizzazione pompa di calore
La relazione tecnica per un impianto di climatizzazione a pompa di calore, spesso indicata come relazione tecnica ex Legge 10 ma oggi formalmente inquadrata nell’articolo 8 del decreto legislativo 192/2005 e nei relativi decreti attuativi del 26 giugno 2015, è l’atto progettuale e asseverativo che dimostra, prima della realizzazione dell’intervento, il rispetto dei requisiti minimi di prestazione energetica dell’edificio e dell’impianto termico, nonché l’osservanza degli obblighi di integrazione da fonti rinnovabili previsti dal decreto legislativo 28/2011. È un elaborato obbligatorio quando si realizza una nuova costruzione, una ristrutturazione importante di primo o secondo livello, una riqualificazione energetica che coinvolge l’impianto termico o la nuova installazione, ristrutturazione o sostituzione del generatore con pompa di calore; va redatta da un professionista abilitato, utilizzando il modello ministeriale coerente con la tipologia di intervento tra quelli approvati con il decreto “Schemi e modalità per la compilazione della relazione tecnica” del 26 giugno 2015, e va depositata presso lo Sportello Unico per l’Edilizia contestualmente al titolo edilizio (CILA, SCIA o Permesso di Costruire) secondo le prassi del Comune o della Regione, che in molte realtà dispone di un catasto energetico o di portali dedicati. La relazione non si limita a descrivere il generatore ma deve documentare il quadro climatico di progetto, i carichi termici e frigoriferi calcolati secondo le norme tecniche vigenti, la coerenza del dimensionamento della pompa di calore in tutte le condizioni operative previste, le prestazioni stagionali dichiarate e verificate (SCOP e SEER o COP/EER puntuali con curve a carico parziale), il sistema di emissione, distribuzione, regolazione e contabilizzazione, gli schemi funzionali e idraulici, le strategie di controllo per il contenimento dei consumi e per la prevenzione del surriscaldamento estivo, insieme alla verifica numerica dei requisiti minimi dell’edificio-impianto previsti dal decreto “Requisiti minimi” del 26 giugno 2015 (tra cui indici EPgl,nren e specifici indici per i servizi, limiti di trasmittanza e H’T, verifica estiva), e l’adempimento degli obblighi di copertura da fonti rinnovabili ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo 28/2011 e della relativa metodologia di calcolo richiamata dalle UNI/TS 11300, con esplicita valutazione del contributo rinnovabile della pompa di calore secondo i fattori nazionali vigenti. Ai fini della conformità impiantistica, l’installazione della pompa di calore ricade nella disciplina del DM 37/2008: è necessario un progetto ai sensi dell’articolo 5 nei casi previsti dalla norma e, in ogni caso, al termine dei lavori l’impresa abilitata deve rilasciare la dichiarazione di conformità completa di allegati obbligatori (schema, elenco materiali, eventuale progetto), che costituirà uno degli atti di fine lavori insieme alla dichiarazione di conformità al progetto depositato. La relazione tecnica di progetto, sottoscritta dal progettista, comporta un’assunzione di responsabilità anche penale in caso di asseverazioni false; le varianti sostanziali intervenute in corso d’opera vanno tempestivamente aggiornate e ridepositate. L’impianto, in esercizio, è soggetto alla disciplina dell’esercizio, controllo e manutenzione degli impianti termici dettata dal DPR 74/2013 e dal DM 10 febbraio 2014 sul libretto d’impianto e sui rapporti di controllo: occorre predisporre e mantenere il libretto unico, eseguire i controlli di efficienza energetica con la periodicità prevista in funzione della potenza e del servizio, trasmettere i rapporti e il bollino al catasto regionale degli impianti termici quando previsto, e conservare la documentazione a disposizione per eventuali ispezioni. Se la pompa di calore utilizza gas fluorurati a effetto serra, si applicano il regolamento (UE) 517/2014 e il DPR 146/2018 con l’obbligo di affidare installazione, manutenzione e recupero a imprese e personale certificati F-gas, di effettuare la comunicazione degli interventi e delle cariche alla Banca Dati nazionale, di etichettare correttamente le apparecchiature, di istituire, quando dovuto, il registro dell’apparecchiatura e di rispettare le soglie per i controlli periodici in funzione delle tonnellate di CO2 equivalente. In ambito edilizio e paesaggistico, la posa delle unità esterne e dei componenti impiantistici deve essere verificata rispetto al titolo edilizio necessario, tenendo conto del glossario dell’edilizia libera che consente interventi semplificati per pompe di calore di piccola potenza e delle eventuali prescrizioni comunali; in presenza di vincoli paesaggistici o su immobili tutelati occorre acquisire l’autorizzazione ai sensi del d.lgs. 42/2004, mentre in condominio si devono rispettare il regolamento condominiale, il decoro architettonico e le distanze legali, prevenendo immissioni rumorose oltre la normale tollerabilità ex articolo 844 del codice civile e conformandosi ai limiti acustici della legge 447/1995 e del DPCM 14 novembre 1997, spesso oggetto di specifica valutazione di impatto acustico. Nei casi di centrali termiche o impianti di climatizzazione con potenzialità complessiva superiore alle soglie individuate dal Codice di prevenzione incendi, può essere necessario l’adempimento degli obblighi di prevenzione incendi con presentazione di SCIA antincendio e rispetto delle pertinenti regole tecniche, con peculiare attenzione all’impiego di refrigeranti infiammabili secondo le norme tecniche applicabili. Sul piano fiscale ed energetico, l’adozione di una pompa di calore può accedere, se ricorrono i presupposti, a misure di incentivazione come detrazioni fiscali o contributi in conto capitale, che richiedono dichiarazioni tecniche e asseverazioni aggiuntive, comunicazioni all’ENEA entro i termini e, se previste, redazione di APE ante e post intervento; tali adempimenti si affiancano ma non sostituiscono la relazione tecnica di progetto. L’iter corretto prevede che la relazione tecnica venga predisposta su base di calcoli aggiornati e tracciabili, utilizzando metodologie e dati di input conformi alle specifiche tecniche UNI/TS vigenti, riportando chiaramente le prestazioni a carico parziale e alle temperature di progetto per evitare sovradimensionamenti o carenze prestazionali, dimostrando la copertura degli obblighi da fonti rinnovabili e l’idoneità della regolazione per contenere i consumi sia invernali sia estivi, esplicitando le condizioni di integrazione o back-up se previste e la compatibilità acustica e urbanistica delle unità esterne. Alla conclusione dei lavori, l’allineamento tra opera eseguita e relazione depositata, l’acquisizione delle dichiarazioni di conformità, l’aggiornamento del libretto d’impianto, la registrazione F-gas quando dovuta e, ove richiesto, la redazione dell’APE e la trasmissione nei catasti competenti, completano il quadro documentale di conformità. Il mancato deposito della relazione tecnica quando obbligatoria, la non conformità ai requisiti minimi, l’assenza di titolo edilizio o delle autorizzazioni paesaggistiche, la carenza di dichiarazione di conformità o di corretta gestione F-gas e l’omissione dei controlli di efficienza possono comportare sanzioni amministrative e, in ipotesi di false attestazioni, responsabilità penali, oltre alla possibile inibizione dei lavori o alla rimessione in pristino; occorre inoltre considerare che molte Regioni applicano regimi più stringenti sia sui requisiti energetici sia sugli adempimenti di esercizio, imponendo l’uso di piattaforme e modulistiche dedicate, per cui la verifica locale preventiva è parte integrante di una corretta gestione legale dell’intervento. Una relazione tecnica ben strutturata, coerente con gli schemi ministeriali e con le eventuali specifiche regionali, che integri profili energetici, impiantistici, edilizi, ambientali e di sicurezza, firmata da professionista abilitato e accompagnata dall’intero corredo di atti di conformità e di esercizio, costituisce lo strumento essenziale per garantire la legittimità dell’installazione di una pompa di calore e per prevenire contenziosi o sanzioni nelle fasi autorizzative, esecutive e di gestione dell’impianto.
Modelli Relazione tecnica impianto climatizzazione pompa di calore
- Dati generali dell’intervento
- Committente: ___
- Indirizzo dell’immobile: ___
- Comune/Provincia: ___
- CAP: ___
- Particella/Sezione/Catasto: ___
- Destinazione d’uso (residenziale/terziario/altro): ___
- Edificio (nuova costruzione/esistente/ristrutturazione): ___
- Zona climatica (A–F): ___
- Gradi-giorno: ___
- Altitudine s.l.m.: ___
- Data redazione relazione: ___
- Soggetti incaricati
- Progettista impianti: ___
- Iscrizione Albo/Ordine n.: ___
- Recapiti (tel/e-mail): ___
- Impresa installatrice (ragione sociale): ___
- Abilitazione D.M. 37/08, lettere: ___
- Referente tecnico: ___
- Responsabile F-Gas (se applicabile): ___
- Norme e riferimenti tecnici di progetto
- D.M. 37/2008 impianti negli edifici
- D.Lgs. 192/2005 e s.m.i. + D.P.R. 59/2009 + D.P.R. 74/2013 (esercizio, conduzione, controlli)
- UNI/TS 11300 (prestazioni energetiche), UNI EN 12828 (impianti di riscaldamento idronici), UNI 8065 (trattamento acqua)
- UNI EN 14511, UNI EN 14825 (prestazioni PDC), Reg. (UE) 813/2013 e 814/2013 (ErP)
- UNI EN 378 (sicurezza sistemi refrigerazione/HP), Reg. (UE) 517/2014 (F-Gas) e Reg. attuativi
- Direttiva PED 2014/68/UE (attrezzature a pressione)
- CEI 64-8 (impianti elettrici), L. 447/1995 e D.P.C.M. 14/11/1997 (rumore)
- Regolamenti edilizi/locali: ___
- Descrizione sintetica dell’impianto
- Tipologia pompa di calore (aria-acqua/aria-aria/acqua-acqua/brine-acqua): ___
- Servizi coperti (riscaldamento/raffrescamento/ACS): ___
- Configurazione generale (monovalente/bivalente/ibrida): ___
- Ubicazione unità (esterna/interna/copertura/locale tecnico): ___
- Sistema di distribuzione (circuito diretto/separatore idraulico/puffer): ___
- Terminali di emissione (pannelli radianti/fancoil/radiatori/UTA): ___
- Zone termiche n.: Descrizione zone:
- Integrazioni/backup (caldaia/resistenza elettrica/solare termico/PV): ___
- Produzione ACS (accumulo dedicato/scambiatore istantaneo/capacità l): ___
- Ventilazione/UTA/VMC (se presente): ___
- Dati di progetto termoigrometrici
- Condizioni esterne di progetto inverno (te, UR): ___
- Condizioni esterne di progetto estate (te, UR): ___
- Condizioni interne inverno (ti, UR): ___
- Condizioni interne estate (ti, UR): ___
- Carico termico invernale di progetto (kW): ___
- Carico frigorifero estivo totale/sensibile/latente (kW): //___
- Portata acqua circuito primaria (m3/h): con ΔT (K):
- Portata aria (se UTA/aria-aria) (m3/h): ___
- Perdite di carico circuito (kPa): Prevalenza pompe (kPa):
- Trattamento acqua richiesto (durezza/conduttività/condizionanti): ___
- Fluido termovettore (acqua/glicole %): ___
- Dati e prestazioni della pompa di calore
- Marca/Modello: ___
- Numero unità e configurazione (singola/cascata/stand-by): ___
- Potenza termica nominale a A7/W35 o condizioni equivalenti (kW): COP:
- Potenza termica a A-7/W35 (kW): COP:
- SEER: SCOP: Pdesignh (kW): Pdesigne (kW):
- Campo operativo mandata (°C): min max
- Potenza elettrica assorbita max (kW): Corrente max (A):
- Alimentazione elettrica (V/Ph/Hz): ___
- Livelli sonori LwA/LpA a distanza (dB(A)): /___
- Refrigerante: Quantità (kg): GWP: Carica equivalente CO2 (t):
- Classe sicurezza refrigerante (A1/A2L/A3): ___
- Lunghezza/dislivello linee frigorifere (se split) (m): /
- Componenti principali e materiali
- Puffer inerziale (l): Accumulo ACS (l/materiale):
- Scambiatore/piastre (separazione circuiti) (kW): ___
- Circolatori (n., tipo, prevalenza/portata): ___
- Valvole (mischiatrice a 3 vie/modulante/by-pass differenziale): ___
- Filtri/defangatori/disareatori: ___
- Vaso di espansione (tipo/volume utile) (l): Taratura valvola sicurezza (bar):
- Coibentazioni tubazioni (spessori/materiale): ___
- Scarico condensa (diametro, sifone, percorso, antigelo): ___
- Supporti/antivibranti/basamenti: ___
- Impianto elettrico e controlli
- Quadro elettrico e protezioni (MT, differenziale tipo, SPD): ___
- Sezione cavi e posa: ___
- Messa a terra (Ω): ___
- Potenza impegnata richiesta (kW): ___
- Regolazione climatica (sonda esterna/curve/classe di controllo): ___
- Termoregolazione zone (sonde/termostati/valvole): ___
- Supervisione/BMS (Modbus/BACnet/webserver): ___
- Logiche ACS (priorità, T setpoint, anti-legionella): ___
- Integrazione fotovoltaico/SG Ready (se presente): ___
- Verifiche di conformità e sicurezza
- Conformità D.M. 37/08 (progetto/dichiarazione): ___
- Requisiti UNI EN 378 rispettati (ventilazione/locali/limiti carica): ___
- Verifiche PED/recipienti in pressione: ___
- CEI 64-8 (protezioni, selettività, sezionamento): ___
- Trattamento acqua UNI 8065 (piano attuato): ___
- Isolamento contro condensa/corrosione (specifiche): ___
- Valutazione acustica (ricettori, orari, mitigazioni): ___
- Accessibilità manutenzione (ingombri/distanze): ___
- Prescrizioni locale tecnico/areazione/smaltimento condense: ___
- Calcoli e verifiche prestazionali
- Verifica copertura carico invernale (PDC/backup) a Tmin progetto: ___
- Verifica copertura carico estivo: ___
- Perdite di carico circuito e punto di lavoro pompe: ___
- Bilancio energetico annuo previsto:
- Riscaldamento (kWh/a): ___
- Raffrescamento (kWh/a): ___
- ACS (kWh/a): ___
- Consumi elettrici PDC (kWh/a): ___
- SPF/SCOP/SEER stagionali: //___
- CO2 evitata (t/a): ___
- Verifica limiti rumorosità (L. 447/95 e regolamenti locali): ___
- Collaudi e messa in servizio previsti
- Prova tenuta circuito idronico (pressione/bar, durata): ___
- Lavaggio/condizionamento acqua (procedura/prodotti): ___
- Prova circuito frigorifero (N2 bar, vuoto μbar, tempi): ___
- Verifiche elettriche (continuità/isolamento/funzionali): ___
- Tarature (curve climatiche/portate/valvole): ___
- Prove funzionali (riscald./raffresc./ACS/defrost): ___
- Strumentazione di misura utilizzata (certificazioni): ___
- Esiti e parametri rilevati: ___
- Documentazione da consegnare
- Libretto impianto conforme D.M. 10/02/2014: ___
- Dichiarazione di conformità D.M. 37/08: ___
- Manuali e istruzioni del costruttore: ___
- Schemi as-built (idraulico/elettrico/controlli): ___
- Registro F-Gas/etichettatura (se applicabile): ___
- Rapporto controllo efficienza energetica (RCEE) se richiesto: ___
- Certificati materiali/CE/ErP: ___
- Piano di manutenzione e controlli periodici
- Manutenzione ordinaria (frequenza/attività): ___
- Controllo efficienza energetica ai sensi D.P.R. 74/2013 (periodicità): ___
- Verifiche F-Gas in funzione carica equivalente CO2:
- Carica (tCO2e): ___
- Frequenza controlli (mesi): ___
- Sistema rilevamento perdite presente (sì/no): ___
- Pulizia filtri/UTA/condense (frequenza): ___
- Verifica trattamenti acqua (durezza/pH/conducibilità) (frequenza): ___
- Aggiornamento registro interventi/manutenzioni: ___
- Prescrizioni esecutive e note operative
- Distanze minime, vie di accesso, ventilazioni, protezioni antigelo: ___
- Vincoli strutturali (portanza copertura/basi in c.a.): ___
- Coordinamento con altri impianti/opere edili: ___
- Misure di mitigazione acustica/vibrazionale: ___
- Sicurezza in cantiere (PSC/DUVRI se applicabile): ___
- Elaborati grafici allegati
- Planimetrie con ubicazione unità interne/esterne: ___
- Schema di principio idraulico/elettrico/controlli: ___
- Dettagli staffaggi/coibentazioni/scarichi: ___
- Layout UTA/canalizzazioni (se presenti): ___
- Quadro economico sintetico (facoltativo)
- Fornitura apparecchiature: ___
- Opere impiantistiche edili: ___
- Collaudi e messa in servizio: ___
- Pratiche/asseverazioni (ENEA/altro): ___
- Totale (IVA esclusa/inclusa): ___
- Dichiarazioni
- Il progettista attesta che il progetto è redatto in conformità alla normativa vigente e che i dimensionamenti e le verifiche sono stati eseguiti con i dati di progetto indicati.
- Eventuali deroghe/prescrizioni dell’autorità competente: ___
- Firma
- Luogo e data: ___
- Il Progettista: ___ (timbro e firma)
- L’Installatore: ___ (timbro e firma)