Relazione tecnica impianto gas cucina ristorante​​ – Esempio e Fac Simile Compilabile

La Relazione tecnica dell’impianto gas di una cucina ristorante è il documento, redatto da un professionista abilitato, che descrive e giustifica in modo chiaro il progetto, l’installazione e le verifiche di sicurezza dell’impianto a gas al servizio della cucina professionale. Riporta lo stato dei luoghi, l’elenco degli apparecchi e delle potenze, gli schemi e i tracciati delle tubazioni, i calcoli di dimensionamento e ventilazione/aerazione, i sistemi di intercettazione e rilevazione, lo smaltimento dei prodotti della combustione, le prove di tenuta e collaudo, nonché il piano di manutenzione. Serve a dimostrare la conformità alle norme tecniche e antincendio, a ottenere le autorizzazioni necessarie e a tutelare la sicurezza di personale e clienti. Questa guida ti aiuterà a capire quali contenuti non possono mancare, come organizzarli in modo efficace e quali errori evitare per arrivare a una relazione completa, verificabile e pronta per eventuali controlli.

Come scrivere una Relazione tecnica impianto gas cucina ristorante​​

La relazione tecnica dell’impianto a gas di una cucina di ristorante è l’elaborato che dimostra, in modo organico e verificabile, che progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto rispondono alla normativa tecnica e alle prescrizioni di sicurezza vigenti. In ambito autorizzativo essa costituisce, di regola, allegato al progetto ai sensi del D.M. 37/2008, confluisce nella pratica edilizia/SCIA presentata allo Sportello Unico e, quando ricorrono i presupposti, supporta anche la SCIA antincendio ai sensi del D.P.R. 151/2011 e del Codice di prevenzione incendi di cui al D.M. 3 agosto 2015. L’approccio corretto è trattarla come documento di conformità e di tracciabilità: deve descrivere lo stato di fatto e di progetto, motivare le scelte tecniche, riportare i calcoli necessari e raccogliere le prove di legge e di norma, così da consentire ai soggetti pubblici e al committente di verificare che il rischio gas sia sotto controllo nelle condizioni ordinarie e in emergenza.

Il quadro regolatorio da presidiare, in un esercizio di ristorazione, muove innanzitutto dal D.M. 37/2008, che definisce responsabilità, requisiti delle imprese abilitate, obbligo di progetto e di dichiarazione di conformità per gli impianti a gas. Per gli aspetti prestazionali e di dettaglio tecnico, la progettazione e la relazione devono richiamare e rispettare le norme tecniche pertinenti, in particolare la UNI 8723 per gli impianti a gas a servizio di cucine professionali e locali assimilabili, la UNI 11528 per gli impianti civili alimentati a gas con portata termica complessiva superiore ai limiti domestici, nonché, se si utilizza GPL non canalizzato, la UNI 7131 per gli impianti alimentati da serbatoi e batterie di bombole. La ventilazione, la captazione e il trattamento dei fumi e dei vapori di cottura vanno affrontati con riferimento alla serie UNI EN 16282 e alle pertinenti norme nazionali, integrandole con le prescrizioni del Codice di prevenzione incendi applicabili ai locali adiacenti e alle aree a rischio specifico. Gli apparecchi di cottura e i componenti devono essere conformi al Regolamento (UE) 2016/426 sugli apparecchi a gas, con marcatura CE e documentazione del fabbricante idonea all’uso professionale dichiarato.

Sul piano delle responsabilità la relazione individua il committente, il progettista iscritto all’albo ove richiesto dall’articolo 5 del D.M. 37/2008, l’impresa installatrice abilitata e, se nominata, la direzione lavori. Nella pratica ristorativa, per potenzialità, complessità d’uso e interferenze impiantistiche, il progetto redatto da professionista abilitato è la regola, non l’eccezione. Il progettista firma la relazione e gli elaborati grafici e di calcolo, coordina eventuali discipline interferenti (ventilazione meccanica, canne fumarie, elettrico, rivelazione gas), definisce i dispositivi di intercettazione di emergenza e i consensi logici con i sistemi di estrazione/ventilazione, e prescrive prove e manutenzioni. L’installatore esegue a regola d’arte, prova e certifica con dichiarazione di conformità e allegati obbligatori; il gestore dell’attività assume la custodia dell’impianto, attua il piano di manutenzione e tiene aggiornato il registro dei controlli, anche ai fini della sicurezza sul lavoro.

Il corpo della relazione deve partire dalla descrizione del locale cucina e dei locali serviti, con indicazione della destinazione d’uso, dei carichi di affollamento e dell’organizzazione degli spazi, dello stato autorizzativo e, se esistente, della situazione impiantistica pregressa. Vanno precisati il tipo di gas utilizzato (metano rete o GPL), i parametri di fornitura, la portata termica nominale degli apparecchi e la portata termica complessiva, la categoria e pressione di alimentazione degli apparecchi, le condizioni di installazione (tipologia A/B/C, necessità di scarico fumi, aria comburente), l’ubicazione del gruppo di misura/regolazione o delle bombole/serbatoio e i percorsi di adduzione. Gli elaborati grafici in scala devono rendere leggibile lo schema funzionale e planimetrico: tracciato delle tubazioni, materiali e giunzioni, protezioni meccaniche e contro la corrosione, attraversamenti di pareti e vani, punti di intercettazione generale e di reparto, posizionamento dei rilevatori gas, dei dispositivi di blocco e del pulsante di emergenza, terminali di ventilazione e aperture di aerazione, cappe e canali di estrazione, canne fumarie e terminali di espulsione. Laddove si utilizzi GPL, la relazione deve motivare l’idoneità dei locali in rapporto alla quota del piano, all’aerazione permanente a livello basso, ai volumi e alle distanze di sicurezza, e, se presenti depositi di bombole, attestare il rispetto delle regole tecniche sulla loro ubicazione, aerazione, segregazione e protezione dagli incendi.

Gli aspetti di calcolo non possono essere elusi. È necessario dimensionare le tubazioni e i regolatori giustificando diametri, pressioni e perdite di carico ammissibili in tutti i punti d’uso, verificare l’adeguatezza dell’aria comburente e delle aperture di aerazione/ventilazione naturale o dei ricambi assicurati dal sistema meccanico, dimostrare la corretta evacuazione dei prodotti della combustione e la compatibilità con i camini/canne fumarie, evitare ricircoli e riflussi. La relazione include i calcoli delle aree libere delle griglie e dei fori, gli schemi dei consensi che impediscono l’erogazione del gas in assenza di estrazione attiva ove richiesto, la classificazione degli apparecchi e la verifica della loro installazione rispetto a superfici combustibili e distanze minime. Nei casi in cui la normativa tecnica o le condizioni locali lo esigano, è opportuno integrare un’analisi del rischio specifico per fughe di gas e accumuli, con l’individuazione di dispositivi di rilevazione tarati sul gas impiegato, ubicati in quota corretta (alto per metano, basso per GPL), collegati a elettrovalvola di intercettazione a riarmo manuale e ad allarmi ottico-acustici, oltre ai consensi con i ventilatori e con l’interruttore generale di emergenza in posizione presidiata.

La conformità dei materiali e dei componenti deve essere tracciata. La relazione riporta le specifiche di tubazioni, raccordi e giunzioni ammesse dalle norme richiamate, le modalità di posa a vista o sottotraccia con le relative cautele, la protezione contro urti e corrosione, i vincoli sismici ove dovuti, i criteri per l’uso di flessibili idonei all’uso professionale e la messa a terra/equipotenzialità dove pertinente. In tema di apparecchi, vanno archiviati certificati e manuali del costruttore, con dichiarazione di idoneità all’uso in ambiente professionale e compatibilità con il gas e la pressione disponibili. Il fascicolo documentale allegato comprende la dichiarazione di conformità dell’installatore con i suoi allegati obbligatori previsti dal D.M. 37/2008, i certificati dei materiali, gli schemi as-built, i risultati delle prove di tenuta e di funzionalità effettuate con strumentazione idonea e tarata e, in caso di impianti esistenti privi di documentazione, l’eventuale dichiarazione di rispondenza rilasciabile nei soli casi e con i limiti di legge.

Per gli adempimenti di prevenzione incendi la relazione deve consentire di inquadrare l’attività rispetto al D.P.R. 151/2011, evidenziando se, per potenzialità, caratteristiche dei locali o compresenza di altre attività soggette, occorra presentare SCIA antincendio e applicare le pertinenti regole tecniche del Codice. A prescindere dall’assoggettabilità formale, la progettazione deve recepire i principi del Codice in termini di compartimentazione, vie di esodo, gestione della sicurezza, controllo dell’incendio e gestione dei fumi e del calore, coordinandosi con il piano di emergenza aziendale. La relazione chiarisce inoltre la gestione operativa dell’impianto: consegna e spiegazione del manuale d’uso e manutenzione al gestore, periodicità delle verifiche, prove periodiche dei dispositivi di blocco, formazione del personale addetto, modalità di conservazione del registro dei controlli e tracciatura degli interventi.

Nella fase conclusiva sono riportate le dichiarazioni di conformità del progettista rispetto alle norme applicate, l’elenco degli elaborati e dei calcoli su cui si basa il giudizio di idoneità, le eventuali prescrizioni per l’esercizio e la manutenzione che condizionano la sicurezza, le limitazioni d’uso e gli obblighi di aggiornamento della relazione in caso di sostituzioni o incrementi di potenzialità. Una relazione tecnica redatta in questo modo non è un mero adempimento cartolare: è lo strumento con cui il ristoratore dimostra la diligenza richiesta dalla legge, l’installatore certifica il proprio operato e l’amministrazione è messa nelle condizioni di valutare in modo trasparente la conformità e la gestione del rischio, lungo tutto il ciclo di vita dell’impianto a gas della cucina.

Modello Relazione tecnica impianto gas cucina ristorante​​

Oggetto: Relazione tecnica descrittiva relativa a impianto gas a servizio di cucina per attività di ristorazione
Committente / Ditta: _______________________________
Codice fiscale / P. IVA: _______________________________
Sede legale: _______________________________
Sede operativa / Ristorante: _______________________________
Comune: _______________________________
Provincia: _______________________________
Tecnico incaricato: _______________________________
Iscritto all’Albo / Collegio: _______________________________
Data: ___ / ___ / ______


1. Premessa

Il sottoscritto tecnico incaricato, _______________________________, su incarico del committente / legale rappresentante _______________________________, redige la presente relazione tecnica al fine di descrivere le caratteristiche dell’impianto gas a servizio della cucina del ristorante sito in _______________________________.

La presente relazione è predisposta per finalità tecniche, amministrative e autorizzative connesse all’installazione, modifica, verifica, regolarizzazione o esercizio dell’impianto gas, anche ai fini della presentazione di pratiche edilizie, SCIA, SUAP, prevenzione incendi, dichiarazioni di conformità, valutazioni di sicurezza e documentazione tecnica richiesta dagli enti competenti.

Il presente modello ha carattere esemplificativo e dovrà essere verificato e adattato da un tecnico abilitato e da impresa installatrice qualificata in base alla normativa vigente, alla potenza termica complessiva degli apparecchi, al tipo di gas, alla configurazione dei locali, alla ventilazione, all’evacuazione dei prodotti della combustione e alle prescrizioni degli enti competenti.

2. Dati identificativi dell’attività

Denominazione attività _______________________________
Ragione sociale _______________________________
Legale rappresentante _______________________________
Tipologia attività Ristorante / pizzeria / bar con cucina / mensa / gastronomia / altro: _______________________________
Codice ATECO _______________________________
Orario di esercizio Dalle ______ alle ______
Numero addetti in cucina ______
Numero coperti indicativo ______

3. Inquadramento catastale, urbanistico ed edilizio

Comune catastale _______________________________
Foglio _______________________________
Particella / Mappale _______________________________
Subalterno _______________________________
Destinazione d’uso dei locali Somministrazione alimenti e bevande / cucina professionale / altro: _______________________________
Titolo di disponibilità Proprietà / locazione / comodato / altro: _______________________________
Pratica edilizia di riferimento _______________________________
Agibilità Presente / da verificare / non disponibile

4. Riferimenti normativi e tecnici

L’impianto gas dovrà essere progettato, installato, verificato, utilizzato e manutenuto nel rispetto della normativa nazionale, delle norme tecniche applicabili, delle prescrizioni del gestore della rete gas, del regolamento edilizio comunale e delle eventuali prescrizioni di ASL / ATS, Vigili del Fuoco e altri enti competenti.

  • D.M. 37/2008 in materia di installazione degli impianti all’interno degli edifici;
  • D.P.R. 151/2011, ove applicabile per attività soggette ai controlli di prevenzione incendi;
  • Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili agli impianti termici e agli apparecchi alimentati a gas;
  • Norme UNI e UNI-CIG applicabili agli impianti gas per uso civile, commerciale e professionale;
  • Norme tecniche relative a ventilazione dei locali, aerazione, evacuazione dei prodotti della combustione e installazione degli apparecchi;
  • Prescrizioni del distributore gas e del fornitore;
  • Regolamento edilizio comunale e norme igienico-sanitarie locali;
  • Eventuali prescrizioni contenute in SCIA, autorizzazioni, pareri o nulla osta rilasciati dagli enti competenti.

5. Descrizione generale dell’impianto gas

L’impianto gas oggetto della presente relazione è destinato all’alimentazione degli apparecchi di cottura e delle attrezzature installate nella cucina professionale del ristorante.

L’impianto comprende, in via indicativa:

  • punto di consegna o derivazione gas;
  • contatore o gruppo di misura, ove presente;
  • tubazioni principali e secondarie;
  • valvole di intercettazione generale e locale;
  • regolatori di pressione, ove previsti;
  • collettori di distribuzione;
  • tubazioni di collegamento agli apparecchi;
  • dispositivi di sicurezza e intercettazione;
  • sistemi di ventilazione e aerazione dei locali;
  • sistemi di evacuazione fumi e vapori di cottura;
  • eventuale sistema di rilevazione gas con elettrovalvola di blocco.

6. Tipologia di gas e alimentazione

Tipo di gas utilizzato Metano / GPL / altro: _______________________________
Fonte di alimentazione Rete gas pubblica / serbatoio GPL / bombole / altro: _______________________________
Pressione di alimentazione ______ mbar
Punto di consegna _______________________________
Contatore gas Matricola: _______________________________
Portata disponibile ______ Smc/h oppure ______ kg/h
Valvola intercettazione generale Presente / da installare / da verificare

7. Apparecchi utilizzatori alimentati a gas

Apparecchio Marca / Modello Potenza termica Ubicazione Marcatura / Documenti
Cucina a gas _______________________________ ______ kW Cucina CE / scheda tecnica / manuale
Forno a gas _______________________________ ______ kW Cucina / pizzeria CE / scheda tecnica / manuale
Friggitrice a gas _______________________________ ______ kW Cucina CE / scheda tecnica / manuale
Griglia / piastra a gas _______________________________ ______ kW Cucina CE / scheda tecnica / manuale
Cuocipasta / bollitore _______________________________ ______ kW Cucina CE / scheda tecnica / manuale
Altro apparecchio _______________________________ ______ kW _______________________________ _______________________________

Potenza termica complessiva installata: ______ kW

8. Verifica della potenza termica complessiva

La potenza termica complessiva degli apparecchi alimentati a gas è determinata sommando le potenze nominali di tutti gli apparecchi installati e potenzialmente funzionanti.

Il valore complessivo dovrà essere utilizzato per verificare:

  • eventuale assoggettabilità alle procedure di prevenzione incendi;
  • dimensionamento delle tubazioni gas;
  • portata del contatore o del sistema di alimentazione;
  • dimensionamento della ventilazione e aerazione dei locali;
  • idoneità del sistema di evacuazione dei prodotti della combustione;
  • idoneità dei dispositivi di sicurezza e intercettazione.
Potenza totale apparecchi cucina ______ kW
Potenza altri apparecchi gas presenti nei locali ______ kW
Potenza termica complessiva ______ kW
Attività soggetta a prevenzione incendi ☐ Sì    ☐ No    ☐ Da verificare

9. Tubazioni, materiali e percorso impianto

Le tubazioni dell’impianto gas dovranno essere realizzate con materiali idonei al tipo di gas utilizzato, alla pressione di esercizio e alle condizioni di posa, nel rispetto delle norme tecniche applicabili.

Tratto impianto Materiale tubazione Diametro Tipo posa Note
Dal contatore al locale cucina Acciaio / rame / multistrato gas / altro ______ A vista / interrata / sottotraccia / canalizzata _______________________________
Distribuzione interna cucina Acciaio / rame / altro ______ A vista / canalizzata / altro _______________________________
Collegamento apparecchi Tubo rigido / tubo flessibile certificato / altro ______ Secondo manuale apparecchio _______________________________

Il percorso delle tubazioni dovrà essere riportato nello schema grafico allegato, con indicazione di diametri, materiali, valvole, attraversamenti, punti di intercettazione e apparecchi alimentati.

10. Valvole di intercettazione e dispositivi di sicurezza

L’impianto dovrà essere dotato di dispositivi di intercettazione facilmente accessibili e chiaramente identificabili, in modo da consentire la rapida chiusura del gas in caso di emergenza, manutenzione o fermo impianto.

Dispositivo Ubicazione Stato Note
Valvola generale gas _______________________________ Presente / da installare / da verificare Accessibile e segnalata
Valvola locale cucina _______________________________ Presente / da installare / da verificare Preferibilmente esterna al locale cucina
Valvole singoli apparecchi Presso apparecchi Presenti / da verificare _______________________________
Rilevatore gas _______________________________ Presente / non presente / da installare Metano / GPL secondo tipologia gas
Elettrovalvola di blocco _______________________________ Presente / non presente / da installare Collegata a rilevatore gas, ove previsto

11. Ventilazione e aerazione del locale cucina

Il locale cucina dovrà essere dotato di adeguate aperture di ventilazione e aerazione, naturali o meccaniche, dimensionate in funzione della tipologia di gas, della potenza degli apparecchi, del volume del locale, delle condizioni di installazione e delle norme tecniche applicabili.

Le aperture di ventilazione dovranno garantire il corretto afflusso di aria comburente, la sicurezza degli operatori e la prevenzione di accumuli pericolosi di gas.

Volume locale cucina ______ mc
Superficie locale cucina ______ mq
Apertura ventilazione bassa Presente / da realizzare – superficie: ______ cmq
Apertura aerazione alta Presente / da realizzare – superficie: ______ cmq
Ventilazione meccanica Presente / non presente – portata: ______ mc/h
Esito verifica ventilazione ☐ Conforme    ☐ Non conforme    ☐ Da verificare

12. Evacuazione prodotti della combustione e cappe

Gli apparecchi di cottura e le attrezzature alimentate a gas dovranno essere installati in modo da garantire la corretta evacuazione dei prodotti della combustione, dei vapori e degli odori generati durante l’attività di cucina.

Il sistema di aspirazione e scarico dovrà essere dimensionato in funzione delle apparecchiature presenti, delle portate d’aria necessarie, del percorso delle canalizzazioni, del punto di espulsione e delle prescrizioni igienico-sanitarie, edilizie e ambientali applicabili.

Elemento Descrizione Stato Note
Cappa cucina Tipo aspirante / compensata / altro Presente / da installare / da verificare _______________________________
Canalizzazione espulsione Acciaio inox / altro materiale Presente / da verificare _______________________________
Ventilatore estrazione Portata ______ mc/h Presente / da installare / da verificare _______________________________
Filtri grassi Metallici / altro Presenti / da integrare Pulizia periodica necessaria
Punto di espulsione Copertura / parete / canna fumaria / altro Conforme / da verificare _______________________________

13. Locale cucina e requisiti di sicurezza

Il locale cucina dovrà presentare caratteristiche idonee all’installazione e all’utilizzo degli apparecchi alimentati a gas, con particolare riferimento a volume, ventilazione, aerazione, accessibilità, materiali, resistenza al fuoco ove richiesta, vie di esodo, pulizia, illuminazione e sicurezza degli operatori.

Elemento verificato Esito Note
Volume e superficie del locale ☐ Adeguati   ☐ Non adeguati   ☐ Da verificare _______________________________
Accessibilità valvole gas ☐ Conforme   ☐ Non conforme   ☐ Da verificare _______________________________
Distanze da materiali combustibili ☐ Conforme   ☐ Non conforme   ☐ Da verificare _______________________________
Presenza aperture di ventilazione ☐ Conforme   ☐ Non conforme   ☐ Da verificare _______________________________
Segnaletica di emergenza gas ☐ Presente   ☐ Da integrare _______________________________
Accesso per manutenzione apparecchi ☐ Adeguato   ☐ Da verificare _______________________________

14. Prove, verifiche e collaudo dell’impianto

Prima della messa in esercizio, l’impianto gas dovrà essere sottoposto alle prove e verifiche previste dalle norme tecniche applicabili e dalla buona pratica impiantistica, da parte di impresa abilitata e/o tecnico competente.

Verifica Esito Data Operatore / Tecnico Note
Prova di tenuta impianto gas ☐ Positiva   ☐ Negativa   ☐ Da eseguire ___ / ___ / ______ _______________________________ _______________________________
Verifica funzionamento valvole ☐ Positiva   ☐ Negativa   ☐ Da eseguire ___ / ___ / ______ _______________________________ _______________________________
Verifica rilevatore gas / elettrovalvola ☐ Positiva   ☐ Negativa   ☐ N.A. ___ / ___ / ______ _______________________________ _______________________________
Verifica ventilazione e aerazione ☐ Conforme   ☐ Non conforme   ☐ Da verificare ___ / ___ / ______ _______________________________ _______________________________
Prova accensione apparecchi ☐ Positiva   ☐ Negativa   ☐ Da eseguire ___ / ___ / ______ _______________________________ _______________________________

15. Dichiarazione di conformità e documentazione impiantistica

Al termine dei lavori, l’impresa installatrice abilitata dovrà rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto ai sensi della normativa vigente, completa degli allegati obbligatori e della documentazione tecnica necessaria.

La documentazione dell’impianto dovrà includere, ove applicabile:

  • dichiarazione di conformità dell’impianto gas;
  • relazione con tipologie dei materiali utilizzati;
  • schema dell’impianto realizzato;
  • certificati e schede tecniche dei componenti principali;
  • manuali degli apparecchi installati;
  • prova di tenuta dell’impianto;
  • eventuale progetto redatto da professionista abilitato;
  • documentazione relativa a canne fumarie, cappe e sistemi di evacuazione;
  • documentazione relativa a rilevatori gas ed elettrovalvole;
  • eventuale pratica di prevenzione incendi.

16. Prevenzione incendi

La cucina professionale alimentata a gas dovrà essere verificata ai fini dell’eventuale assoggettabilità alle procedure di prevenzione incendi, in funzione della potenza termica complessiva installata e delle caratteristiche dell’attività.

Qualora l’attività risulti soggetta ai controlli di prevenzione incendi, dovranno essere predisposte le relative pratiche presso il Comando dei Vigili del Fuoco competente, secondo la normativa applicabile.

Potenza termica complessiva ______ kW
Assoggettabilità prevenzione incendi ☐ Sì    ☐ No    ☐ Da verificare
Pratica VVF Presente / da presentare / non necessaria / da verificare
Presidi antincendio Estintori / coperte antifiamma / sistemi automatici / altro: _______________________________

17. Sicurezza sul lavoro

L’utilizzo dell’impianto gas e delle attrezzature di cucina dovrà avvenire nel rispetto delle procedure di sicurezza aziendali, con adeguata formazione e informazione degli addetti.

Dovranno essere valutati, tra gli altri, i seguenti rischi:

  • rischio incendio ed esplosione;
  • rischio fuga gas;
  • rischio ustioni e contatto con superfici calde;
  • rischio inalazione prodotti della combustione;
  • rischio elettrico associato ad apparecchiature ausiliarie;
  • rischio scivolamento in ambiente cucina;
  • rischio derivante da manutenzione e pulizia delle apparecchiature.
Elemento Stato Note
Procedure di emergenza gas ☐ Presenti   ☐ Da predisporre _______________________________
Formazione personale ☐ Eseguita   ☐ Da programmare _______________________________
Cartellonistica chiusura gas ☐ Presente   ☐ Da integrare _______________________________
Manutenzione apparecchi gas ☐ Programmata   ☐ Da programmare _______________________________

18. Manutenzione periodica

L’impianto gas, le valvole, i dispositivi di sicurezza, gli apparecchi utilizzatori, le cappe, i sistemi di ventilazione e i sistemi di evacuazione dovranno essere sottoposti a manutenzione periodica secondo le indicazioni dei produttori, le norme tecniche applicabili e le prescrizioni degli enti competenti.

Attività di manutenzione Frequenza indicativa Responsabile Documentazione
Controllo visivo tubazioni e valvole Periodico Gestore / manutentore Registro manutenzione
Verifica tenuta impianto gas Secondo normativa / necessità Tecnico abilitato Rapporto verifica
Manutenzione apparecchi di cottura Secondo manuale produttore Ditta specializzata Rapporto intervento
Controllo rilevatore gas ed elettrovalvola Periodico Ditta specializzata Rapporto verifica
Pulizia filtri cappa e canali aspirazione Secondo utilizzo / piano HACCP Gestore / ditta incaricata Registro pulizie

19. Prescrizioni tecniche

Sulla base delle verifiche effettuate, si riportano le eventuali prescrizioni tecniche necessarie per garantire la sicurezza e la conformità dell’impianto:

20. Elaborati allegati

  • Planimetria dei locali cucina;
  • Schema dell’impianto gas;
  • Schema percorso tubazioni e posizione valvole;
  • Elenco apparecchi utilizzatori con potenze termiche;
  • Schede tecniche degli apparecchi;
  • Manuali d’uso e manutenzione;
  • Dichiarazione di conformità impianto gas;
  • Prova di tenuta impianto;
  • Documentazione rilevatore gas ed elettrovalvola;
  • Schema sistema di ventilazione e aerazione;
  • Schema cappe e sistema evacuazione fumi;
  • Eventuale progetto firmato da professionista abilitato;
  • Eventuale documentazione prevenzione incendi;
  • Documentazione fotografica;
  • Altra documentazione: _______________________________.

21. Valutazione tecnica conclusiva

Sulla base del sopralluogo effettuato, della documentazione disponibile e delle informazioni fornite dal committente, l’impianto gas a servizio della cucina del ristorante risulta:

Esito tecnico: ☐ idoneo    ☐ idoneo con prescrizioni    ☐ non idoneo    ☐ da verificare con ulteriori accertamenti.

Eventuali modifiche all’impianto gas, agli apparecchi utilizzatori, alla potenza termica installata, alla ventilazione, ai sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione o alla configurazione dei locali dovranno essere preventivamente valutate da tecnico abilitato e realizzate da impresa qualificata.


22. Dichiarazione del tecnico

Il sottoscritto tecnico incaricato dichiara che la presente relazione è stata redatta sulla base dei dati forniti dal committente, della documentazione disponibile, del sopralluogo effettuato e delle verifiche tecniche eseguite.

La presente relazione non sostituisce dichiarazioni di conformità, progetti obbligatori, autorizzazioni, pareri, nulla osta, pratiche edilizie, sanitarie, antincendio o amministrative eventualmente richieste dalla normativa vigente e dagli enti competenti.

Luogo e data: _______________________________

Il tecnico incaricato
Nome e cognome: _______________________________
Firma e timbro: _______________________________

Il committente / legale rappresentante
Nome e cognome / Ragione sociale: _______________________________
Firma: _______________________________