Relazione tecnica impianto eolico​​ – Esempio e Fac Simile Compilabile

Questa guida introduce la Relazione tecnica di un impianto eolico, il documento cardine che accompagna il progetto dall’idea alla cantierizzazione, supportando l’iter autorizzativo, l’accesso alla connessione in rete e la bancabilità dell’iniziativa. La Relazione tecnica descrive in modo coerente e verificabile il sito e la risorsa eolica, il dimensionamento e il layout delle turbine, le opere elettriche e civili, la stima di produzione energetica, nonché gli impatti ambientali, acustici e paesaggistici con le relative misure di mitigazione. È fondata su dati anemometrici, modellazioni e criteri ingegneristici riconosciuti, integra elaborati grafici e tabelle, e documenta le conformità normative e di sicurezza. Si rivolge a autorità competenti, gestori di rete, investitori e stakeholder locali, garantendo trasparenza e tracciabilità delle scelte progettuali. A seconda della taglia (micro, mini o utility-scale) e del contesto territoriale, il livello di dettaglio varia, ma l’obiettivo resta costante: dimostrare la fattibilità tecnica, economica e ambientale dell’impianto eolico lungo tutto il suo ciclo di vita.

Come scrivere una Relazione tecnica impianto eolico​​

La relazione tecnica per un impianto eolico è il documento cardine che sostiene l’iter autorizzativo e ne sostiene la legittimità urbanistica, ambientale e tecnico-sicurezza, fungendo da ponte tra progettazione ingegneristica, normativa di settore e valutazioni di compatibilità territoriale. In Italia, per gli impianti eolici onshore di potenza significativa, il titolo abilitativo ordinario è l’Autorizzazione Unica ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 387/2003, come integrato dalle Linee guida nazionali per le rinnovabili del decreto ministeriale 10 settembre 2010 e dalla normativa successiva, tra cui il decreto legislativo 28/2011 e il decreto legislativo 199/2021 che, attuando la direttiva RED II, ha introdotto regole accelerate, l’individuazione delle aree idonee e termini procedimentali più stringenti. La relazione tecnica deve quindi essere costruita per dialogare con la conferenza di servizi convocata dall’autorità competente, recepire gli indirizzi nazionali e regionali e allinearsi agli strumenti di pianificazione territoriale, paesaggistica ed energetica (piani paesaggistici, Piani Energetici Ambientali Regionali e, laddove vigenti, atti regionali su aree idonee in attuazione delle linee guida ministeriali emanate a fine 2023).

Fin dalla premessa è opportuno inquadrare la procedura prescelta e la soglia dimensionale dell’impianto, chiarendo quando si ricorre alla Procedura Abilitativa Semplificata per taglie ridotte e quando è obbligatoria la VIA e di quale livello (statale o regionale), sulla base degli allegati del decreto legislativo 152/2006, tenendo conto anche di eventuali soglie o criteri regionali per la verifica di assoggettabilità. Se l’impianto interessa siti Natura 2000 occorre esplicitare la Valutazione di Incidenza, coordinandola con gli elaborati VIA. La struttura del documento deve presentare un inquadramento normativo mirato, citando le principali fonti applicabili in materia di autorizzazioni FER, ambiente, paesaggio, beni culturali, edilizia, sicurezza cantieri, tutela idrogeologica e forestale, tutela della fauna e acustica, connessione alla rete elettrica e gestione dei rifiuti. È utile specificare il rapporto tra autorizzazione unica e gli atti settoriali, chiarendo che l’Autorizzazione Unica assorbe i titoli edilizi e dichiara la pubblica utilità delle opere e delle eventuali servitù ed espropriazioni, ferma restando la necessità di acquisire i pareri vincolanti in materia paesaggistica e culturale ai sensi del codice dei beni culturali, nonché i nulla osta aeronautici ENAC/ENAV per ostacoli alla navigazione aerea e gli atti in materia di demanio e marittimo in caso di impianti offshore. La parte descrittiva del progetto deve essere completa e coerente con gli elaborati grafici e gli studi specialistici. Vanno illustrati il sito e il contesto territoriale con le ragioni della scelta localizzativa, la disponibilità delle aree e la coerenza con le pianificazioni vigenti, i vincoli e le tutele presenti, le caratteristiche anemologiche supportate da campagna di misura o da modelli accreditati, i risultati di producibilità attesa con metodologia trasparente e tracciabile, l’architettura dell’impianto con layout delle turbine, specifiche tecniche e prestazionali, altezze, diametri, fondazioni, viabilità di cantiere e di esercizio, piazzole, cavidotti e dorsali elettriche, cabine di raccolta e di consegna, eventuali stazioni di trasformazione e opere di connessione alla rete. Per le connessioni è necessario dimostrare la coerenza con gli standard tecnici CEI applicabili (CEI 0-16 per MT/AT) e l’aderenza al quadro regolatorio ARERA per le connessioni attive, allegando ove disponibili la soluzione di connessione, gli schemi unifilari, le protezioni e il piano di regolazione di potenza reattiva. Di rilievo sono anche la pianificazione dei trasporti eccezionali delle componenti lunghe e pesanti e le opere temporanee di adeguamento viario, con indicazione delle autorizzazioni al transito e dei relativi gestori stradali, e la programmazione del cantiere ai sensi del decreto legislativo 81/2008, compresi i piani di sicurezza, l’organizzazione delle fasi lavorative e la gestione di terre e rocce da scavo nel rispetto del DPR 120/2017.

La relazione deve contenere un capitolo sostanzioso sugli impatti e sulle misure di mitigazione e monitoraggio, integrando gli studi specialistici. Per il paesaggio occorre adottare le metodologie di analisi percettiva e visiva usualmente richieste dai piani paesaggistici e dalle Linee guida nazionali FER, con rendering fotorealistici e analisi dell’intervisibilità e della cumulazione con altri impianti, coordinando la Relazione Paesaggistica prevista dal DPR 31/2017. Per l’acustica vanno presentati il quadro normativo di riferimento, l’inquadramento acustico comunale, i recettori sensibili e i risultati della modellazione previsionale secondo standard riconosciuti, gli scenari di esercizio e i margini rispetto ai limiti vigenti, oltre al piano di monitoraggio in esercizio. Per avifauna e chirotterofauna si richiedono studi di baseline, analisi dei corridoi di migrazione, delle aree di alimentazione e sosta, valutazione del rischio di collisione e di disturbo, definendo misure di evitamento e riduzione, come la micro-localizzazione delle torri, la gestione della viabilità e l’adozione di sistemi di curtailment condizionato o di rilevamento fauna ove ritenuti proporzionati, nonché un programma di monitoraggio post-operam.

Devono essere affrontati l’effetto ombra intermittente e il flicker con previsioni orarie e criteri di accettabilità riconosciuti, la sicurezza da lancio ghiaccio e rottura pale con analisi delle distanze di rispetto e dei dispositivi antighiaccio o procedure operative, le interferenze con ponti radio, reti di telecomunicazione, radar civili e militari e meteorologici, acquisendo i relativi pareri e tracciando gli esiti nella relazione. Vanno valutati anche gli aspetti idraulici e idrogeologici, con attenzione ai vincoli di pericolosità e alle opere di drenaggio e stabilizzazione previste, l’eventuale incidenza su aree boscate e il rispetto del quadro forestale, la compatibilità sismica delle fondazioni e delle opere secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni, la tutela del patrimonio archeologico e culturale con eventuale archeologia preventiva e il coordinamento con le Soprintendenze. La relazione tecnica deve poi esporre in modo chiaro la strategia autorizzativa, elencando i titoli e pareri necessari, gli enti coinvolti nella conferenza di servizi, gli elaborati presentati a corredo della VIA e della VIncA quando dovute, la coerenza con l’individuazione delle aree idonee e le eventuali deroghe motivate. È utile dare conto delle tempistiche legali e delle interdipendenze tra i vari endoprocedimenti, prevedendo anche le attività pre-istruttorie di confronto con gli uffici competenti e, quando opportuno, la richiesta di scoping. In materia espropriativa e di servitù la relazione deve illustrare l’assetto fondiario, il piano particellare e la perimetrazione delle aree d’impianto e di passaggio delle infrastrutture, mettendo in evidenza che l’Autorizzazione Unica comporta la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza delle opere, e delineando la procedura che si intende seguire per l’ottenimento dei titoli di disponibilità o per l’asservimento, le indennità e il cronoprogramma. In prospettiva di esercizio e fine vita la relazione deve prevedere il piano di manutenzione ordinaria e straordinaria, i presidi di sicurezza e antincendio ove richiesti in base alle caratteristiche delle cabine e dei trasformatori, il piano rifiuti con particolare attenzione alle componenti in composito delle pale e agli oli dielettrici, e soprattutto il piano di dismissione e ripristino ambientale, indicando le modalità tecniche, le destinazioni finali dei materiali e la garanzia finanziaria a copertura dei costi di ripristino secondo i requisiti regionali o comunali.

È buona prassi includere un quadro di coerenza con le politiche energetiche e climatiche, mostrando il contributo del progetto agli obiettivi nazionali ed europei, e un capitolo sulle ricadute socioeconomiche locali, sulle convenzioni con i Comuni e sulle misure di compensazione e riequilibrio ambientale quando richieste, pur chiarendo che la loro quantificazione deve essere conforme ai principi di proporzionalità e non può sostituire la dimostrazione della compatibilità. Per garantire solidità istruttoria la relazione deve essere firmata dai professionisti abilitati per le rispettive parti, mantenere coerenza stretta con gli elaborati grafici, gli studi specialistici e i computi metrici, fornire dati tracciabili e riproducibili, riferire puntualmente alle norme e linee guida applicabili, distinguere tra dati misurati e modellati e riportare le fonti. Data l’elevata variabilità regionale e l’evoluzione della disciplina sulle aree idonee e sulla semplificazione dei procedimenti FER, è essenziale verificare, prima del deposito, gli indirizzi e gli atti amministrativi della Regione e degli enti territoriali interessati, aggiornare i riferimenti normativi, recepire eventuali specifiche check-list regionali degli elaborati e, quando utile, svolgere interlocuzioni preliminari con le amministrazioni e con i gestori di rete per prevenire criticità istruttorie. Una relazione tecnica impostata in questo modo non solo soddisfa i requisiti formali, ma riduce i rischi di sospensione o integrazioni, facilita la valutazione comparata degli interessi pubblici coinvolti e rende più prevedibili i tempi della conferenza di servizi, massimizzando le probabilità di esito positivo in un contesto regolatorio che, pur accelerato dal legislatore, resta sostanzialmente rigoroso sul piano della tutela ambientale e paesaggistica.

Modelli Relazione tecnica impianto eolico​​

Oggetto: Relazione tecnica descrittiva relativa a impianto eolico
Committente / Proponente: _______________________________
Codice fiscale / P. IVA: _______________________________
Sede legale: _______________________________
Ubicazione dell’impianto: _______________________________
Comune: _______________________________
Provincia: _______________________________
Tecnico incaricato: _______________________________
Iscritto all’Albo / Collegio: _______________________________
Data: ___ / ___ / ______


1. Premessa

Il sottoscritto tecnico incaricato, _______________________________, su incarico del committente / proponente _______________________________, redige la presente relazione tecnica al fine di descrivere le caratteristiche dell’impianto eolico da realizzare / installato in _______________________________.

La presente relazione è predisposta per finalità tecniche, amministrative e autorizzative connesse alla realizzazione, modifica, verifica, connessione alla rete o regolarizzazione dell’impianto eolico, anche ai fini della presentazione di pratiche edilizie, pratiche SUAP, istanze di connessione, autorizzazioni ambientali, paesaggistiche, acustiche o altra documentazione richiesta dagli enti competenti.

Il presente modello ha carattere esemplificativo e dovrà essere adattato da un tecnico abilitato in base alla potenza dell’impianto, alla tipologia di aerogeneratore, all’altezza della torre, alla localizzazione, alla presenza di vincoli, alle norme regionali e comunali, alle prescrizioni del distributore e agli eventuali procedimenti autorizzativi applicabili.

2. Dati identificativi del proponente

Nome / Ragione sociale _______________________________
Codice fiscale / P. IVA _______________________________
Legale rappresentante _______________________________
Indirizzo sede legale _______________________________
Recapito telefonico _______________________________
Email / PEC _______________________________
Titolo di disponibilità dell’area Proprietà / affitto / comodato / diritto di superficie / altro: _______________________________

3. Inquadramento catastale e territoriale

Comune catastale _______________________________
Località _______________________________
Foglio _______________________________
Particella / Mappale _______________________________
Subalterno, se presente _______________________________
Coordinate geografiche Latitudine: ________ – Longitudine: ________
Quota altimetrica indicativa ______ m s.l.m.
Destinazione urbanistica dell’area Agricola / produttiva / industriale / servizi / altro: _______________________________

4. Inquadramento urbanistico e vincolistico

L’area interessata dall’impianto dovrà essere verificata rispetto agli strumenti urbanistici comunali, ai piani territoriali, ai vincoli paesaggistici, ambientali, idrogeologici, archeologici, aeroportuali, militari, naturalistici e a ogni altra prescrizione applicabile.

Verifica Esito Note / Riferimenti
Compatibilità urbanistica ☐ Compatibile   ☐ Da verificare   ☐ Non compatibile _______________________________
Vincolo paesaggistico ☐ Presente   ☐ Non presente   ☐ Da verificare _______________________________
Vincolo idrogeologico ☐ Presente   ☐ Non presente   ☐ Da verificare _______________________________
Aree naturali protette / Rete Natura 2000 ☐ Presente   ☐ Non presente   ☐ Da verificare _______________________________
Vincoli aeroportuali / ostacoli alla navigazione aerea ☐ Presenti   ☐ Non presenti   ☐ Da verificare _______________________________
Vincoli archeologici o storico-culturali ☐ Presenti   ☐ Non presenti   ☐ Da verificare _______________________________

5. Riferimenti normativi e tecnici

La progettazione, autorizzazione, installazione, connessione, esercizio e manutenzione dell’impianto eolico dovranno essere effettuati nel rispetto della normativa nazionale, regionale e comunale applicabile, delle norme tecniche vigenti e delle prescrizioni degli enti competenti.

  • D.Lgs. 387/2003 in materia di promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili;
  • D.Lgs. 199/2021 in materia di promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili;
  • D.P.R. 380/2001, ove applicabile per gli aspetti edilizi;
  • D.M. 37/2008, ove applicabile agli impianti elettrici all’interno degli edifici;
  • normativa regionale in materia di impianti da fonti rinnovabili;
  • regolamenti edilizi e urbanistici comunali;
  • norme CEI applicabili agli impianti di produzione e connessione alla rete elettrica;
  • CEI 0-21 per connessioni in bassa tensione, ove applicabile;
  • CEI 0-16 per connessioni in media tensione, ove applicabile;
  • prescrizioni del gestore di rete / distributore locale;
  • normativa ambientale, paesaggistica, acustica e di sicurezza applicabile;
  • eventuali prescrizioni GSE per accesso a convenzioni, incentivi o meccanismi di valorizzazione dell’energia.

6. Descrizione generale dell’impianto eolico

L’impianto eolico oggetto della presente relazione è finalizzato alla produzione di energia elettrica mediante sfruttamento della risorsa vento, attraverso uno o più aerogeneratori collegati all’impianto elettrico dell’utenza e/o alla rete di distribuzione.

L’impianto sarà destinato a:

  • ☐ autoconsumo dell’utenza;
  • ☐ immissione totale in rete;
  • ☐ autoconsumo con immissione dell’energia eccedente;
  • ☐ configurazione con sistema di accumulo;
  • ☐ alimentazione utenza isolata non connessa alla rete;
  • ☐ altro: _______________________________.
Tipologia impianto Micro-eolico / mini-eolico / eolico industriale / altro: _______________________________
Numero aerogeneratori ______
Potenza nominale singolo aerogeneratore ______ kW
Potenza complessiva impianto ______ kW
Altezza torre / mozzo ______ m
Diametro rotore ______ m
Tipo connessione Bassa tensione / media tensione / isola / altro: _______________________________

7. Caratteristiche dell’aerogeneratore

Caratteristica Valore / Descrizione
Marca e modello _______________________________
Tipologia asse Asse orizzontale / asse verticale / altro
Potenza nominale ______ kW
Tensione nominale uscita generatore ______ V
Numero pale ______
Diametro rotore ______ m
Area spazzata dal rotore ______ mq
Velocità vento di avviamento ______ m/s
Velocità vento nominale ______ m/s
Velocità vento di arresto ______ m/s
Sistema di frenatura Meccanico / elettrico / aerodinamico / altro: _______________________________
Certificazioni disponibili CE / IEC / altro: _______________________________

8. Torre, fondazioni e strutture di sostegno

L’aerogeneratore sarà installato su torre di sostegno idonea alle caratteristiche della macchina, ai carichi statici e dinamici, all’azione del vento, alla categoria del terreno e alle condizioni geotecniche del sito.

Tipologia torre Tubolare / tralicciata / palo tilt-up / altro: _______________________________
Altezza torre ______ m
Materiale Acciaio zincato / acciaio verniciato / altro: _______________________________
Tipo fondazione Plinto in c.a. / micropali / platea / zavorra / altro: _______________________________
Dimensioni fondazione _______________________________
Relazione geologica / geotecnica Necessaria / presente / non necessaria / da verificare
Verifica strutturale Presente / da predisporre / non necessaria

9. Analisi della risorsa eolica

La producibilità dell’impianto dipende dalle caratteristiche anemometriche del sito, dalla velocità media annua del vento, dalla distribuzione delle direzioni prevalenti, dalla rugosità del terreno, dagli ostacoli presenti, dalla quota di installazione e dalla curva di potenza dell’aerogeneratore.

Parametro Valore Fonte / Note
Velocità media annua del vento ______ m/s Misura anemometrica / atlante eolico / stima
Direzione prevalente del vento _______________________________ _______________________________
Quota di riferimento ______ m _______________________________
Presenza ostacoli ☐ Sì   ☐ No   ☐ Da verificare Edifici, alberature, rilievi, infrastrutture
Turbolenza stimata Bassa / media / alta / da verificare _______________________________

10. Produzione energetica stimata

La produzione annua stimata dell’impianto è calcolata sulla base della curva di potenza dell’aerogeneratore, della velocità media del vento nel sito, delle perdite elettriche e meccaniche, della disponibilità tecnica della macchina e delle condizioni locali di installazione.

Parametro Valore stimato Note
Potenza nominale impianto ______ kW _______________________________
Produzione annua lorda stimata ______ kWh/anno _______________________________
Perdite complessive stimate ______ % Perdite elettriche, indisponibilità, turbolenza, altro
Produzione annua netta stimata ______ kWh/anno Valore indicativo
Autoconsumo stimato ______ % Ove applicabile
Energia immessa in rete ______ kWh/anno Ove applicabile

11. Configurazione elettrica dell’impianto

L’impianto sarà composto da aerogeneratore, sistema di conversione e controllo, eventuale inverter, quadri elettrici, dispositivi di protezione, sezionamento, misura e interfaccia con la rete elettrica.

Tipo generatore Sincrono / asincrono / magneti permanenti / altro: _______________________________
Inverter / convertitore Marca e modello: _______________________________
Potenza inverter ______ kW
Quadro elettrico di macchina Presente / integrato / da installare
Quadro generale impianto Presente / da installare
Dispositivo di interfaccia Interno / esterno / secondo prescrizioni distributore
Sistema di misura energia Presente / da installare / secondo prescrizioni distributore
Sistema di monitoraggio Locale / remoto / app / portale web / altro: _______________________________

12. Connessione alla rete elettrica

La connessione alla rete elettrica sarà effettuata secondo le prescrizioni del gestore di rete competente e nel rispetto delle norme tecniche applicabili.

Gestore di rete / distributore _______________________________
Codice POD, se disponibile _______________________________
Tipo connessione BT / MT / altro: _______________________________
Potenza richiesta in immissione ______ kW
Potenza disponibile in prelievo ______ kW
Preventivo di connessione Richiesto / accettato / da richiedere / non applicabile
Regolamento di esercizio Da predisporre / sottoscritto / non applicabile

13. Sistema di accumulo, se previsto

Qualora sia previsto un sistema di accumulo, esso sarà integrato all’impianto eolico per ottimizzare l’autoconsumo, stabilizzare l’alimentazione dell’utenza o gestire l’energia prodotta secondo la configurazione elettrica autorizzata.

Caratteristica Valore / Descrizione
Presenza sistema di accumulo ☐ Sì   ☐ No
Marca e modello _______________________________
Tecnologia batterie Litio / piombo / altro: _______________________________
Capacità nominale ______ kWh
Potenza di carica / scarica ______ kW
Ubicazione Locale tecnico / esterno / quadro dedicato / altro: _______________________________

14. Protezioni elettriche e sicurezza

L’impianto sarà dotato dei dispositivi di protezione e sicurezza necessari per garantire la protezione delle persone, la sicurezza dei componenti, la continuità di esercizio e il corretto funzionamento in parallelo con la rete.

  • sezionatori e interruttori di manovra;
  • interruttori magnetotermici;
  • interruttori differenziali, ove previsti;
  • scaricatori di sovratensione;
  • dispositivo generale;
  • dispositivo di interfaccia;
  • protezioni integrate nell’inverter o nel convertitore;
  • sistema di frenatura e arresto aerogeneratore;
  • messa a terra ed equipotenzialità;
  • protezione contro i fulmini, ove necessaria;
  • cartellonistica e segnaletica di sicurezza.

15. Accessibilità, viabilità e aree di installazione

L’area di installazione dovrà garantire l’accesso in sicurezza per le operazioni di trasporto, montaggio, manutenzione ordinaria e straordinaria dell’aerogeneratore.

Accesso carrabile Presente / da realizzare / da adeguare: _______________________________
Piazzola di montaggio Presente / da realizzare / non necessaria
Accessibilità per mezzi di sollevamento Garantita / da verificare
Recinzione o delimitazione area Presente / da realizzare / non prevista
Distanza da edifici o aree sensibili ______ m

16. Distanze di sicurezza

L’ubicazione dell’aerogeneratore dovrà essere verificata rispetto alle distanze da fabbricati, confini, strade, elettrodotti, infrastrutture, aree frequentate, vincoli e ricettori sensibili.

Elemento Distanza rilevata / prevista Esito Note
Fabbricato più vicino ______ m ☐ Conforme   ☐ Da verificare _______________________________
Confine di proprietà ______ m ☐ Conforme   ☐ Da verificare _______________________________
Strada pubblica ______ m ☐ Conforme   ☐ Da verificare _______________________________
Linea elettrica / infrastruttura ______ m ☐ Conforme   ☐ Da verificare _______________________________
Ricettore sensibile ______ m ☐ Conforme   ☐ Da verificare _______________________________

17. Impatto acustico

L’impianto eolico potrà generare emissioni sonore correlate al funzionamento del rotore, del generatore, dei sistemi meccanici e dell’interazione aerodinamica delle pale con il vento.

Dovrà essere verificata la compatibilità acustica dell’impianto rispetto alla classificazione acustica comunale e alla presenza di ricettori abitativi o sensibili nelle vicinanze.

Punto di verifica Descrizione Distanza Livello stimato / misurato Esito
R1 Abitazione più vicina ______ m ______ dB(A) Conforme / da verificare
R2 Altro ricettore ______ m ______ dB(A) Conforme / da verificare

18. Impatto paesaggistico e ambientale

L’inserimento dell’impianto nel contesto paesaggistico e ambientale dovrà essere valutato in relazione alla visibilità dell’aerogeneratore, alla morfologia del territorio, alla presenza di beni tutelati, aree protette, corridoi ecologici, avifauna, chirotteri e altri elementi sensibili.

  • analisi della visibilità dai punti di osservazione principali;
  • verifica della presenza di vincoli paesaggistici;
  • verifica di eventuali interferenze con aree naturali protette;
  • valutazione dell’impatto su avifauna e chirotteri, ove richiesta;
  • verifica di interferenze con habitat sensibili;
  • valutazione di eventuali misure di mitigazione;
  • ripristino e sistemazione dell’area a fine lavori.

19. Cantiere e modalità di installazione

Le opere di installazione dell’impianto comprenderanno, ove previste, la preparazione dell’area, la realizzazione delle fondazioni, la posa dei cavidotti, il montaggio della torre, l’installazione dell’aerogeneratore, il collegamento elettrico, le prove funzionali e la messa in esercizio.

Fase Descrizione Durata stimata Note
Allestimento area Preparazione accessi e area di lavoro ______ giorni _______________________________
Opere civili Scavi, fondazioni, cavidotti ______ giorni _______________________________
Montaggio aerogeneratore Torre, navicella, rotore, pale ______ giorni _______________________________
Collegamenti elettrici Quadri, inverter, protezioni, rete ______ giorni _______________________________
Collaudo Verifiche, prove funzionali e messa in servizio ______ giorni _______________________________

20. Terre, scavi e gestione materiali

Le eventuali terre e rocce da scavo derivanti dalla realizzazione delle fondazioni, dei cavidotti o delle opere accessorie dovranno essere gestite secondo la normativa vigente e in base alla qualificazione del materiale, al sito di produzione, al riutilizzo o allo smaltimento previsto.

Scavi previsti ☐ Sì   ☐ No
Volume terre stimato ______ mc
Modalità di gestione Riutilizzo in sito / conferimento / da definire
Documentazione necessaria Piano utilizzo / dichiarazione / formulario / altro: _______________________________

21. Manutenzione ordinaria e straordinaria

L’impianto dovrà essere sottoposto a manutenzione periodica secondo le indicazioni del costruttore, le norme tecniche applicabili e il piano di manutenzione predisposto.

Attività di manutenzione Frequenza indicativa Responsabile Documentazione
Controllo visivo torre e rotore Periodico Manutentore Registro manutenzione
Controllo serraggi e fissaggi Secondo manuale costruttore Tecnico specializzato Rapporto intervento
Controllo sistema frenante Periodico Tecnico specializzato Rapporto verifica
Controllo quadri elettrici e protezioni Annuale / secondo piano Tecnico abilitato Rapporto verifica
Verifica sistema di monitoraggio Periodico Gestore / manutentore Log / report
Manutenzione straordinaria Secondo necessità Ditta specializzata Rapporto intervento

22. Fine vita, dismissione e ripristino

Al termine della vita utile dell’impianto, o in caso di cessazione dell’attività, dovranno essere previste le operazioni di dismissione, rimozione dei componenti e ripristino dell’area secondo le prescrizioni autorizzative e la normativa vigente.

  • messa fuori servizio dell’impianto;
  • disconnessione elettrica in sicurezza;
  • smontaggio aerogeneratore, torre e componenti elettrici;
  • rimozione o messa in sicurezza delle fondazioni, ove richiesto;
  • gestione dei materiali e dei rifiuti prodotti;
  • ripristino morfologico e vegetazionale dell’area;
  • redazione della documentazione finale di dismissione.

23. Autorizzazioni e adempimenti amministrativi

Per la realizzazione e l’esercizio dell’impianto eolico, il proponente dovrà verificare la necessità di acquisire, aggiornare o presentare i seguenti atti:

  • titolo edilizio, comunicazione, PAS, autorizzazione unica o altro procedimento applicabile;
  • autorizzazione paesaggistica, ove necessaria;
  • verifica di assoggettabilità a VIA o Valutazione di Impatto Ambientale, ove richiesta;
  • valutazione di incidenza, ove applicabile;
  • pareri relativi a vincoli idrogeologici, archeologici, aeroportuali o militari, ove presenti;
  • relazione acustica o valutazione previsionale di impatto acustico, ove richiesta;
  • richiesta di connessione al gestore di rete;
  • registrazione e adempimenti presso GAUDÌ / Terna, ove applicabili;
  • pratiche GSE per eventuali convenzioni, incentivi o ritiro energia;
  • dichiarazioni di conformità degli impianti elettrici;
  • collaudi, certificazioni e documentazione di messa in esercizio;
  • altri atti richiesti da Comune, Regione, Provincia, ARPA, Soprintendenza, ENAC, gestore rete o altri enti competenti.

24. Elaborati allegati

  • Estratto di mappa catastale;
  • Visura catastale dell’area;
  • Planimetria generale di inquadramento;
  • Planimetria con ubicazione dell’aerogeneratore;
  • Sezioni e prospetti dell’impianto;
  • Scheda tecnica dell’aerogeneratore;
  • Curva di potenza dell’aerogeneratore;
  • Relazione anemometrica o stima della risorsa eolica;
  • Calcolo della produzione energetica stimata;
  • Schema elettrico unifilare;
  • Schema di connessione alla rete;
  • Relazione strutturale e fondazioni, ove necessaria;
  • Relazione geologica / geotecnica, ove necessaria;
  • Relazione paesaggistica, ove richiesta;
  • Relazione acustica, ove richiesta;
  • Documentazione fotografica;
  • Piano di manutenzione;
  • Piano di dismissione e ripristino, ove richiesto;
  • Altra documentazione: _______________________________.

25. Valutazione tecnica conclusiva

Sulla base del sopralluogo effettuato, della documentazione disponibile e delle informazioni fornite dal committente, l’impianto eolico descritto nella presente relazione risulta:

Esito tecnico: ☐ idoneo    ☐ idoneo con prescrizioni    ☐ non idoneo    ☐ da verificare con ulteriori accertamenti.

Le eventuali prescrizioni tecniche, ambientali, paesaggistiche, strutturali o impiantistiche sono le seguenti:

Eventuali modifiche alla potenza dell’impianto, alla posizione dell’aerogeneratore, all’altezza della torre, alla configurazione elettrica, al sistema di connessione, alle opere civili o alle modalità di esercizio dovranno essere preventivamente verificate e, ove necessario, autorizzate dagli enti competenti.


26. Dichiarazione del tecnico

Il sottoscritto tecnico incaricato dichiara che la presente relazione è stata redatta sulla base dei dati forniti dal committente, della documentazione disponibile, del sopralluogo effettuato e delle verifiche tecniche eseguite.

La presente relazione non sostituisce autorizzazioni, nulla osta, pareri, titoli edilizi, valutazioni ambientali, pareri paesaggistici, pratiche di connessione, dichiarazioni di conformità o altri atti eventualmente richiesti dalla normativa vigente e dagli enti competenti.

Luogo e data: _______________________________

Il tecnico incaricato
Nome e cognome: _______________________________
Firma e timbro: _______________________________

Il committente / proponente
Nome e cognome / Ragione sociale: _______________________________
Firma: _______________________________