Relazione tecnica impianto eolico​​ – Esempio e Fac Simile Compilabile

Questa guida introduce la Relazione tecnica di un impianto eolico, il documento cardine che accompagna il progetto dall’idea alla cantierizzazione, supportando l’iter autorizzativo, l’accesso alla connessione in rete e la bancabilità dell’iniziativa. La Relazione tecnica descrive in modo coerente e verificabile il sito e la risorsa eolica, il dimensionamento e il layout delle turbine, le opere elettriche e civili, la stima di produzione energetica, nonché gli impatti ambientali, acustici e paesaggistici con le relative misure di mitigazione. È fondata su dati anemometrici, modellazioni e criteri ingegneristici riconosciuti, integra elaborati grafici e tabelle, e documenta le conformità normative e di sicurezza. Si rivolge a autorità competenti, gestori di rete, investitori e stakeholder locali, garantendo trasparenza e tracciabilità delle scelte progettuali. A seconda della taglia (micro, mini o utility-scale) e del contesto territoriale, il livello di dettaglio varia, ma l’obiettivo resta costante: dimostrare la fattibilità tecnica, economica e ambientale dell’impianto eolico lungo tutto il suo ciclo di vita.

Come scrivere una Relazione tecnica impianto eolico​​

La relazione tecnica per un impianto eolico è il documento cardine che sostiene l’iter autorizzativo e ne sostiene la legittimità urbanistica, ambientale e tecnico-sicurezza, fungendo da ponte tra progettazione ingegneristica, normativa di settore e valutazioni di compatibilità territoriale. In Italia, per gli impianti eolici onshore di potenza significativa, il titolo abilitativo ordinario è l’Autorizzazione Unica ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 387/2003, come integrato dalle Linee guida nazionali per le rinnovabili del decreto ministeriale 10 settembre 2010 e dalla normativa successiva, tra cui il decreto legislativo 28/2011 e il decreto legislativo 199/2021 che, attuando la direttiva RED II, ha introdotto regole accelerate, l’individuazione delle aree idonee e termini procedimentali più stringenti. La relazione tecnica deve quindi essere costruita per dialogare con la conferenza di servizi convocata dall’autorità competente, recepire gli indirizzi nazionali e regionali e allinearsi agli strumenti di pianificazione territoriale, paesaggistica ed energetica (piani paesaggistici, Piani Energetici Ambientali Regionali e, laddove vigenti, atti regionali su aree idonee in attuazione delle linee guida ministeriali emanate a fine 2023). Fin dalla premessa è opportuno inquadrare la procedura prescelta e la soglia dimensionale dell’impianto, chiarendo quando si ricorre alla Procedura Abilitativa Semplificata per taglie ridotte e quando è obbligatoria la VIA e di quale livello (statale o regionale), sulla base degli allegati del decreto legislativo 152/2006, tenendo conto anche di eventuali soglie o criteri regionali per la verifica di assoggettabilità. Se l’impianto interessa siti Natura 2000 occorre esplicitare la Valutazione di Incidenza, coordinandola con gli elaborati VIA. La struttura del documento deve presentare un inquadramento normativo mirato, citando le principali fonti applicabili in materia di autorizzazioni FER, ambiente, paesaggio, beni culturali, edilizia, sicurezza cantieri, tutela idrogeologica e forestale, tutela della fauna e acustica, connessione alla rete elettrica e gestione dei rifiuti. È utile specificare il rapporto tra autorizzazione unica e gli atti settoriali, chiarendo che l’Autorizzazione Unica assorbe i titoli edilizi e dichiara la pubblica utilità delle opere e delle eventuali servitù ed espropriazioni, ferma restando la necessità di acquisire i pareri vincolanti in materia paesaggistica e culturale ai sensi del codice dei beni culturali, nonché i nulla osta aeronautici ENAC/ENAV per ostacoli alla navigazione aerea e gli atti in materia di demanio e marittimo in caso di impianti offshore. La parte descrittiva del progetto deve essere completa e coerente con gli elaborati grafici e gli studi specialistici. Vanno illustrati il sito e il contesto territoriale con le ragioni della scelta localizzativa, la disponibilità delle aree e la coerenza con le pianificazioni vigenti, i vincoli e le tutele presenti, le caratteristiche anemologiche supportate da campagna di misura o da modelli accreditati, i risultati di producibilità attesa con metodologia trasparente e tracciabile, l’architettura dell’impianto con layout delle turbine, specifiche tecniche e prestazionali, altezze, diametri, fondazioni, viabilità di cantiere e di esercizio, piazzole, cavidotti e dorsali elettriche, cabine di raccolta e di consegna, eventuali stazioni di trasformazione e opere di connessione alla rete. Per le connessioni è necessario dimostrare la coerenza con gli standard tecnici CEI applicabili (CEI 0-16 per MT/AT) e l’aderenza al quadro regolatorio ARERA per le connessioni attive, allegando ove disponibili la soluzione di connessione, gli schemi unifilari, le protezioni e il piano di regolazione di potenza reattiva. Di rilievo sono anche la pianificazione dei trasporti eccezionali delle componenti lunghe e pesanti e le opere temporanee di adeguamento viario, con indicazione delle autorizzazioni al transito e dei relativi gestori stradali, e la programmazione del cantiere ai sensi del decreto legislativo 81/2008, compresi i piani di sicurezza, l’organizzazione delle fasi lavorative e la gestione di terre e rocce da scavo nel rispetto del DPR 120/2017. La relazione deve contenere un capitolo sostanzioso sugli impatti e sulle misure di mitigazione e monitoraggio, integrando gli studi specialistici. Per il paesaggio occorre adottare le metodologie di analisi percettiva e visiva usualmente richieste dai piani paesaggistici e dalle Linee guida nazionali FER, con rendering fotorealistici e analisi dell’intervisibilità e della cumulazione con altri impianti, coordinando la Relazione Paesaggistica prevista dal DPR 31/2017. Per l’acustica vanno presentati il quadro normativo di riferimento, l’inquadramento acustico comunale, i recettori sensibili e i risultati della modellazione previsionale secondo standard riconosciuti, gli scenari di esercizio e i margini rispetto ai limiti vigenti, oltre al piano di monitoraggio in esercizio. Per avifauna e chirotterofauna si richiedono studi di baseline, analisi dei corridoi di migrazione, delle aree di alimentazione e sosta, valutazione del rischio di collisione e di disturbo, definendo misure di evitamento e riduzione, come la micro-localizzazione delle torri, la gestione della viabilità e l’adozione di sistemi di curtailment condizionato o di rilevamento fauna ove ritenuti proporzionati, nonché un programma di monitoraggio post-operam. Devono essere affrontati l’effetto ombra intermittente e il flicker con previsioni orarie e criteri di accettabilità riconosciuti, la sicurezza da lancio ghiaccio e rottura pale con analisi delle distanze di rispetto e dei dispositivi antighiaccio o procedure operative, le interferenze con ponti radio, reti di telecomunicazione, radar civili e militari e meteorologici, acquisendo i relativi pareri e tracciando gli esiti nella relazione. Vanno valutati anche gli aspetti idraulici e idrogeologici, con attenzione ai vincoli di pericolosità e alle opere di drenaggio e stabilizzazione previste, l’eventuale incidenza su aree boscate e il rispetto del quadro forestale, la compatibilità sismica delle fondazioni e delle opere secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni, la tutela del patrimonio archeologico e culturale con eventuale archeologia preventiva e il coordinamento con le Soprintendenze. La relazione tecnica deve poi esporre in modo chiaro la strategia autorizzativa, elencando i titoli e pareri necessari, gli enti coinvolti nella conferenza di servizi, gli elaborati presentati a corredo della VIA e della VIncA quando dovute, la coerenza con l’individuazione delle aree idonee e le eventuali deroghe motivate. È utile dare conto delle tempistiche legali e delle interdipendenze tra i vari endoprocedimenti, prevedendo anche le attività pre-istruttorie di confronto con gli uffici competenti e, quando opportuno, la richiesta di scoping. In materia espropriativa e di servitù la relazione deve illustrare l’assetto fondiario, il piano particellare e la perimetrazione delle aree d’impianto e di passaggio delle infrastrutture, mettendo in evidenza che l’Autorizzazione Unica comporta la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza delle opere, e delineando la procedura che si intende seguire per l’ottenimento dei titoli di disponibilità o per l’asservimento, le indennità e il cronoprogramma. In prospettiva di esercizio e fine vita la relazione deve prevedere il piano di manutenzione ordinaria e straordinaria, i presidi di sicurezza e antincendio ove richiesti in base alle caratteristiche delle cabine e dei trasformatori, il piano rifiuti con particolare attenzione alle componenti in composito delle pale e agli oli dielettrici, e soprattutto il piano di dismissione e ripristino ambientale, indicando le modalità tecniche, le destinazioni finali dei materiali e la garanzia finanziaria a copertura dei costi di ripristino secondo i requisiti regionali o comunali. È buona prassi includere un quadro di coerenza con le politiche energetiche e climatiche, mostrando il contributo del progetto agli obiettivi nazionali ed europei, e un capitolo sulle ricadute socioeconomiche locali, sulle convenzioni con i Comuni e sulle misure di compensazione e riequilibrio ambientale quando richieste, pur chiarendo che la loro quantificazione deve essere conforme ai principi di proporzionalità e non può sostituire la dimostrazione della compatibilità. Per garantire solidità istruttoria la relazione deve essere firmata dai professionisti abilitati per le rispettive parti, mantenere coerenza stretta con gli elaborati grafici, gli studi specialistici e i computi metrici, fornire dati tracciabili e riproducibili, riferire puntualmente alle norme e linee guida applicabili, distinguere tra dati misurati e modellati e riportare le fonti. Data l’elevata variabilità regionale e l’evoluzione della disciplina sulle aree idonee e sulla semplificazione dei procedimenti FER, è essenziale verificare, prima del deposito, gli indirizzi e gli atti amministrativi della Regione e degli enti territoriali interessati, aggiornare i riferimenti normativi, recepire eventuali specifiche check-list regionali degli elaborati e, quando utile, svolgere interlocuzioni preliminari con le amministrazioni e con i gestori di rete per prevenire criticità istruttorie. Una relazione tecnica impostata in questo modo non solo soddisfa i requisiti formali, ma riduce i rischi di sospensione o integrazioni, facilita la valutazione comparata degli interessi pubblici coinvolti e rende più prevedibili i tempi della conferenza di servizi, massimizzando le probabilità di esito positivo in un contesto regolatorio che, pur accelerato dal legislatore, resta sostanzialmente rigoroso sul piano della tutela ambientale e paesaggistica.

Modelli Relazione tecnica impianto eolico​​

  1. Dati generali del progetto
    • Proponente: ___
    • Sede legale: ___
    • P.IVA/C.F.: ___
    • Referente tecnico: Tel: Email: ___
    • Titolo dell’intervento: ___
    • Comune/i: Provincia: Regione: ___
    • Indirizzo/località del sito: ___
    • Coordinate geografiche centro impianto (WGS84): Lat Long
    • Quote altimetriche min/max (m s.l.m.): /
    • Destinazione d’uso vigente (PRG/PUC): ___
    • Regime di disponibilità aree (proprietà/locazione/servitù): ___
    • Data redazione: Revisione:
  2. Oggetto e scopo della relazione
    • Oggetto dell’intervento: ___
    • Scopo della relazione (progetto preliminare/definitivo/esecutivo/variante): ___
    • Inquadramento autorizzativo (VIA/AU/PAUR/SCIA/altro): ___
  3. Riferimenti normativi e standard tecnici
    • Normativa ambientale: D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. – parti pertinenti ___
    • Normativa edilizia: D.P.R. 380/2001 e s.m.i. – articoli pertinenti ___
    • Tutela paesaggio e beni culturali: D.Lgs. 42/2004 – articoli pertinenti ___
    • Sicurezza sul lavoro: D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
    • Prevenzione incendi: D.M. 03/08/2015 (Codice), regola tecnica verticale pertinente: ___
    • Connessione alla rete: CEI 0-16 (MT/AT) / CEI 0-21 (BT) – edizione ___
    • Protezione contro i fulmini: CEI EN 62305 (parti: ___)
    • Impianti eolici: CEI EN/IEC 61400 (parti: ___)
    • Rumore: D.P.C.M. 14/11/1997; UNI EN ISO 9613-2; classificazione acustica comunale: ___
    • Altri riferimenti (linee guida regionali eolico, ENAC ostacoli, Terna/DSO regole): ___
  4. Inquadramento territoriale, urbanistico e catastale
    • Estratto PRG/PUC e vincoli: ___
    • Vincoli presenti (paesaggistici, idrogeologici, Rete Natura 2000, beni culturali, militari, aeroportuali, servitù): ___
    • Dati catastali (foglio, particelle, intestatari): ___
    • Distanze minime da recettori sensibili (abitazioni, scuole, ospedali): ___ m
    • Distanze da infrastrutture (strade, elettrodotti, metanodotti, corsi d’acqua): ___
  5. Descrizione del sito e condizioni meteo-anemometriche
    • Morfologia e orografia del sito: ___
    • Copertura del suolo e rugosità (classe di roughness): ___
    • Campagna anemometrica eseguita da: ___
    • Postazione/i e altezza sensori (m): ___
    • Periodo monitoraggio (da //__ a /_/___): ___
    • Strumentazione (tipi, certificazioni, incertezza): ___
    • Dati validi/coverage (%): ___
    • Velocità media a quota hub (m/s): ___
    • Direzione prevalente e rosa dei venti: ___
    • Gradiente verticale α (shear): ___
    • Turbolenza TI a quota hub (%): ___
    • Densità aria di progetto (kg/m³): ___
    • Correlazione con fonte di lungo termine (reanalisi/stazione): ___
    • Correzioni e omogeneizzazione dati (metodo): ___
  6. Descrizione tecnico-funzionale dell’impianto e layout
    • Potenza nominale complessiva (MW): ___
    • Numero aerogeneratori: ___
    • Modello aerogeneratore: ___
    • Potenza nominale unità (kW/MW): ___
    • Diametro rotore (m): ___
    • Altezza mozzo (m): ___
    • Superficie spazzata (m²): ___
    • Classe IEC (IEC 61400-1): ___
    • Velocità cut-in/cut-out (m/s): /
    • Regolazione e controllo (pitch/yaw, convertitore): ___
    • Dispositivi anti-ghiaccio/de-icing: ___
    • Illuminazione ostacolo (ENAC/ICAO): ___
    • Fondazioni (tipologia, dimensioni, cls/acciaio): ___
    • Torre (tipologia acciaio/calcestruzzo/ibrida, sezioni): ___
    • Accessi, viabilità interna, piazzole di montaggio: ___
    • Layout planimetrico (coordinate turbine, distanze inter-turbina [D] in direzione prevalente e trasversale): ___
    • Drenaggi e opere idrauliche: ___
    • Stima superfici occupate permanente/temporanea (m²): ___
  7. Sistema elettrico, connessione e protezioni
    • Schema elettrico unifilare di principio: ___
    • Generatore: tensione (V), frequenza (Hz): ___
    • Trasformatore torre (potenza kVA, rapporto, collegamenti): ___
    • Quadro MT, interruttori, protezioni: ___
    • Rete di raccolta MT (kV): Cavidotti tipo/posa:
    • Cabina di consegna/utente: ___
    • Livello di tensione connessione (kV): ___
    • Gestore rete (DSO/TSO): ___
    • Punto di connessione (POD/denominazione): ___
    • Dispositivo generale e SPI conforme CEI 0-16/0-21: ___
    • Rifasamento/qualità potenza (cosφ, P/Q capability): ___
    • Emissione armoniche/flicker (limiti e verifica): ___
    • Sistema di messa a terra (resistenza di terra, maglie): ___
    • Protezione contro i fulmini (LPS livello, percorsi): ___
    • Telecontrollo/SCADA, misure, registrazione eventi: ___
    • Telecomunicazioni (rete, modalità): ___
  8. Valutazione energetica e prestazionale
    • Curva di potenza certificata (riferimento e file): ___
    • Modello di calcolo (software/metodo): ___
    • Perdite per effetto scia (wake) (%): ___
    • Perdite elettriche (%): ___
    • Perdite per disponibilità meccanica/elettronica (%): ___
    • Perdite per curtailment/restrizioni rete/ambientali (%): ___
    • Perdite per ghiaccio/altre condizioni (%): ___
    • Perdite per alte temperature/densità aria (%): ___
    • Energia annua lorda AEP Lordo (MWh/anno): ___
    • Energia annua netta AEP Netto (MWh/anno): ___
    • Incertezza complessiva (%): ___
    • Valori probabilistici (P50/P75/P90 – MWh/anno): / / ___
    • Ore equivalenti annue (h): ___
    • Fattore di capacità medio (%): ___
  9. Valutazioni ambientali e misure di mitigazione
    • Rumore: ricettori, livelli calcolati (dB(A)), conformità a D.P.C.M. 14/11/1997 e zonizzazione acustica: ___
    • Shadow flicker: ricettori esposti, ore/anno stimate, soglia di accettabilità e mitigazioni: ___
    • Avifauna e chirotterofauna: stato di fatto, rotte, rischio collisione, mitigation (curtailment mirato/monitoraggi): ___
    • Paesaggio: analisi visivo-percettiva, ZTV, fotoinserimenti, mitigazioni: ___
    • Suolo e acque: interferenze, drenaggi, protezioni anti-erosione, ripristini: ___
    • Vegetazione e habitat (Rete Natura 2000 se pertinente): ___
    • Campi elettromagnetici: livelli attesi e conformità: ___
    • Rifiuti di cantiere ed esercizio (codici EER, gestione): ___
    • Emissioni evitate di CO2 (tCO2/anno, fattore mix elettrico): ___
  10. Opere civili, cantierizzazione e logistica
    • Stato di fatto e accessibilità: ___
    • Interventi su viabilità (allargamenti, raggi di curvatura): ___
    • Piani di trasporto eccezionale (componenti, pesi/dimensioni, itinerari): ___
    • Piazzole e gru (tipologia gru, portanza suolo, stabilizzazione): ___
    • Sequenza operativa di montaggio: ___
    • Gestione terre e rocce, materiali di cava/discarica: ___
    • Presidi antisdrucciolevoli e sicurezza cantiere: ___
    • Tempi di cantiere (giorni/settimane per fase): ___
  11. Sicurezza, antincendio ed emergenze
    • Valutazione dei rischi (D.Lgs. 81/08): ___
    • Piano di sicurezza e coordinamento (PSC) / POS: ___
    • Prevenzione incendi (classificazione rischio, misure attive/passive): ___
    • Vie di fuga, DPI, procedure LOTO: ___
    • Piano di emergenza, numeri utili, presidio primo soccorso: ___
  12. Conformità autorizzativa e iter permessi
    • Tipologia procedura (AU/VIA/PAUR/altro): ___
    • Pareri e nulla osta richiesti (Paesaggio/Soprintendenza, ENAC, ARPA, Genio Civile, Consorzi): ___
    • Vincoli e misure prescrittive: ___
    • Esiti conferenze di servizi/Osservazioni: ___
    • Documenti presentati e protocolli: ___
  13. Piano di esercizio, manutenzione e monitoraggi
    • Strategia O&M (contratto full service/availability guarantee): ___
    • Manutenzioni preventive/correttive (frequenza, contenuti): ___
    • Monitoraggio prestazioni (KPIs, allarmi SCADA): ___
    • Monitoraggio ambientale post-operam (rumore, fauna, ombre): ___
    • Gestione ricambi e tempi di ripristino (MTTR): ___
    • Formazione operatori e accessi in quota: ___
  14. Smantellamento e ripristino a fine vita
    • Durata di progetto (anni): ___
    • Piano di decommissioning (fasi, mezzi, tempi): ___
    • Gestione rifiuti e recupero materiali (acciaio, rame, calcestruzzo, pale): ___
    • Ripristino morfologico e colturale: ___
    • Garanzie finanziarie/cauzioni: ___
  15. Stima economica e analisi temporale
    • CAPEX (euro): ___
    • OPEX annuo (euro/anno): ___
    • Costi di connessione (euro): ___
    • Costi mitigazioni/monitoraggi (euro): ___
    • Costo decommissioning (euro): ___
    • Ricavi attesi (€/MWh, schema incentivante/mercato): ___
    • Indicatori economici (LCOE, IRR, NPV – ipotesi): ___
    • Cronoprogramma (Gantt sintetico: progettazione, permessi, appalti, cantiere, commissioning): ___
  16. Collaudi, verifiche e messa in servizio
    • Prove meccaniche/elettriche pre-avviamento: ___
    • Prove funzionali e di protezione (CEI 0-16/0-21): ___
    • Tarature e report di conformità: ___
    • Verbali di collaudo e certificati: ___
    • Data prevista COD (Commercial Operation Date): ___
  17. Elenco elaborati e allegati
    • Planimetria generale in scala con layout turbine e opere:
    • Profili altimetrici e sezioni: ___
    • Schemi elettrici unifilari: ___
    • Relazione geologica/geotecnica: ___
    • Studio anemometrico e report AEP: ___
    • Studio di impatto acustico: ___
    • Studio shadow flicker: ___
    • Studio paesaggistico e fotoinserimenti: ___
    • Pareri/Nulla osta/Convenzioni: ___
    • Computo metrico estimativo e quadro economico: ___
    • PSC/POS e valutazione rischi: ___
    • Altro: ___
  18. Dichiarazioni
    • Il sottoscritto progettista dichiara che il progetto è conforme alle normative vigenti e agli standard tecnici citati.
    • Eventuali deviazioni motivate: ___
  19. Soggetti responsabili e firme
    • Committente: Firma: Data: //_____
    • Progettista impianto elettrico: Albo n. Firma: ___
    • Progettista opere civili: Albo n. Firma: ___
    • Coordinatore sicurezza (progettazione/esecuzione): Firma:
    • Direttore lavori: Firma:
    • Impresa esecutrice: Rappresentante: Firma: ___