La relazione tecnica di un impianto domotico è il documento cardine che descrive in modo chiaro, completo e verificabile l’intero sistema: obiettivi funzionali, architettura, componenti, protocolli di comunicazione (es. KNX, Zigbee, Z‑Wave), integrazioni tra sottosistemi (illuminazione, climatizzazione, sicurezza, ombreggiamento, energia), prestazioni attese, criteri di progettazione e scelte tecnologiche. Definisce topologie (bus/IP/wireless), dimensionamenti, cablaggi, indirizzamenti e logiche di automazione, includendo aspetti di usabilità, efficienza energetica, sicurezza elettrica e cyber.
Contiene inoltre i riferimenti normativi e regolatori, la documentazione grafica (planimetrie, schemi), l’elenco materiali, il capitolato prestazionale, i piani di collaudo e messa in servizio, nonché indicazioni per manutenzione e aggiornamenti. Redatta secondo le norme CEI applicabili (ad es. CEI 64‑8 e serie CEI 205/EN 50491) e il D.M. 37/08, funge da base contrattuale e operativa per progettisti, installatori e committente, tutelando qualità, conformità e scalabilità dell’impianto nel tempo.
Indice
Come scrivere una Relazione tecnica impianto domotico
La relazione tecnica di un impianto domotico, in ambito italiano, è il documento che descrive in modo chiaro e verificabile l’architettura, le prestazioni, le misure di sicurezza e la conformità normativa del sistema di automazione per l’edificio, fungendo al contempo da atto tecnico e da presidio legale di tracciabilità e responsabilità. È strettamente connessa, in termini giuridici e documentali, al progetto quando questo è obbligatorio e alla dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore abilitato ai sensi del D.M. 37/2008, costituendone spesso allegato essenziale insieme agli schemi d’impianto, alla relazione dei materiali impiegati, ai manuali d’uso e manutenzione e ai verbali di verifica e collaudo. Nel caso degli impianti domotici, che per loro natura integrano impianti elettrici, elettronici, di comunicazione e talvolta sistemi di sicurezza, videosorveglianza, controllo accessi, termoregolazione e gestione dell’energia, la relazione tecnica deve dimostrare la conformità all’impiantistica civile di cui all’articolo 1, comma 2, lettere a) e, a seconda dei casi, b) e g) del D.M. 37/2008, oltre che alle pertinenti norme CEI e UNI di settore e alle direttive europee applicabili alle apparecchiature installate (marcatura CE ai sensi delle direttive bassa tensione, compatibilità elettromagnetica, apparecchiature radio e restrizione sostanze pericolose). La redazione compete, in rapporto al perimetro dell’intervento, al professionista iscritto all’albo per il progetto quando richiesto dall’articolo 5 del D.M. 37/2008, ad esempio in presenza di potenze impegnate significative, in luoghi con particolari condizioni di rischio o in contesti soggetti a prevenzione incendi, e all’impresa installatrice abilitata che, a fine lavori, rilascia la dichiarazione di conformità completa degli allegati obbligatori, includendo la relazione tecnica se necessaria a descrivere aspetti funzionali, prestazionali e di sicurezza non esauriti dagli schemi. Nella prassi, anche quando il progetto in senso stretto non è giuridicamente richiesto, la relazione tecnica rimane altamente raccomandabile per impianti domotici medio-complessi poiché chiarisce responsabilità, condizioni d’uso, limiti di prestazione e requisiti di manutenzione, elementi che incidono su collaudi, garanzie e contenzioso.
Il contenuto sostanziale deve illustrare la struttura del sistema (topologia bus, IP o ibrida, protocolli impiegati come KNX, BACnet o sistemi proprietari, integrazioni con fotovoltaico, accumulo, ricarica veicoli, antintrusione, videosorveglianza e termici), le fonti di alimentazione e la selezione dei dispositivi di protezione secondo la CEI 64-8, con particolare attenzione ai carichi elettronici tipici della domotica che richiedono corretta scelta di interruttori differenziali di tipo A, F o B, protezioni contro le sovratensioni transitorie SPD e coordinamento con l’eventuale protezione contro i fulmini ai sensi della CEI EN 62305. Devono essere descritte la separazione e il cablaggio delle reti dati in conformità alle CEI EN 50173 e 50174, le misure di compatibilità elettromagnetica, le prestazioni minime dell’impianto residenziale e la classe di dotazione secondo le varianti pertinenti della CEI 64-8, nonché il rispetto dei requisiti di ambienti particolari come bagni, piscine, locali medici o luoghi a maggior rischio in caso di incendio. Quando sono presenti sistemi antintrusione e videosorveglianza, la conformità alle norme CEI 79-3, CEI EN 50131 e CEI EN 62676 va richiamata insieme alle scelte di classificazione dell’impianto di sicurezza, delle aree e dei livelli di prestazione, mentre per l’automazione di cancelli, porte e serramenti occorre dimostrare l’aderenza ai requisiti di sicurezza funzionale e alla normativa di prodotto applicabile. Per i sistemi di building automation e controllo dell’energia è opportuno motivare gli obiettivi di efficienza energetica e, ove pertinente, riferire la classificazione BACS secondo la EN 15232 e le implicazioni sulla prestazione energetica dell’edificio. Se l’impianto insiste su attività soggette a prevenzione incendi, la relazione deve essere coerente con il progetto antincendio e la SCIA dei Vigili del Fuoco, indicando eventuali interazioni con l’impianto rivelazione incendi, i sistemi di evacuazione vocale e le logiche di sicurezza in caso di allarme o mancanza rete, con adeguata analisi di affidabilità e ridondanza.
Dal punto di vista giuridico-documentale la relazione tecnica deve rendere tracciabili le fonti normative e le scelte progettuali, includere l’indicazione dei soggetti responsabili (committente o amministratore per i condomìni, progettista abilitato, impresa installatrice con il proprio responsabile tecnico), riportare estremi di abilitazioni, iscrizioni camerali e coperture assicurative, specificare ambito e limiti dell’intervento rispetto a preesistenze e predisposizioni e chiarire gli oneri di manutenzione preventiva e correttiva, con la consegna al committente del manuale d’uso e del piano di manutenzione. In caso di interventi su impianti esistenti privi di documentazione, occorre gestire la conformità tramite dichiarazione di rispondenza ove consentito dalla legge e nelle forme ammissibili, mentre per gli interventi soggetti a titolo edilizio è responsabilità del committente depositare presso lo Sportello Unico per l’Edilizia la dichiarazione di conformità con gli allegati, di cui la relazione tecnica può fare parte sostanziale. La fase di verifica e collaudo iniziale deve essere attestata con verbali delle prove previste dalla CEI 64-8 e dalle guide CEI per verifiche d’impianto, misure di continuità del conduttore di protezione, resistenza di isolamento, funzionamento dei differenziali, efficacia degli SPD, collaudi funzionali delle logiche domotiche e, per le reti dati, test di canale. La messa in servizio deve essere accompagnata da configurazioni salvate, credenziali iniziali sicure e consegna degli elaborati as built firmati e datati, perché, in sede di responsabilità per vizi o gravi difetti ex articolo 1669 c.c., la documentazione tecnica costituisce il riferimento probatorio principale.
Particolare cura va posta al trattamento dei dati personali quando il sistema domestico integra sensori ambientali, serrature con log, telecamere, riconoscimento vocale o controllo remoto. La relazione tecnica dovrebbe dare conto dell’impostazione privacy by design e by default, dell’informativa agli interessati, delle basi giuridiche del trattamento, della minimizzazione dei dati e delle misure tecniche e organizzative di sicurezza, della segregazione di rete, della gestione degli aggiornamenti e delle credenziali, dell’eventuale necessità di una valutazione d’impatto DPIA in presenza di monitoraggio sistematico su aree accessibili a terzi, nonché della corretta cartellonistica per la videosorveglianza secondo le linee guida del Garante. Nelle integrazioni cloud e nei servizi da remoto occorre chiarire i ruoli di titolare e responsabile del trattamento, la localizzazione dei dati e le clausole contrattuali, poiché in caso di data breach o malfunzionamenti con impatto su persone e beni la catena delle responsabilità dipende anche dalla corretta allocazione dei ruoli e dalla diligenza tecnica documentata.
Sul piano contrattuale la relazione tecnica è l’asse portante del capitolato, perché definisce prestazioni attese, interoperabilità, vincoli di compatibilità, politiche di aggiornamento firmware e durata del supporto, evitando situazioni di lock-in tecnologico. Dovrebbe inoltre esplicitare le condizioni di garanzia e i livelli di servizio, distinguendo la garanzia legale da quella commerciale e gli obblighi di manutenzione dell’utente, nonché le modalità di gestione delle modifiche e degli ampliamenti, che per effetto del D.M. 37/2008 possono costituire varianti impiantistiche con nuovi adempimenti documentali. Nei condomìni l’adozione o l’ampliamento di sistemi domotici su parti comuni richiede delibera assembleare, corretta ripartizione delle spese e consegna all’amministratore di tutta la documentazione tecnica, mentre nelle attività soggette a Codice dei contratti pubblici la relazione deve integrarsi con il quadro esigenziale, i livelli prestazionali e i piani di manutenzione previsti dal D.Lgs. 36/2023. In fase di cantiere vanno rispettati gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro con predisposizione di PSC e POS quando dovuti, coordinamento delle interferenze e conformità delle attrezzature, temi che la relazione tecnica può richiamare per assicurare coerenza tra progetto, esecuzione e verifiche.
Un impianto domotico correttamente rendicontato nella relazione tecnica consente anche di accedere in modo trasparente alle detrazioni e agli incentivi applicabili al momento della realizzazione, come gli interventi di building automation agevolati nell’ambito delle misure fiscali per l’efficienza energetica, purché siano puntualmente descritti i dispositivi, le funzionalità e il loro contributo misurabile alla gestione evoluta dell’energia. Poiché il quadro normativo e fiscale è soggetto ad aggiornamenti, è prudente indicare in relazione le versioni delle norme e dei provvedimenti di riferimento e prevedere una clausola di revisione in caso di modifiche cogenti intervenute tra progetto ed esecuzione. In sintesi, una relazione tecnica ben strutturata, firmata dai soggetti competenti e coerente con D.M. 37/2008, norme CEI e disciplina privacy, non è un mero adempimento ma lo strumento che tutela il committente, l’utente e i professionisti coinvolti, assicura la manutenibilità futura del sistema e riduce sensibilmente il rischio tecnico e legale lungo tutto il ciclo di vita dell’impianto domotico.
Modelli Relazione tecnica impianto domotico
Oggetto: Relazione tecnica descrittiva relativa a impianto domotico / smart home / building automation
Committente / Proprietario: _______________________________
Codice fiscale / P. IVA: _______________________________
Immobile sito in: _______________________________
Comune: _______________________________
Provincia: _______________________________
Tecnico incaricato: _______________________________
Iscritto all’Albo / Collegio: _______________________________
Impresa installatrice: _______________________________
Data: ___ / ___ / ______
1. Premessa
Il sottoscritto tecnico incaricato, _______________________________, su incarico del committente / proprietario _______________________________, redige la presente relazione tecnica al fine di descrivere le caratteristiche dell’impianto domotico previsto / installato presso l’immobile sito in _______________________________.
La presente relazione è predisposta per finalità tecniche, amministrative e documentali connesse alla progettazione, installazione, modifica, integrazione, verifica o regolarizzazione dell’impianto domotico, anche ai fini della dichiarazione di conformità, del fascicolo tecnico dell’impianto, di pratiche edilizie, incentivi, detrazioni fiscali, certificazioni energetiche o altra documentazione richiesta dagli enti competenti.
Il presente modello ha carattere esemplificativo e dovrà essere verificato e adattato da un tecnico abilitato e da impresa installatrice qualificata in base alla normativa vigente, alla destinazione d’uso dell’immobile, alla tipologia di impianto, ai componenti installati, alle integrazioni con impianti elettrici, termici, sicurezza, rete dati e sistemi di controllo remoto.
2. Dati identificativi dell’immobile
| Indirizzo immobile | _______________________________ |
| Comune | _______________________________ |
| Foglio catastale | _______________________________ |
| Particella / Mappale | _______________________________ |
| Subalterno | _______________________________ |
| Destinazione d’uso | Residenziale / ufficio / commerciale / ricettiva / produttiva / altro: _______________________________ |
| Unità immobiliari servite | ______ |
| Superficie indicativa servita | ______ mq |
| Titolo di disponibilità | Proprietà / locazione / comodato / altro: _______________________________ |
3. Inquadramento dell’intervento
L’intervento riguarda:
- ☐ nuova installazione di impianto domotico;
- ☐ integrazione domotica su impianto elettrico esistente;
- ☐ ampliamento di sistema domotico esistente;
- ☐ sostituzione di componenti e dispositivi di comando;
- ☐ integrazione con impianto termico / climatizzazione;
- ☐ integrazione con impianto fotovoltaico / accumulo / gestione energia;
- ☐ integrazione con sistema antintrusione / videosorveglianza / controllo accessi;
- ☐ regolarizzazione tecnica / documentale dell’impianto;
- ☐ altro: _______________________________.
L’impianto domotico è finalizzato alla gestione automatizzata, centralizzata e/o da remoto delle funzioni tecnologiche dell’immobile, con lo scopo di migliorare comfort, sicurezza, efficienza energetica, controllo dei consumi e facilità d’uso degli impianti.
4. Riferimenti normativi e tecnici
La progettazione, installazione, configurazione, verifica e manutenzione dell’impianto dovranno essere effettuate nel rispetto della normativa nazionale, delle norme tecniche applicabili, delle prescrizioni dei produttori e delle regole di buona tecnica.
- D.M. 37/2008 in materia di installazione degli impianti all’interno degli edifici;
- norme CEI applicabili agli impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione;
- norme CEI applicabili agli impianti domotici, ai sistemi bus, ai sistemi elettronici e agli impianti di comunicazione elettronica;
- norme tecniche relative a cablaggio strutturato, rete dati, protezioni elettriche e compatibilità elettromagnetica;
- norme applicabili agli impianti termici, climatizzazione, ventilazione e contabilizzazione, ove integrati;
- norme applicabili ai sistemi di sicurezza, antintrusione, videosorveglianza e controllo accessi, ove presenti;
- Regolamento UE 2016/679, ove siano trattati dati personali tramite sistemi connessi, videosorveglianza, controllo accessi o registrazioni;
- prescrizioni del regolamento edilizio comunale, del regolamento condominiale e degli enti competenti, ove applicabili.
5. Descrizione generale dell’impianto domotico
L’impianto domotico è costituito da un insieme di dispositivi hardware e software interconnessi tra loro, destinati al comando, controllo, supervisione e automazione delle funzioni impiantistiche dell’immobile.
Il sistema può comprendere centraline, attuatori, sensori, moduli di ingresso/uscita, interfacce utente, pulsanti multifunzione, gateway, touch panel, app mobile, server locale o cloud, rete dati cablata o wireless e collegamenti con altri impianti tecnologici.
| Tipologia sistema | Bus cablato / wireless / ibrido / stand-alone / cloud / altro: _______________________________ |
| Protocollo di comunicazione | KNX / Zigbee / Z-Wave / Wi-Fi / Bluetooth / Modbus / DALI / BACnet / proprietario / altro: _______________________________ |
| Sistema di supervisione | Touch panel / app / web server / assistente vocale / altro: _______________________________ |
| Accesso da remoto | ☐ Sì ☐ No Note: _______________________________ |
| Locale / quadro principale | _______________________________ |
| Alimentazione sistema | 230 V / alimentatore bus / alimentatore dedicato / UPS / altro: _______________________________ |
6. Funzioni domotiche previste
| Funzione | Presenza | Descrizione | Note |
|---|---|---|---|
| Gestione illuminazione | ☐ Sì ☐ No | Accensione, spegnimento, dimmerazione, scenari luminosi | _______________________________ |
| Gestione tapparelle / tende / oscuranti | ☐ Sì ☐ No | Comando motorizzazioni, scenari, automatismi orari | _______________________________ |
| Termoregolazione | ☐ Sì ☐ No | Controllo zone, cronotermostati, valvole, pompe, generatori | _______________________________ |
| Climatizzazione | ☐ Sì ☐ No | Controllo split, fan coil, VMC o altri sistemi | _______________________________ |
| Gestione carichi elettrici | ☐ Sì ☐ No | Controllo potenza, priorità carichi, distacco automatico | _______________________________ |
| Monitoraggio consumi energetici | ☐ Sì ☐ No | Misura energia elettrica, produzione, prelievi, consumi | _______________________________ |
| Antintrusione | ☐ Sì ☐ No | Integrazione sensori, sirene, tastiere, scenari sicurezza | _______________________________ |
| Videosorveglianza | ☐ Sì ☐ No | Telecamere, registrazione, visualizzazione locale/remota | Da verificare privacy e informative |
| Controllo accessi / videocitofonia | ☐ Sì ☐ No | Apertura varchi, citofono, videocitofono, badge, codici | _______________________________ |
| Rilevazione allagamento / gas / fumo | ☐ Sì ☐ No | Sensori tecnici e azioni automatiche di sicurezza | _______________________________ |
| Irrigazione automatica | ☐ Sì ☐ No | Programmazione zone, sensori pioggia, controllo remoto | _______________________________ |
7. Componenti principali dell’impianto
| Componente | Marca / Modello | Quantità | Ubicazione | Funzione |
|---|---|---|---|---|
| Centralina / controller domotico | _______________________________ | ______ | _______________________________ | Supervisione e logiche di automazione |
| Alimentatore bus / sistema | _______________________________ | ______ | Quadro elettrico / altro | Alimentazione dispositivi |
| Attuatori luci | _______________________________ | ______ | Quadro / scatole locali | Comando circuiti illuminazione |
| Attuatori tapparelle / motori | _______________________________ | ______ | _______________________________ | Comando oscuranti motorizzati |
| Sensori temperatura / umidità | _______________________________ | ______ | Locali serviti | Termoregolazione |
| Sensori presenza / movimento | _______________________________ | ______ | _______________________________ | Automazioni e sicurezza |
| Gateway rete / internet | _______________________________ | ______ | Locale tecnico / quadro dati | Accesso remoto e integrazioni |
| Touch panel / interfaccia utente | _______________________________ | ______ | _______________________________ | Comando e supervisione |
8. Architettura del sistema
L’architettura dell’impianto è basata su una configurazione:
- ☐ centralizzata, con controller principale e dispositivi periferici;
- ☐ distribuita, con logiche presenti nei singoli moduli;
- ☐ ibrida, con controllo locale e supervisione centralizzata;
- ☐ cloud-based, con gestione tramite piattaforma remota;
- ☐ stand-alone per singole funzioni;
- ☐ altro: _______________________________.
Lo schema funzionale dell’impianto dovrà riportare il collegamento tra dispositivi, quadri, alimentatori, sensori, attuatori, rete dati, router, gateway, eventuali server locali e interfacce utente.
9. Rete dati, connettività e accesso remoto
L’impianto domotico utilizza una rete di comunicazione locale e/o remota per consentire il controllo dei dispositivi, l’integrazione con altri sistemi e, ove previsto, l’accesso tramite app o portale web.
| Connessione internet | Fibra / ADSL / FWA / 4G-5G / altro: _______________________________ |
| Rete locale | Ethernet / Wi-Fi / rete dedicata / altro: _______________________________ |
| Router / firewall | _______________________________ |
| Accesso da remoto | App produttore / VPN / cloud / web server / altro: _______________________________ |
| Account amministratore | Gestito da: proprietario / installatore / amministratore IT / altro |
| Backup configurazione | Previsto / non previsto / da programmare |
10. Integrazione con impianto elettrico
L’impianto domotico è integrato con l’impianto elettrico dell’immobile e dovrà essere coordinato con quadri elettrici, linee, protezioni, circuiti terminali, dispositivi di comando, alimentatori e sistemi di messa a terra.
Le modifiche all’impianto elettrico dovranno essere eseguite da impresa abilitata, con rilascio della dichiarazione di conformità e degli allegati previsti dalla normativa vigente.
| Elemento | Descrizione | Stato | Note |
|---|---|---|---|
| Quadro elettrico principale | Alloggiamento protezioni e moduli domotici | Esistente / modificato / nuovo | _______________________________ |
| Linee alimentazione attuatori | Circuiti luci, prese, motori, carichi | Conformi / da verificare | _______________________________ |
| Alimentatori ausiliari | Bus, centraline, sensori | Presenti / da installare | _______________________________ |
| Protezioni elettriche | Magnetotermici, differenziali, SPD ove previsti | Presenti / da integrare | _______________________________ |
| Messa a terra | Coordinamento con impianto esistente | Conforme / da verificare | _______________________________ |
11. Integrazione con impianti termici e climatizzazione
Ove previsto, il sistema domotico consente il controllo della temperatura ambiente, della climatizzazione estiva e invernale, dei generatori, delle pompe, delle valvole di zona, dei cronotermostati, dei fan coil, dei sistemi radianti, della ventilazione meccanica controllata o di altri impianti tecnologici.
| Impianto integrato | Modalità di controllo | Zone servite | Note |
|---|---|---|---|
| Riscaldamento | Termostati / valvole / contatti / bus / gateway | ______ | _______________________________ |
| Climatizzazione | IR / Modbus / gateway / contatti / altro | ______ | _______________________________ |
| Ventilazione meccanica | Comando velocità / sensori CO2 / umidità / altro | ______ | _______________________________ |
| Produzione ACS | Programmazione oraria / controllo temperatura / altro | ______ | _______________________________ |
12. Gestione energetica e monitoraggio consumi
Il sistema potrà integrare funzioni di monitoraggio e gestione energetica, quali lettura dei consumi, visualizzazione della potenza istantanea, gestione dei carichi, priorità di funzionamento e ottimizzazione dell’autoconsumo in presenza di impianto fotovoltaico o accumulo.
| Funzione energetica | Presenza | Descrizione | Note |
|---|---|---|---|
| Misura energia elettrica | ☐ Sì ☐ No | Contatore / misuratore / TA / smart meter | _______________________________ |
| Gestione carichi | ☐ Sì ☐ No | Distacco carichi non prioritari | _______________________________ |
| Integrazione fotovoltaico | ☐ Sì ☐ No | Monitoraggio produzione / autoconsumo | _______________________________ |
| Integrazione accumulo | ☐ Sì ☐ No | Visualizzazione stato batteria / logiche priorità | _______________________________ |
| Report consumi | ☐ Sì ☐ No | Storico consumi e grafici | _______________________________ |
13. Sicurezza, antintrusione e videosorveglianza
Qualora il sistema domotico sia integrato con impianti di sicurezza, antintrusione, videosorveglianza, videocitofonia o controllo accessi, dovranno essere rispettate le norme tecniche applicabili e le prescrizioni in materia di protezione dei dati personali.
| Sistema | Presenza | Integrazione prevista | Privacy / Note |
|---|---|---|---|
| Antintrusione | ☐ Sì ☐ No | Stato inserimento, scenari, notifiche | _______________________________ |
| Videosorveglianza | ☐ Sì ☐ No | Visualizzazione da app / registrazione / notifiche | Informative e limitazioni da verificare |
| Controllo accessi | ☐ Sì ☐ No | Badge, codici, apertura da remoto | Gestione credenziali da definire |
| Videocitofonia | ☐ Sì ☐ No | Risposta locale/remota, apertura varchi | _______________________________ |
14. Cybersecurity e protezione degli accessi
Per gli impianti domotici connessi alla rete locale o a internet, dovranno essere adottate misure minime di sicurezza informatica al fine di ridurre i rischi di accesso non autorizzato, perdita di dati, compromissione dei dispositivi o utilizzo improprio delle funzioni da remoto.
- utilizzo di password robuste e non predefinite;
- gestione separata degli account amministratore e utente;
- aggiornamento periodico di firmware e software;
- configurazione sicura del router e della rete Wi-Fi;
- limitazione degli accessi remoti non necessari;
- utilizzo di connessioni cifrate o VPN, ove possibile;
- backup della configurazione dell’impianto;
- revoca degli accessi non più autorizzati;
- conservazione sicura delle credenziali.
| Misura di sicurezza | Stato | Responsabile | Note |
|---|---|---|---|
| Password dispositivi modificate | ☐ Sì ☐ No ☐ Da verificare | _______________________________ | _______________________________ |
| Aggiornamenti firmware | ☐ Eseguiti ☐ Da programmare | _______________________________ | _______________________________ |
| Accesso remoto protetto | ☐ Sì ☐ No ☐ Da configurare | _______________________________ | _______________________________ |
| Backup configurazione | ☐ Presente ☐ Da eseguire | _______________________________ | _______________________________ |
15. Protezione dei dati personali
Qualora l’impianto domotico tratti dati personali, immagini, registrazioni, dati di accesso, abitudini di utilizzo, dati energetici associabili a persone fisiche o informazioni relative alla presenza negli ambienti, dovranno essere adottate misure conformi alla normativa in materia di protezione dei dati personali.
In particolare, dovranno essere valutati:
- titolarità del trattamento dei dati;
- informative privacy agli utenti, ospiti, dipendenti o soggetti interessati;
- tempi di conservazione di immagini e registrazioni, ove presenti;
- gestione degli accessi e delle credenziali;
- ubicazione dei server o servizi cloud utilizzati;
- eventuale nomina di responsabili esterni del trattamento;
- misure tecniche e organizzative di sicurezza;
- rispetto delle prescrizioni in materia di videosorveglianza, ove applicabili.
16. Modalità di installazione
L’installazione dovrà essere eseguita da impresa abilitata, nel rispetto del progetto, delle indicazioni dei produttori, delle norme tecniche applicabili e delle condizioni di sicurezza del cantiere.
Le lavorazioni potranno comprendere:
- posa di tubazioni, canalizzazioni e cavi bus;
- installazione di moduli in quadro elettrico;
- installazione di sensori, pulsanti, display e dispositivi periferici;
- collegamento a rete dati e internet;
- configurazione software del sistema;
- programmazione degli scenari e delle logiche di automazione;
- integrazione con impianti esistenti;
- prove funzionali e collaudo;
- consegna documentazione tecnica e istruzioni all’utente.
17. Programmazione scenari e automazioni
Il sistema potrà prevedere scenari e automazioni personalizzate, programmati in base alle esigenze del committente e alle caratteristiche dell’immobile.
| Scenario / Automazione | Descrizione | Comandi coinvolti | Note |
|---|---|---|---|
| Scenario uscita | Spegnimento luci, chiusura tapparelle, inserimento sicurezza | _______________________________ | _______________________________ |
| Scenario notte | Riduzione luci, controllo temperatura, sicurezza perimetrale | _______________________________ | _______________________________ |
| Scenario comfort | Illuminazione e climatizzazione personalizzate | _______________________________ | _______________________________ |
| Automazione risparmio energetico | Distacco carichi e ottimizzazione consumi | _______________________________ | _______________________________ |
| Automazione sicurezza tecnica | Allagamento, gas, fumo, notifiche e chiusure automatiche | _______________________________ | _______________________________ |
18. Prove, verifiche e collaudo funzionale
Al termine dell’installazione dovranno essere eseguite le verifiche tecniche e funzionali necessarie ad accertare il corretto funzionamento dell’impianto domotico e la corretta integrazione con gli altri impianti.
| Verifica | Esito | Data | Tecnico / Installatore | Note |
|---|---|---|---|---|
| Verifica alimentazione dispositivi | ☐ Positiva ☐ Negativa ☐ Da eseguire | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | _______________________________ |
| Verifica comunicazione bus / rete | ☐ Positiva ☐ Negativa ☐ Da eseguire | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | _______________________________ |
| Verifica comandi luci e attuatori | ☐ Positiva ☐ Negativa ☐ Da eseguire | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | _______________________________ |
| Verifica tapparelle / oscuranti | ☐ Positiva ☐ Negativa ☐ N.A. | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | _______________________________ |
| Verifica termoregolazione | ☐ Positiva ☐ Negativa ☐ N.A. | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | _______________________________ |
| Verifica accesso remoto | ☐ Positiva ☐ Negativa ☐ Non previsto | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | _______________________________ |
| Verifica scenari e automazioni | ☐ Positiva ☐ Negativa ☐ Da completare | ___ / ___ / ______ | _______________________________ | _______________________________ |
19. Dichiarazione di conformità e documentazione tecnica
Al termine dei lavori, l’impresa installatrice abilitata dovrà rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto ai sensi della normativa vigente, completa degli allegati obbligatori e della documentazione tecnica disponibile.
La documentazione dell’impianto dovrà comprendere, ove applicabile:
- dichiarazione di conformità dell’impianto;
- relazione con tipologia dei materiali utilizzati;
- schema dell’impianto realizzato;
- schema funzionale del sistema domotico;
- planimetria con ubicazione dei dispositivi;
- schema del quadro elettrico aggiornato;
- elenco componenti installati;
- schede tecniche e certificazioni dei dispositivi;
- manuali d’uso e manutenzione;
- backup della configurazione software;
- credenziali e istruzioni di accesso consegnate al committente;
- verbale di collaudo funzionale;
- eventuali informative privacy, ove necessarie.
20. Manutenzione e aggiornamenti
L’impianto domotico dovrà essere mantenuto efficiente mediante controlli periodici, aggiornamenti software, verifica dei dispositivi, controllo della rete dati e manutenzione degli impianti integrati.
| Attività | Frequenza indicativa | Responsabile | Documentazione |
|---|---|---|---|
| Controllo funzionale del sistema | Annuale / secondo necessità | Manutentore / installatore | Rapporto intervento |
| Aggiornamento firmware / software | Secondo disponibilità produttore | Installatore / amministratore sistema | Registro aggiornamenti |
| Backup configurazione | Dopo ogni modifica / periodico | Installatore / proprietario | File backup / verbale |
| Verifica sensori e attuatori | Periodica | Manutentore | Rapporto verifica |
| Verifica rete dati e accesso remoto | Periodica | Tecnico IT / installatore | Rapporto tecnico |
21. Prescrizioni tecniche
Sulla base delle verifiche effettuate, si riportano le eventuali prescrizioni tecniche, funzionali, impiantistiche o documentali:
22. Elaborati allegati
- Planimetria dell’immobile;
- Schema funzionale dell’impianto domotico;
- Schema elettrico dei quadri interessati;
- Schema rete dati e collegamenti;
- Layout dispositivi installati;
- Elenco componenti domotici;
- Schede tecniche dei componenti principali;
- Manuali d’uso e manutenzione;
- Verbale di configurazione e collaudo;
- Dichiarazione di conformità dell’impianto;
- Backup configurazione software;
- Documentazione relativa a integrazioni con impianti termici, sicurezza, videosorveglianza o fotovoltaico;
- Informative privacy e documentazione GDPR, ove applicabili;
- Documentazione fotografica;
- Altra documentazione: _______________________________.
23. Valutazione tecnica conclusiva
Sulla base del sopralluogo effettuato, della documentazione disponibile e delle informazioni fornite dal committente, l’impianto domotico descritto nella presente relazione risulta:
Esito tecnico: ☐ idoneo ☐ idoneo con prescrizioni ☐ non idoneo ☐ da verificare con ulteriori accertamenti.
Eventuali modifiche alla configurazione dell’impianto, ai componenti, alla rete dati, agli accessi remoti, alle funzioni integrate o agli impianti collegati dovranno essere preventivamente verificate da tecnico abilitato e, ove necessario, documentate mediante aggiornamento degli schemi e della dichiarazione di conformità.
24. Dichiarazione del tecnico
Il sottoscritto tecnico incaricato dichiara che la presente relazione è stata redatta sulla base dei dati forniti dal committente, della documentazione disponibile, del sopralluogo effettuato e delle verifiche tecniche eseguite.
La presente relazione non sostituisce dichiarazioni di conformità, progetti obbligatori, autorizzazioni, pareri, nulla osta, pratiche edilizie, documentazione privacy o altri atti eventualmente richiesti dalla normativa vigente e dagli enti competenti.
Luogo e data: _______________________________
Il tecnico incaricato
Nome e cognome: _______________________________
Firma e timbro: _______________________________
Il committente / proprietario
Nome e cognome / Ragione sociale: _______________________________
Firma: _______________________________