Diffida per diffamazione a mezzo stampa – Esempio e Fac Simile Compilabile

Una diffida per diffamazione a mezzo stampa è una comunicazione formale (spesso redatta da un avvocato) inviata al direttore responsabile, all’editore, al giornalista o al gestore del sito che ha pubblicato contenuti ritenuti lesivi della reputazione di una persona. Scopo: ottenere l’immediata cessazione della condotta diffamatoria e la rettifica o pubblicazione di scuse, oltre a preservare i diritti del diffidante in caso di ulteriori azioni legali.

Contenuti tipici:
– identificazione della parte offesa e del destinatario;
– indicazione precisa delle frasi o dei fatti contestati e dei mezzi di pubblicazione;
– richiesta di rimozione/cessazione, pubblicazione di rettifica o scuse con la stessa evidenza;
– fissazione di un termine per adempiere (termine perentorio);
– richiesta di conservazione di documenti e materiali probatori;
– avvertimento che, in difetto di adempimento, si procederà con le opportune azioni civili e/o penali.

Consigli pratici: inviarla tramite PEC o raccomandata per prova di ricezione, conservare copie delle pubblicazioni contestate e valutare la redazione da parte di un legale per calibrare le richieste e le possibili azioni successive.

Come scrivere una Diffida per diffamazione a mezzo stampa

Introduzione e scopo della guida
La diffida per diffamazione a mezzo stampa è lo strumento extragiudiziale mediante il quale la persona offesa intima all’autore della pubblicazione e all’organo di stampa di cessare la condotta lesiva, di pubblicare una rettifica o una smentita e, se opportuno, di risarcire il danno. La diffida ha una funzione preventiva: mira a ottenere in tempi rapidi la riparazione del danno reputazionale ed eventualmente a evitare l’inizio immediato di un contenzioso penale o civile. È importante distinguere gli aspetti penali, disciplinati dal reato di diffamazione (anche attraverso l’uso della stampa e di mezzi di comunicazione di massa), dagli aspetti civili, fondati sul risarcimento del danno e su misure emergenziali per impedire la continuazione della lesione.

Quando è opportuno inviare una diffida
La diffida è consigliabile quando si riscontrano affermazioni false o gravemente lesive diffuse da quotidiani, periodici, siti di informazione o testate online che risultano pubblicate e accessibili a un pubblico indeterminato. Prima di procedere è necessario verificare la concreta offensività delle dichiarazioni, la loro falsità o l’imputazione di fatti determinati che ledono la reputazione, nonché la sussistenza di elementi probatori (articoli, link, screenshot, copie cartacee con data di pubblicazione) che attestino la diffusione. Va considerato il bilanciamento tra diritto di critica e libertà di stampa da una parte e tutela dell’onore e della reputazione dall’altra: la verità e l’interesse pubblico alla conoscenza possono costituire difesa per il giornalista o per l’editore.

Contenuto essenziale della diffida e linguaggio
Una diffida efficace deve contenere l’indicazione chiara dell’identità del diffidante, la descrizione puntuale delle esternazioni contestate con la precisazione dei riferimenti alla pubblicazione (data, titolo, pagina o URL) e l’allegazione delle copie probatorie. Deve esporre in termini sintetici i motivi per cui le affermazioni sono ritenute diffamatorie o false, richiamare le norme di riferimento che legittimano la pretesa (ad esempio l’articolo del codice penale che tutela la reputazione e la possibilità di agire civilmente per il risarcimento del danno), e formulare le richieste concrete: cessazione della condotta diffamatoria, rimozione dei contenuti diffamatori nelle versioni online, pubblicazione di una rettifica o di una smentita con caratteri analoghi a quelli della notizia diffamatoria, e l’eventuale proposizione di una transazione per il risarcimento del danno. Il tono deve restare formale e professionale: la diffida è prima di tutto un atto di impostazione negoziale che anticipa l’opzione giudiziale.

Modalità e termini di notifica
La diffida va inviata in modo da lasciare prova certa di ricezione. Per le testate e gli enti dotati di posta elettronica certificata (PEC) è consigliabile la notifica tramite PEC. Per le redazioni cartacee o per il singolo autore può essere opportuna una raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata al direttore responsabile e alla testata, con contestuale invio tramite avvocato a mezzo notificazione o a mezzo raccomandata A/R. È usuale concedere un termine breve e non dilatorio per adempiere: termine che, a seconda dell’urgenza e della gravità, può andare da 48/72 ore a sette giorni. È utile specificare nella diffida che, in mancanza di adempimento entro il termine indicato, si procederà senza ulteriore avviso ad attivare le azioni giudiziali necessarie, ivi compresa la querela penale, la domanda cautelare innanzi al giudice civile e la richiesta di risarcimento del danno.

Rettifica e diritto di rettifica
Per i mezzi di stampa è opportuno richiamare il diritto di rettifica previsto dalla legge sulla stampa, chiedendo la pubblicazione della rettifica nello stesso spazio e con la medesima visibilità dell’articolo originario. Quando la pubblicazione è sul web, la richiesta può riguardare la rimozione o la modifica del contenuto diffamatorio, la pubblicazione della rettifica sulla home page o nella pagina dove è comparsa la notizia, e l’annotazione della correzione nel corpo dell’articolo. Se la testata rifiuta o ignora la richiesta, la parte offesa potrà rivolgersi al giudice civile per ottenere, anche in via d’urgenza, l’ordine di pubblicazione della rettifica o la rimozione mediante provvedimento cautelare.

Prove e conservazione delle tracce
È fondamentale preservare tutte le prove della pubblicazione e della sua diffusione: copie cartacee con data, screenshot completi (con indirizzo URL, data e ora), link, eventuali commenti e condivisioni sui social. Per i contenuti online è opportuno far certificare la copia da un avvocato o conservarla mediante strumenti che garantiscano la data certa (PEC, deposito presso notaio, servizi di certificazione). Anche ogni comunicazione intercorsa con l’editore o l’autore va tenuta agli atti: la mancanza di contestazione formale da parte della testata dopo la diffida può costituire elemento utile in sede giudiziaria.

Risarcimento del danno e misure cautelari
La diffida può contenere una richiesta preliminare di risarcimento a titolo conservativo o una proposta conciliativa per evitare il dispendio di tempo e costi processuali. Se la diffida non sortisce effetto, le possibili azioni giudiziali comprendono la querela per il reato di diffamazione, la domanda di risarcimento per danno non patrimoniale e patrimoniale ex art. 2043 c.c., e la richiesta di misure cautelari finalizzate alla rimozione immediata del contenuto lesivo. Nel richiedere misure di urgenza occorre dimostrare la gravità e la pericolosità della condotta e il rischio di un danno imminente e irreparabile alla reputazione.

Difese e rischi della diffida
Chi riceve la diffida può opporre la verità della notizia, la manifestazione di opinioni e critiche, l’esercizio del diritto di cronaca e informazione o l’assenza di intenzionalità diffamatoria. Quando la pubblicazione si fonda su fonti ritenute attendibili, su documenti o su fatti accertati, la posizione dell’editore può essere solida. Per questo è utile, prima di inviare la diffida, valutare la qualità delle prove a sostegno della propria pretesa e la probabilità di successo in giudizio, così da calibrare la strategia (negoziazione, mediazione, azione penale o civile).

Diffida per contenuti online e social media
Nel caso di pubblicazioni online o su social network, oltre alla diffida all’editore è spesso necessario inviare segnalazioni ai gestori della piattaforma per ottenere la rimozione dei contenuti diffamatori. Le piattaforme hanno procedure di segnalazione e policy che possono portare alla rimozione, ma la responsabilità civile e penale resta a carico degli autori e dello stesso editore che ha pubblicato o rilanciato il contenuto. Anche per i contenuti online è utile richiedere l’indicazione della fonte e l’esatto riferimento temporale della pubblicazione, per stabilire la responsabilità.

Esempio indicativo di testo di diffida
Con la presente, il sottoscritto [nome e dati anagrafici], nella sua qualità di persona offesa, intima e diffida la testata [nome testata] e il direttore responsabile [nome] nonché l’autore [se noto] a cessare immediatamente la pubblicazione e la diffusione delle affermazioni contenute nell’articolo pubblicato in data [data] con titolo [titolo] e reperibile al seguente indirizzo [URL] (allegato copia). Le affermazioni in questione, come risultanti dalle allegazioni e dagli elementi probatori allegati, ledono gravemente la mia reputazione in quanto imputano fatti non corrispondenti al vero e difformi dalla realtà. Alla luce di quanto sopra, vi ingiungo di provvedere entro il termine perentorio di [indicare termine, es. 72 ore] alla rimozione del contenuto diffamatorio dalle edizioni online, alla pubblicazione di una rettifica o di una smentita con identica evidenza e modalità di pubblicazione della notizia originaria e alla comunicazione formale dell’avvenuto adempimento al sottoscritto. Qualora non ottemperiate entro il termine indicato, vi comunico che procederò senza ulteriore avviso all’esercizio di ogni azione giudiziale e stragiudiziale a tutela dei miei diritti, ivi compresa la querela per diffamazione e la domanda risarcitoria dinanzi alle competenti sedi civili e penali. Rimango in attesa di riscontro formale e delle azioni di rettifica entro il termine sopra indicato. Distinti saluti.

Pratiche consigliate e conclusione
Inviare la diffida tramite strumenti che garantiscano prova di ricezione, corredare la comunicazione di tutta la documentazione probatoria, coinvolgere il proprio difensore per la formulazione puntuale delle richieste e per la valutazione preventiva delle conseguenze giudiziarie sono passaggi essenziali. La tempestività è cruciale: la velocità nel porre rimedio alla diffusione limita l’espansione del danno e conserva maggiori opportunità di successo in sede giudiziale. Infine, valutare sempre il ricorso alla mediazione o a una proposta conciliativa può essere la soluzione più rapida e meno onerosa per ottenere la rettifica e il risarcimento.

Avvertenza
Questa guida fornisce indicazioni di carattere generale e non sostituisce il parere di un avvocato. Per una valutazione personalizzata del caso concreto e per la predisposizione e l’invio della diffida è consigliabile rivolgersi a un professionista esperto in diritto della stampa e responsabilità civile e penale.

Modelli Diffida per diffamazione a mezzo stampa

Modello 1 — Diffida per articolo diffamatorio su testata cartacea/online

Oggetto: Diffida e messa in mora per pubblicazione diffamatoria a mezzo stampa relativa a ___________

Premesso che:
– In data ___________ la testata ___________ ha pubblicato, a firma di ___________, l’articolo intitolato “___________” (allegato/citato in copia: ___________), contenente asserzioni false e lesive della mia/onostra reputazione professionale e personale;
– Le affermazioni contestate consistono in: ___________;
– Tali affermazioni integrano fatti falsi e/o valutazioni presentate come fatti, e ledono l’onore e il decoro della persona/ente ___________;

Considerato che:
– La condotta sopra descritta integra profili di responsabilità civili e penali per diffamazione ai sensi della normativa vigente (art. 595 c.p. e art. 2043 c.c.), nonché eventuali obblighi derivanti dalla normativa sulla stampa e dal principio di responsabilità editoriale;

Con la presente
– Diffido formalmente la testata ___________ e l’autore/firmatario ___________ a porre immediatamente in essere, entro e non oltre giorni ___________ (preferibilmente 48/72 ore) dalla ricezione della presente:
a) la rimozione dell’articolo in oggetto dalla versione online e la sospensione della diffusione in formato cartaceo presso ogni canale controllato dalla testata;
b) la pubblicazione di una rettifica e/o smentita, con identico rilievo e nella stessa posizione e modalità dell’articolo originario, contenente la dichiarazione di inesattezza delle notizie e le scuse pubbliche indirizzate a ___________, entro giorni ___________;
– Chiedo altresì che la testata si astenga da ulteriori pubblicazioni e/o commenti diffamatori in danno della mia persona/ente;

Si diffida e si intima
– Astenersi dal reiterare le condotte lesive; – Astenersi dalla diffusione, circolazione o ripubblicazione delle medesime notizie, dati, immagini o affermazioni;

In difetto di adempimento
– Mi riservo di adire senza ulteriore avviso le competenti sedi civili e penali per la tutela dei miei diritti, con richiesta di danni e convalida delle misure cautelari necessarie a reprimere la diffusione, oltre al risarcimento dei danni materiali e morali subiti, il cui ammontare sarà quantificato in sede giudiziaria.

Si invita a comunicare entro e non oltre il termine sopra indicato:
– L’avvenuta rimozione, la bozza della rettifica e l’impegno formale a non ripetere le condotte;

Luogo e data: ___________
Firma: ___________

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Modello 2 — Diffida per commenti diffamatori pubblicati su sito o social collegati a testata

Oggetto: Diffida per pubblicazione diffamatoria di commenti e richiesta di rimozione e identificazione autore di ___________

Premesso che:
– In data ___________ sulla pagina/area commenti della testata/sito/social ___________ è comparso il commento/ i commenti a firma/anonimi contenenti dichiarazioni lesive e diffamatorie in danno di ___________, riportati al link/nel file allegato ___________;
– Tali commenti contengono espressioni quali: ___________ che integrano asserti falsi e/o gravemente offensivi;

Considerato che:
– La testata/sito/social è responsabile, in misura prevista dalla legge e dalle condizioni di servizio, della moderazione dei contenuti e dell’eventuale identificazione dell’autore ai fini della tutela dei diritti altrui;

Con la presente
– Diffido formalmente la testata/gestore del sito/social ___________ a procedere, entro e non oltre giorni ___________ (consigliati 24-72 ore):
a) alla rimozione definitiva dei commenti indicati e di ogni loro copia o replicazione presente sui medesimi canali;
b) alla conservazione e all’ulteriore consegna, su richiesta, dei dati identificativi in loro possesso relativi agli autori dei commenti (indirizzo IP, dati di registrazione, email, nome utente, timestamp), ai fini dell’azione giudiziaria;
c) all’adozione di misure idonee per impedire la ri-pubblicazione dei contenuti diffamatori;
– Chiedo inoltre la pubblicazione di una rettifica esplicita ove necessario, con le modalità che verranno concordate qualora si ritenga indispensabile per la tutela dell’immagine di ___________;

In difetto di adempimento
– Sarà mia cura promuovere senza ulteriore indugio le azioni civili e penali opportune nei confronti degli ignoti e, quantomeno, della testata/gestore per omessa moderazione e per responsabilità civile, chiedendo altresì il risarcimento dei danni subiti e le spese legali;

Luogo e data: ___________
Firma: ___________

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Modello 3 — Diffida con richiesta risarcimento e intimazione a pubblica smentita

Oggetto: Diffida, messa in mora e richiesta risarcitoria per diffamazione a mezzo stampa relativa a ___________

Premesso che:
– In data ___________ la testata ___________ ha diffuso notizie/affermazioni a mio/nostro carico, specificatamente: ___________, notizie false e/o gravemente infondate che hanno determinato un danno economico, professionale e morale stimabile in ___________ (dettagliare se possibile);

Considerato che:
– Le espressioni pubblicate costituiscono diffamazione ai sensi dell’art. 595 c.p. e danno ingiusto ai sensi dell’art. 2043 c.c., prevedendosi per tali comportamenti la domanda di risarcimento integrale del danno;

Con la presente
– Intimo e diffido la testata ___________ e il responsabile della redazione ___________ a:
a) pubblicare, entro giorni ___________, una rettifica e smentita completa e visibile, contenente l’ammissione di errore e le scuse nei confronti di ___________;
b) corrispondere, quale risarcimento transattivo, la somma di € ___________ (euro ___________) a titolo di ristoro del danno patrimoniale e non patrimoniale, entro giorni ___________ dal ricevimento della presente;
c) astenersi da ogni ulteriore comportamento diffamatorio e a comunicare per iscritto l’adozione delle misure richieste;

In mancanza di riscontro positivo e completo:
– Procederò senza ulteriore avviso al recupero giudiziale delle somme richieste e al deposito delle denunce/querela per i reati pertinenti, con richiesta di provvedimenti cautelari e di pubblicazione della sentenza eventualmente favorevole sulle stesse testate;

La presente vale altresì come formale messa in mora ai fini degli effetti di legge.

Luogo e data: ___________
Firma: ___________

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Modello 4 — Diffida urgente per comunicato stampa diffamatorio di impresa/azienda

Oggetto: Diffida urgente e richiesta immediata di ritiro e rettifica per comunicato stampa diffamatorio intitolato “___________”

Premesso che:
– In data ___________ la società/ente/organizzazione ___________ ha diffuso un comunicato stampa/nota ufficiale dal titolo “___________”, distribuito ai media e pubblicato sui canali istituzionali (allegato: ___________), contenente affermazioni false e lesive circa l’attività/condotta/affari di ___________;
– Tale diffusione ha cagionato danni all’immagine commerciale e relazionale, con conseguenze economiche dirette quali: ___________;

Considerato che:
– L’atto configurabile come comunicato diffamatorio contravviene ai doveri di diligenza e correttezza nell’esercizio di attività di comunicazione istituzionale e commerciale, oltre a integrare responsabilità civili e penali per diffamazione;

Con la presente
– Si diffida la società/ente ___________ a:
a) ritirare immediatamente il comunicato da tutti i canali (sito istituzionale, social, mailing list, comunicati inviati ai media) entro ore ___________ (es. 24/48 ore);
b) pubblicare, nello stesso spazio e con pari evidenza, una rettifica firmata e una dichiarazione di ritrattazione e scuse entro giorni ___________;
c) assicurare per iscritto che non verranno reiterati contenuti analoghi e che saranno adottate procedure interne di verifica prima di ogni futura diffusione comunicativa;

Si diffida altresì
– Astenersi dal commentare pubblicamente la vicenda in modo ulteriore e a non diffondere altre informazioni non verificate;

In difetto di immediato adempimento
– Mi riservo di intraprendere, senza ulteriore avviso, ogni azione necessaria a tutela dei diritti (civili e penali), con richiesta di risarcimento dei danni e di pubblicazione della sentenza/costituzione in mora sulle stesse piattaforme utilizzate;

Il presente atto ha valore di formale ingiunzione e messa in mora.

Luogo e data: ___________
Firma: ___________

Note generali: si consiglia di allegare copia dell’articolo/comunicato/print-screen, di inviare la diffida con raccomandata A/R o PEC all’indirizzo ufficiale della testata/ente e di rivolgersi a un legale per valutare i dettagli e le eventuali azioni successive.