Diffida per mancato rimborso – Esempio e Fac Simile Compilabile

Introduzione alla Diffida per Mancato Rimborso

La diffida per mancato rimborso è uno strumento legale utilizzato per richiedere formalmente il rimborso di somme dovute. Questo documento viene redatto da un avvocato per conto di un cliente ed è un atto privato, quindi non coinvolge direttamente il tribunale. Tuttavia, rappresenta un passaggio preliminare fondamentale per risolvere controversie prima di intraprendere azioni legali più formali.

Caratteristiche Principali della Diffida

La lettera di diffida serve a invitare una parte a effettuare un’azione specifica, in questo caso, il rimborso di una somma dovuta, o a cessare un comportamento che si ritiene non conforme agli accordi contrattuali. Viene inviata principalmente tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata, assicurando così la tracciabilità e la prova dell’avvenuta consegna.

Elementi Fondamentali della Lettera

1. **Intimazione ad Adempiere**: La lettera contiene una chiara richiesta di adempiere all’obbligo di rimborso, specificando l’importo dovuto.

2. **Indicazione di un Termine Adeguato**: Viene stabilito un termine entro il quale il destinatario deve provvedere al rimborso. Questo termine deve essere ragionevole e sufficiente per permettere al debitore di adempiere.

3. **Dichiarazione di Risoluzione del Contratto**: Si comunica che, in caso di mancato adempimento entro il termine stabilito, il contratto si considererà risolto, aprendo la strada a ulteriori azioni legali.

Scopo della Diffida

Lo scopo principale di una diffida per mancato rimborso è quello di fornire al debitore un’ultima possibilità di adempiere ai propri obblighi senza dover ricorrere a misure legali più drastiche, come l’avvio di una causa o la richiesta di un decreto ingiuntivo. È una forma di “avvertimento” che mira a risolvere il problema in modo rapido ed efficiente, evitando i costi e i tempi di un contenzioso legale.

In sintesi, la diffida per mancato rimborso è uno strumento efficace per sollecitare il pagamento di somme dovute e rappresenta un passaggio cruciale nella risoluzione delle controversie economiche tra privati.

Come scrivere un Diffida per mancato rimborso

Nome e Indirizzo del Destinatario

Inizia la tua diffida inserendo il nome e l’indirizzo del destinatario. Questa informazione è essenziale per garantire che la comunicazione raggiunga la persona o l’entità corretta. Posiziona questo dettaglio in alto a destra del documento. Se il destinatario è un uomo, utilizza la dicitura «Egr. Sig. Nome e Cognome»; se è una donna, utilizza «Gent. Sig.ra Nome e Cognome». Se il destinatario è una persona giuridica, come una società o una ditta, scrivi «Spett.le Società s.p.a.». Assicurati di includere l’indirizzo completo, comprensivo di via e codice di avviamento postale.

Oggetto della Diffida

Subito dopo le informazioni del destinatario, inserisci l’oggetto della diffida. L’oggetto deve essere chiaro e conciso, indicando immediatamente al destinatario il tema della comunicazione. Ad esempio, se la diffida riguarda un mancato pagamento, l’oggetto potrebbe essere «Richiesta di Rimborso». Questo aiuta il destinatario a comprendere immediatamente la natura del contenuto della lettera.

Contenuto della Diffida

Il corpo della diffida deve essere redatto con attenzione poiché varia a seconda della richiesta specifica. Inizia con una breve introduzione della situazione di fatto, seguita dalla descrizione della situazione di cui ti lamenti. Se, ad esempio, la diffida riguarda un mancato rimborso, dovrai spiegare chiaramente quando è stato effettuato il pagamento, l’importo in questione e la mancata restituzione della somma dovuta. Specifica chiaramente cosa stai chiedendo: in questo caso, il rimborso del denaro entro un certo termine.

Riferimenti e Richieste

Non è necessario includere riferimenti legislativi specifici, ma è importante rendere chiaro a quale situazione ti stai riferendo e cosa stai chiedendo al destinatario. Se stai richiedendo un rimborso, indica chiaramente la data del pagamento, l’importo e la tua volontà di ricevere il rimborso entro un certo periodo di tempo (ad esempio, quindici giorni).

Luogo, Data e Firma

Concludi la diffida inserendo il luogo e la data in cui viene redatta la lettera, seguiti dalla tua firma. La firma conferisce valore legale alla diffida, collegando la volontà espressa nella lettera a te come mittente. Assicurati che la firma sia chiara e leggibile. Sebbene il luogo e la data possano essere posizionati all’inizio della lettera, è comune inserirli alla fine, prima della firma.

Esempio di Diffida per mancato rimborso

Oggetto: Diffida per Mancato Rimborso

Io sottoscritto Mario Rossi, nato a Milano il 15 maggio 1980 e residente a Via Roma 10, Milano,

scrivo la presente esponendoLe quanto segue:

In data 1 marzo 2023, ho effettuato un acquisto presso la vostra azienda, consistente in un elettrodomestico, specificatamente una lavatrice modello XYZ123. A seguito di un guasto riscontrato nell’apparecchio, ho esercitato il diritto di recesso entro i termini previsti dalla normativa vigente, restituendo il prodotto in data 15 marzo 2023, come da ricevuta di reso allegata. Nonostante i vari solleciti telefonici e via email, ad oggi non ho ancora ricevuto il rimborso dell’importo pari a €500,00, come da voi confermato nella comunicazione del 20 marzo 2023.

Pertanto, alla luce di quanto appena esposto

CHIEDO

il rimborso immediato e integrale della somma dovuta di €500,00, corrispondente al prezzo pagato per l’elettrodomestico reso, così come previsto dalla normativa in materia di acquisti a distanza.

E DIFFIDO

ad adempiere al rimborso entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente. Trascorso infruttuosamente questo termine, mi vedrò costretto ad adire le vie legali, ricorrendo all’autorità giudiziaria competente per la tutela delle mie ragioni, con aggravio di spese a Suo carico.

Distinti saluti.

Milano, 10 ottobre 2023

Firma: Mario Rossi

Modello Diffida per mancato rimborso

Oggetto: Diffida per Mancato Rimborso

Io sottoscritto Mario Rossi, nato a Milano il 15 marzo 1980 e residente in Via Verdi 10, Milano, scrivo la presente esponendoLe quanto segue:

In data 10 settembre 2023 ho effettuato un acquisto presso la Vostra azienda, consistente in un elettrodomestico modello XYZ, come documentato dalla fattura n. 12345. Purtroppo, l’elettrodomestico si è rivelato difettoso e, dopo aver seguito le procedure da Voi indicate, ho restituito il prodotto in data 20 settembre 2023, richiedendo contestualmente il rimborso dell’importo pagato, pari a euro 250,00.

Nonostante numerosi solleciti inviati via email e telefonicamente, ad oggi non ho ancora ricevuto il rimborso dovuto, in violazione dei termini indicati nelle condizioni di vendita da Voi fornite, che prevedevano un rimborso entro 14 giorni dalla ricezione del reso.

Pertanto, alla luce di quanto appena esposto

CHIEDO

il rimborso immediato della somma di euro 250,00, da effettuarsi tramite bonifico bancario sul conto corrente di cui Vi fornirò le coordinate bancarie, entro e non oltre i termini di legge.

E DIFFIDO

ad adempiere al rimborso entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente. Trascorso infruttuosamente questo termine, mi vedrò costretto ad adire le vie legali, ricorrendo all’autorità giudiziaria competente per la tutela delle mie ragioni, con aggravio di spese a Suo carico.

Distinti saluti.

Milano, 15 ottobre 2023

Firma Mario Rossi