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Quali Sono le Basi del Web Marketing

Il Web Marketing è un ecosistema attivo e in continua evoluzione che copre un sacco di temi. Ogni pilastro è come una forza che impone, in larga misura, il funzionamento del World Wide Web. Di seguito riepilogheremo il quadro generale di questi 7 pilastri. Padroneggiare questi principi, o almeno afferrarli tutti e poi immergersi più in profondità in uno o due pilastri alla volta, permetterà alla vostra strategia web di essere più redditizia.

Ma quali sono questi 7 pilastri ?

Contenuto – Tutte le forme di contenuti web, dai testi alle immagini ai video, comprendono il 1 ° pilastro. Il Contenuto è ancora il Re, è il flusso sanguigno del marketing digitale. Il Contenuto, che è ugualmente importante nel mondo del marketing tradizionale, è la zona più trascurata di marketing digitale. Avere dei contenuti di qualità oggi significa le più volte avere un’attività sul web redditizia.
Design – Il secondo pilastro è costituito dalla grafica delle tue pagine web, e il layout complessivo UX (User Experience), sia tramite computer, dispositivi mobili o iPad. Usabilità, interfaccia utente e User Experience sono diversi modi per definire questo pilastro essenziale. Il Branding è un sottoinsieme del Design. Una buona progettazione del marchio determina la percezione di qualità più di ogni altra cosa.
SEO (Search Engine Optimization) è il componente chiave di ricerca organica, e il Santo Graal di ciò che ogni azienda vuole dominare per la loro industria e categorie di prodotti. Il pilastro di ricerca include anche altri tipi di ricerca, quali motori di comparazione prezzi, la ricerca in loco o geolocalizzazione (in siti web e portali), e la ricerca per immagini, video o musica. Anche avere il sito in multilanguage o essere presente nei principali dispositivi mobile è un requisito considerato abbastanza importante.
Advertising – PPC (Pay Per Click), retargeting, media display advertising, marketing di affiliazione e CPA (Cost Per Acquisition) costituiscono il pilastro numero 4, ovvero la Digital Media. E ‘qui che negli States dicono : ” volano i dollari “. La pubblicità sul web è sempre più considerata, e sono sempre di più le aziende che decidono di investire nello strumento Internet..
CRM – o Customer Relationship Management è tutto ciò che devi conoscere sui tuoi clienti. Ciò include i sistemi di gestione dei contatti, Email Marketing, Analytics e di come i clienti esistenti e potenziali interagiscono con il tuo sito web. Come rispondo alle varie campagne digitali (banner, link testuali ecc..). Le statistiche sul traffico di Google Analytics sono in realtà uno degli strumenti di CRM più importanti.
Social – Tutti i social network, blog e altre forme di contenuti generati dagli utenti (forum, sondaggi, indagini) sono considerati il Pilastro numero 6. I siti sociali stanno crescendo più velocemente di qualsiasi altro tipo, e anche Google sta investendo di più nel sociale rispetto a qualsiasi altra zona del web. Facebook, Twitter, Linkedin, Youtube, Stumbleupon, Flickr e altre centinaia di imprese innovative dei social media fanno parte dei mezzi di comunicazione sociale. Non essere presenti in questi Social Network oggi vuol dire non essere al passo con i tempi del web, oltre che costituire un pericoloso passo falso per il traffico del tuo sito web.
Mobile – Nel mondo esistono più di 5 miliardi di abbonamenti per cellulari in un pianeta di 7 miliardi di persone. Il Mobile è il nuovo punto di accesso al Web e di tutti i pilastri precedentemente descritti, rendendo disponibili nuove opportunità di commercio e aprendo la porta a chi cerca di trarre vantaggio col web marketing. Applicazioni mobili, siti web per cellulari e sistemi di pagamento mobili stanno rivoluzionando il settore, rendendo questo forse il pilastro più importante del marketing digitale.

Ogni pilastro ha numerose sub-categorie, che contengono migliaia di campi specifici. Il Web Marketing si evolve grazie all’evoluzione di queste 7 importanti colonne.

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Come Aprire Allevamento di Lumache

Una delle attività più “originali” che in questi ultimi anni sta prendendo sempre più piede in Italia riguarda l’allevamento di lumache, propriamente detto elicicoltura: questo genere di attività consiste, in sostanza, nell’allevare a ciclo biologico completo la cosiddetta chiocciola da gastronomia, che poi verrà venduta ai ristoratori.
L’elicicoltura è un’attività che si differenzia molto a seconda dei Paesi nei quali viene praticata: in Italia, ad esempio, l’allevamento di lumache da gastronomia si effettua all’aperto, mediante un’apposita recinzione che separa le lumache da accoppiamento da quelle “da ingrasso”. Queste ultime, infatti, sono quelle che verranno vendute all’utente finale, mentre le lumache da accoppiamento verranno “riutilizzate” per far nascere altre lumache.

In Spagna ed in altre nazioni come ad esempio la Francia, invece, la chiocciola viene allevata essenzialmente al chiuso, in condizioni quindi artificiali (in serra, contenitori od ambienti al chiuso) dove viene fatta accoppiare, depone le uova e può anche diventare adulta. Questo metodo di allevamento effettuato in questi paesi europei si differenzia molto dall’impostazione italiana, in quanto necessita di un continuo lavoro per la pulizia, per l’apporto di alimenti dall’esterno e per l’irrigazione artificiale, oltre al fatto che al coperto la lumaca può andare incontro a problemi di assimilazione di anidride carbonica e ciò significa che è richiesta una maggiore manutenzione. Il vantaggio, invece, può essere quello legato alla protezione da insetti e roditori, che al chiuso hanno minori possibilità di attaccare la chiocciola rispetto a quanto avverrebbe negli allevamenti di lumache all’aperto.

In ogni caso, il giro del pascolo e della riproduzione varia a seconda dei climi presenti nelle diverse zone d’Italia. Nell’Italia del nord – centro, ad esempio, esso è svolto a partire dal mese di marzo ad ottobre, mentre in Italia del Sud esso può partire da Febbraio a Novembre, così come avviene nelle Isole. Al pascolo segue il letargo, comune e fisiologicamente indispensabile a tutte le specie.
La lumaca è un mollusco ermafrodita insufficiente: ciò significa che da ogni coppia fecondata si ottiene una duplice deposizione di uova. La deposizione è di circa 40-80 uova per ogni chiocciola, e nei nostri climi accoppiamento e deposizione avvengono generalmente due volte all’anno.

Cosa bisogna sapere per avviare un attività di allevamento di lumache?
Per l’avvio di un impianto di almeno 5000 mq. occorrono circa 25.000 lumache, ma anche del materiale di recinzione perimetrale e recinzione interna, ed il materiale per la semina e circa 500 h di lavoro per la costruzione dell’impianto. Un investimento, insomma, che non tutti possono permettersi e che, se fosse l’unica attività svolta, probabilmente non potrebbe fornire una buona garanzia valida per tutto l’anno: non è un caso infatti che diverse aziende elicicole italiane sono in gran parte condotte da persone che hanno anche un’altra attività, per lo più allevamenti di bestiame o comunque altre attività nel settore agricolo. In ogni caso, negli ultimi anni le tecniche di allevamento si sono perfezionate ed oggi si può contare su di una resa media che, a gestione corretta, si aggira sui 15/20 soggetti vendibili per ogni riproduttore selezionato e introdotto in allevamento.

Il settore nel quale andrete a vendere le vostre lumache si divide tra i mercati ittici, le sagre e le feste popolari, i mercati generali ortofrutticoli, ed eventuali consorzi. La lumaca viene venduta sia al naturale che in diverse preparazioni, che quindi prevede anche la trasformazione e la conservazione all’interno dell’attività stessa, con diverse differenze a seconda del tipo di conservazione e delle regioni: il prodotto surgelato riguarda principalmente le regioni del Nord Italia, è poco presente nelle zone del Centro e praticamente inesistente al Sud. Il prodotto in salamoia, invece, è abbastanza venduto in diverse regioni: esso consiste in barattoli di latta contenenti molluschi già cotti in salamoia naturale e pronti per essere cucinati, mentre una piccola parte è rappresentato da antipasti, sughi e patè a base di lumache.

Concludendo, avviare un allevamento di lumache da la possibilità di lavorare all’aria aperta, crearsi un occupazione “in proprio” o eventualmente integrare un’attività agricola già esistente o svolgere l’attività di allevamento part-time.

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Caratteristiche e Tipi di Obbligazioni

Le aziende private e gli enti pubblici che necessitano di fondi per le proprie attività possono chiedere finanziamenti presso istituti di credito, ma anche rivolgersi al mercato dei risparmiatori, emettendo obbligazioni (spesso chiamati con il termine inglese bond). Pertanto, i risparmiatori, acquistando un titolo obbligazionario, diventano creditori dell’ente emittente, il quale, a sua volta, si obbliga a pagare interessi (anche periodici) ed a rimborsare il capitale ad una scadenza prefissata.
All’emissione, l’azienda debitrice definisce il tasso al quale il prestito è regolato, la periodicità del pagamento degli interessi e la data di scadenza per il rimborso. A sua volta, il risparmiatore, sottoscrivendo obbligazioni, diventa creditore della società o ente che le ha emesse e acquista il diritto alla restituzione del capitale prestato, nel termine ed alle condizioni stabilite dall’emittente.

A differenza delle azioni, che esprimono il possesso di una parte del capitale di una società, le obbligazioni danno il diritto alla riscossione degli interessi e del capitale investito. Mentre l’azionista è socio della società emittente, l’obbligazionista ne è creditore. Quindi l’azionista partecipa alle sorti della società e ha un ritorno dall’investimento che è direttamente collegato, nel bene e nel male, ai risultati economici dell’azienda. L’obbligazionista, invece, ha un ritorno dell’investimento che non dipende dai risultati aziendali, se non quando questi sono talmente negativi da rendere impossibile il rimborso del debito.

Le obbligazioni sono titoli di credito emessi da
– Stati Sovrani. I titoli di Stato italiani sono Bot, Cct, Ctz, Btp.
– Società. Le obbligazioni societarie, o corporate bond, sono le obbligazioni emesse da banche, in questo caso si parla di obbligazioni bancarie, aziende e società private.
– Enti Sovranazionali. Sono organismi bancari internazionali creati e garantiti da comunità di Stati (UE), non appartenenti ad un unico specifico paese, che raccolgono fondi per finanziare progetti governativi o di aziende private in diverse parti del mondo.Tra gli enti sovranazionali più importanti figurano European Investment Bank (BEI), la European Bank for Reconstruction and Development (EBRD), World Bank (IBRD), Fondo Monetario Internazionale.

Sulle obbligazioni grava un’aliquota fiscale sugli interessi. Inoltre anche le plusvalenze eventualmente realizzate sono tassate con la stessa aliquota.
In relazione al flusso degli interessi periodici, cioè al pagamento delle cedole, ed al rimborso alla scadenza del capitale, che è pari al valore nominale, le tipologie principali di obbligazioni, da cui derivano tutte le altre, sono le seguenti:
– Tasso fisso. La cedola rimane fissa per tutta la durata dell’obbligazione. Alla scadenza l’investitore riceve una somma di denaro pari al valore di rimborso dei titoli, mentre durante la storia dell’obbligazione riceve gli interessi con una cedola trimestrale, semestrale o annuale. I più noti sono i Btp (Buono del Tesoro Poliennali), titoli pluriennali con scadenze anche di 30 anni, che prevedono una cedola fissa semestrale o annuale.
– Tasso variabile. Gli interessi maturano in funzione di determinati parametri, come ad esempio l’Euribor, gli indici azionari, i prezzi di azioni, i tassi di cambio, e quant’altro. I più noti sono i Cct (Certificato di Credito del Tesoro) titoli pluriennali che pagano cedole semestrali determinate in base all’andamento dei tassi dei Bot.

Molto interessanti.

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Come Monetizzare i Siti

Perché fare business online? Suona come una semplice domanda, ma è una domanda che viene posta spesso troppo tardi da parte delle imprese. La maggior parte delle imprese infatti rispondono a questa domanda dicendo che l’importante è essere online .

Questa è pura follia!

Se il nostro obiettivo è quello di creare un business online , il vostro principale compito dovrà essere quello di guidare i vostri utenti . Potreste indurre il visitatore ad acquistare prodotti direttamente dal tuo sito. Oppure potreste indurre un potenziale cliente a chiamare il vostro ufficio e richiedere un preventivo. Infine potreste tentarlo ad iscriversi al vostro sito o alla newsletter aziendale.

Come procedere

Se il vostro sito web non sta dando i frutti che avevate sperato o se siete agli inizi di un progetto di business sul web , sarà necessario concentrare tutta la vostra attenzione sulla linea da seguire . L’idea dovrà essere quella di strutturare il vostro sito web in modo che provochi un certo comportamento del vostro visitatore .

Tre modelli chiave per fare business online:

E COMMERCE : la vendita di beni.
SERVICE PROVIDER : accumulare clienti offrendo servizi.
CONTENT DRIVER : generare introiti pubblicitari grazie ai contenuti del vostro sito .
Ognuno di questi modelli richiede un approccio diverso di fare business online.

Vendere on-line

Un sito di successo di e-commerce deve avere i seguenti elementi:

Prodotti che la gente vuole comprare (il proverbiale gioco da ragazzi)
Una presentazione dei prodotti in un modo che li rendano attraenti per il compratore
sufficiente descrizione dei prodotti
Una procedura di checkout snella, intuitiva ed efficiente
FIDUCIA : il sito deve generare la fiducia nel potenziale cliente
solido servizio clienti
Fornitori di servizi (SERVICE PROVIDER)

Un sito web per un fornitore di servizi richiede:

Servizi Multipli : Il potenziale cliente ti deve scegliere perchè i servizi che offri fanno al caso suo .
Pagina “Biografia” (con credenziali)
Pagina “Dicono di noi”
Pagina “Casi di studio”
Dovrai dimostrare una comprovata esperienza
Blog
Stampa (articoli e recensioni alla tua attività)
Premi
Prezzo : Non importa quanto sei bravo o quello che fai, il prezzo sarà sempre un fattore importantissimo . Se siete agli inizi , puntate su un prezzo basso per acquisire clienti .
“Richiesta di un preventivo” , inutile offrire servizi se poi non avete il form per richiedere un preventivo . In questo caso la vostra risposta dovrà essere il più veloce possibile .
“Telefonare per appuntamento”
“Contattaci” (e-mail)
Portali con molti contenuti (Siti web content driven)

I siti web a contenuto variabile sono probabilmente i più difficili da monetizzare. C’è una grande quantità di concorrenza là fuori e gli inserzionisti sono molto attenti a quali siti scegliere per investire in visitatori .

Per avere un traffico sufficiente sul tuo sito di contenuti, è necessario:

Fornire informazioni uniche, utili e divertenti
La vostra scrittura deve essere di prima qualità. C’è un sacco di scrittura terribile sul web.
Assicurarsi che il contenuto venga aggiornato frequentemente. In un portale , gli articoli dovrebbero essere aggiornati quotidianamente (e spesso con frequenti aggiornamenti ogni giorno)
Assicurarsi che il contenuto sia integrato con i social media. Lascia la facoltà ai tuoi lettori di condividere i tuoi contenuti
Incoraggiare la partecipazione dei visitatori
Abilita i commenti ai tuoi articoli
Abilita i giudizi (espressi in voti) ai tuoi articoli
Concorsi
Dai la possibilità ai tuoi utenti di registrarsi e/o abbonarsi ai feed rss
Incoraggia la fedeltà dei tuoi utenti attraverso la personalizzazione del proprio profilo .
Stipula accordi con aziende e offi offerte speciali ai tuoi utenti fidelizzati
Personalizza il più possibile ogni aspetto del tuo portale .
In conclusione

Essere online senza una specifica strategia comporta invariabilmente ad avere un sito che non riesce a generare qualsiasi tipo di attività significativa . Per questo motivo oggi avere successo sul web significa capire in quale campo stiamo agendo , e di conseguenza la conoscenza dei modi per monetizzare il vostro sito .

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Come Sviluppare un Business Online Come Secondo Lavoro

Una delle sfide più difficili per i piccoli proprietari di blog o di siti web è quella di avere a che fare con il poco tempo a disposizione per lo sviluppo e la progettazione del proprio business online.

Non è semplice lavorare 8 ore al giorno e dopo riuscire a sviluppare un proprio sito web, soprattutto quando si ha a che fare con i problemi familiari. I bambini e i coniugi non sempre riescono a comprendere che tu hai un tuo business da portare avanti. Loro chiedono solo il tuo tempo, a prescindere dai tuoi problemi o meno.

Per molteplici ragioni, la tua lista delle “COSE DA FARE” si allunga, e il tuo tempo a disposizione si accorcia. Questo è ironico considerando le costanti tecnologie emergenti che dovrebbero aiutarti a sviluppare più rapidamente il tuo business, ma purtroppo la realtà è spesso ben diversa.

Personalmente mi sono creato una tecnica che ho chiamato “Creare il tuo business online durante le pause giornaliere”, che ti potrà aiutare ad ottimizzare il tuo lavoro online, senza intaccare minimamente la gestione del tuo tempo libero e della tua vita familiare.

Vedi, il tuo problema non è che non hai abbastanza tempo. Ma che non sei ancora riuscito ad ottimizzare bene il tuo tempo. La differenza è sottile, ma precisa.

Quali tecniche usare per ottimizzare al meglio il proprio tempo?

crea un video reale della vostra azienda che va a racchiudere tutto ciò che è la tua attività, ciò che essa offre, come gli altri riusciranno a beneficiarne e quali risultati si possono ottenere. Non preoccuparti: non c’è bisogno di condividere questo video. Il video sarà solo per uso interno. Questo servirà solo ad ottenere una visione assolutamente chiara su che cosa il vostro prodotto o il servizio ha da offrire e a chi è rivolto. Se disponi di dipendenti, condividi tutto questo con loro, questo permetterà loro di avere la stessa visione della tua azienda e obiettivi.
Scriviti un elenco di tutte le attività che si desideri completare in un dato giorno. Supponendo che hai a disposizione solo una mezz’ora di lavoro su di esso, scrivi come è possibile eseguire queste attività nel più breve lasso di tempo.
Chiediti sempre: “Questa azione sta portando benefici alla mia attività?”. Se così non è, individua la soluzione migliore e prova nuove soluzioni. Ricorda che senza test, non si commettono errori, ma è proprio chi commette errori che apprende meglio e raggiunge il successo.

Naturalmente l’ideale sarebbe che tu avessi più di mezz’ora al giorno per lavorare sulla tua attività. Più ore a disposizione avrai, più massimizzerai il tuo tempo, e più aumenterà la probabilità di successo della tua attività. Il punto non è se hai o meno mezz’ora al giorno o 10 ore al giorno per lavorare al tuo business, il punto è come riesci a massimizzare gli sforzi per ottenere il maggior risultato possibile per il tuo business.