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Banca

Mutuo Fondiario – Significato e Definizione

Esistono diverse forme di mutuo i più diffusi attualmente sono quelli immobiliari e tra di essi quello fondiario.
Analizziamo dunque le peculiarità di questa forma di prestito.
Le caratteristiche proprie di questa formula mutuale sono:
-una durata superiore a 18 mesi
-un rapporto tra la somma mutuata e il valore della garanzia non superiore all’80% cosi come l’attuale legislazione recita.
Questo tipo di mutuo ha una durata medio lunga e viene concesso da un istituto di credito (banca) con il solo scopo di acquistare un immobile.

La garanzia sarà quindi costituita da un’ipoteca di primo grado sull’immobile che l’acquirente va a acquistare con i fondi in prestito.
La disciplina che regola questa forma di prestito è trattata nel D.L. 385 del 01/09/1993 altressì nominato Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, nella fattispecie dall’articolo 38 a quello 42.
All’articolo 38 troviamo la “nozione di Credito Fondiario” che poi non è altro che quello che abbiamo appena scritto sopra ovvero le caratteristiche proprie di questa forma di credito.
Se paragoniamo questo tipo di prestito con un altro di simile scopo, per esempio il mutuo edilizio, ci rendiamo conto che la principale differenza è che quello edilizio viene mutuato a stadi di avanzamento del progetto edile, mentre quello fondiario viene rilasciato dietro garanzia di immobile.

Il cliente che va a chiedere un mutuo fondiario deve tener presente che la banca predilige offrire questo tipo di prestito poichè in caso di non assolvimento del debito o di fallimento della parte debitrice, potrà vantare a garanzia in solido l’immobile che ricordiamo è coperto da ipoteca sino all’80% del valore.
Comunque a garanzia del richiedente il prestito possiamo sottolineare alcuni importanti vantaggi:
-dopo l’estinzione della quinta parte del debito originario, si ha diritto ad una riduzione della domma iscritta ad ipoteca;
-in caso di edificio o complesso si ha diritto alla suddivisione del finanziamento in quote e persino al frazionamento delle ipoteche di garanzia in modo equo rispetto alla quota della propria unità abitativa.
-Le spese notarili in questa formula mutuale risultano essere ridotti della metà
– Inoltre questa è l’unica formula di prestito in cui il cliente può saldare anticipatamente il debito estinguendolo a fronte di una commissione omnicomprensiva.
-Gli interessi passivi possono essere detratti dalla dichiarazione di reddito qualora il prestito sia contratto per l’acquisto o la costruzione della prima casa, ovvero quella di residenza.

In ogni caso, essendo il diritto bancario in continua evoluzione corretto è consigliarvi la visione completa delle norme vigenti e sopratutto contattare un consulente finanziario di fiducia.
Da notare infine che spesso questo mutuo è concesso dalle banche con diverse agevolazioni.

Soldi

Mutuo Casa – Significato e Definizione

Sicuramente, investire nell’acquisto della casa, è una buona scelta. Bisogna ovviamente , scegliere il mutuo che fa per noi, facendo attenzione alle offerte dei vari istituti, iniziando naturalmente dalla vostra banca di fiducia. In questa guida, cercherò di sintetizzare, le principali caratteristiche del mutuo, i tassi, la rinegoziazione e la scelta in base alle nostre possibilità.

Comprare casa con il mutuo

Acquistare casa, è un pò il sogno di tutti noi. C’è chi ci pensa prima del matrimonio, o magari anche dopo qualche anno di assestamento. Indubbiamente, si tratta di compiere un percorso con tante tappe e dalla durata più o meno lunga. Insomma, difficile che nel giro di un mese, riusciate a trovare la casa dei vostri sogni, e che tutto l’iter si dissolva in così poco tempo. Per prima cosa, c’è da sapere che, se vi rivolgete ad un’agenzia immobiliare, dovrete versare la mediazione nella misura che non può in ogni caso superare il 3% del valore dell’immobile. Alcune agenzie, richiedono il versamento dell’intera somma all’atto del compromesso, altri dividono l’importo tra l’atto del compromesso e la stipula del rogito.

Non fermatevi al primo immobile che vedete, non dite subito “sì , mi piace”. A mente fredda poi, troverete sicuramente qualcosa che non va. Non fatevi raggirare dalle solite frasi degli agenti immobiliari “Deve decidere in fretta, perchè altre persone sono venute a visitare l’immobile ed è piaciuto” o frasi similari. Ponete all’agenzia tutte le domande che vi passano per la testa , tutti i vostri dubbi, non abbiate paura di porre interrogativi “stupidi”. Prima di comprare bisogna essere sicuri che quello che vogliamo corrisponda a quello che vediamo. Guardate ogni piccolo particolare, ogni minima cosa.

E poi, prendete tutto il tempo che volete prima di decidere, senza farvi fare fretta da nessuno. Non fermatevi comunque al primo immobile che vedete, girate quanto basta, per trovare l’offerta più conveniente, e arrivate all’immobile che più vi piace. Insomma , acquistare casa non è come fare la spesa tutti i giorni. La casa è per sempre, e deve essere come l’avete sempre sognata e, in questo caso, non è giusto “accontentarsi”. Piuttosto, aspettate ancora e rivolgetevi ad altre agenzie immobiliari, oppure ad altri costruttori ( nel caso decidiate per un immobile in costruzione) e continuate a cercare. Ci vorrà magari anche un anno, ma vale davvero la pena di aspettare.

Procedura per ottenere il mutuo

Avete individuato l’immobile da acquistare e ora dovete seguire l’iter per richiedere il mutuo. Per prima cosa, rivolgetevi alla vostra banca di fiducia e, poi magari orientatevi verso altri istituti, per conoscere le diverse offerte che vengono proposte da ognuno di loro, ricordandovi che , per prima cosa che vi chiedono, è l’accredito dello stipendio. Fatevi illustrare le diverse tipologie di mutuo ( che vedremo più avanti) e i diversi tassi di applicazione, al fine di poter scegliere quello più adatti a voi.

Tenete presente, che l’importo del mutuo è pari al valore dell’immobile iscritto all’atto del rogito, ovvero al valore dichiarato. Se, per ipotesi, al rogito viene dichiarato il valore di 100.000 euro, del vostro immobile, l’importo del mutuo non può superare i 100 mila euro. Non conviene nemmeno rischiare, oggi i rischi di un controllo sono davvero tanti. Piuttosto, chiedete un aiuto ai genitori! Qualsiasi sia la formula di mutuo che decidiate di fare, sono molti i documenti che dovete presentare alla banca prescelta. Di seguito la lista che più o meno richiedono la maggior parte degli istituti di credito. Per prima cosa occorre presentare documenti di identità , quindi copia della carta d’identità o della patente e copia del codice fiscale.

Presso l’anagrafe occorre fare richiesta del certificato di residenza, lo stato di famiglia, il certificato di nascita, il certificato di stato civile ( alcuni istituti richiedono anche l’estratto di matrimonio), e il certificato di cittadinanza. In alcuni casi viene accettata in sostituzione del certificato originale l’autocertificazione, che è possibile scrivere seguendo questa guida su Autocertificazioni.net, anche se per le banche non è obbligatorio accettare il documento. Per quanto concerne la situazione reddituale di chi richiede il mutuo, bisogna presentare le ultime due buste paghe, il modello unico o il modello 730 e il cud. Per quanto riguarda invece, l’immobile da acquistare, occorre presentare una copia del contratto preliminare, ovvero il compromesso, il contratto di compravendita e l’ultimo atto di proprietà con annesso il certificato di abitabilità. Se l’immobile per cui si richiede il mutuo è già costruito , occorre presentare anche la planimetria catastale e l’estratto di mappa. Se, al contrario, l’immobile è in costruzione, bisogna obbligatoriamente presentare la copia di concessione edilizia e il disegno del progetto vistato dal Comune.

Tipologie di mutuo

Ecco i principali tipi di mutuo in base ai tassi d’interesse:

Mutuo tasso fisso: si tratta di una formula che vi garantisce fino alla sua completa estinzione, il pagamento della stessa rata. Unico neo, il tasso d’interesse, che essendo fisso, è sicuramente maggiore rispetto agli altri tipi di tassi.
Mutuo tasso variabile: con questo tipo di mutuo , la rata mensile può variare a seconda dell’indice mibtel, in quanto il tasso in questo caso è variabile.
Mutuo tasso variabile rata fissa: questa formula vi permette di mantenere lo stesso importo della rata. A variare sarà la durata del mutuo. Se il tasso aumenta, aumenteranno il numero delle rate da pagare.
Mutuo misto: con questa tipologia di mutuo la rata può subire variazioni anche mensilmente.
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Estinzione anticipata del mutuo

Tante novità per chi decide di estinguere in anticipo il mutuo , per accenderne uno nuovo, sicuramente più conveninete. Tuttavia, questa operazione “distrugge” la banca che subisce infatti un danno. Viene restituito l’intero capitale, ma l’istituto di credito perde tutti gli interessi futuri, che erano stati programmati all’accensione del mutuo. Solitamente, nel contratto viene indicato la percentuale della penale da pagare in caso di estinzione anticipata , che può essere compresa tra l’1% e il 3% del capitale residuo.

Da sottolineare comunque che recentemente, le normative vietano l’inserimento della penale per l’estinzione anticipata dei mutui. Ma questa clausola, non è valida per tutti i contratti stipulati. Inizialmente, questa agevolazione riguradava esclusivamente i mutui stipulati per acquistare “la prima casa”, poi si è estesa anche per le seconde case e per le ristrutturazioni. Tenete presente in ogni caso, che estinguere il mutuo prima che siano passati 18 mesi, può avere gravi conseguenze fiscali. Il mutuo è soggetto ad un’imposta sostitutiva pari allo 0,25% dell’importo del mutuo percentuale che arriva al 2%, quando il mutuo acceso, ed è destinato a finanziare l’acquisto o la ristrutturazione che non riguarda l’abitazione principale.

Alcuni uffici dell’agenzia del territorio, rifiutano di annotare la cancellazione dell’ipoteca , per chi estingue un mutuo prima dei 18 mesi dell’accensione stessa, se non viene pagata l’imposta dovuta. L’importo in proporzione è pari allo 0,50% e l’imposta ipotecaria al 2%. Se pensate di voler cambiare contratto di mutuo fatelo dopo almeno 18 mesi dall’inizio, per non incidere in spiacevoli problemi col fisco. Valutate in ogni caso, molto bene, quanto vi convenga estinguere in anticipo il mutuo, con tutte le spese che comporta, in caso di rinegoziazione o di rottamazione del mutuo, come vedremo meglio nel paragrafo successivo.

h2>Rottamazione del mutuo

Il mercato del mutuo, cresce ogni giorno di più e propone sempre nuove formule. Proprio per questo motivo , chi ha stipulato un mutuo ipotecario alcuni anni fa, potrebbe oggi sostituirlo con un tipo diverso. Ma in che modo? Esistono due alternative per “cambiare” mutuo: la rinegoziazione e la rottamazione. Nel primo caso, si modificano semplicemente le condizioni del mutuo già in essere, scegliendo tra le proposte delle stesso istituto. Diverso il discorso della rottamazione, che prevede la sostituzione del vecchio mutuo con uno nuovo.

Sia nel caso della rinegoziazione che nella rottamazione si può optare per un mutuo più leggero, in base alle nostre esigenze. Il primo fattore che spinge una famiglia a cambiare mutuo, è ovviamente il tasso d’interesse. Chi ha acceso un mutuo con il 7% di interesse a tasso fisso, può sicuramente sostituirlo. Ad oggi, il tasso fisso si aggira intorno al 5%.

Ma può cambiare formula di mutuo, anche chi, alcuni anni fa, ha scelto un mutuo a tasso variabile, e oggi magari si trova in difficoltà per via delle rate che aumentano sempre di più, per via del tasso che cresce. Pensandoci bene, forse a parità ,meglio un tasso fisso, o ancora un tasso variabile a rata fissa. Le scelte oggi, come dicevamo sono davvero vaste. Ma cosa bisogna fare se si vuole cambiare mutuo? Indubbiamente, la prima cosa da fare è recarsi nell’istituto dove avete stipulato il mutuo, e informarsi dagli addetti ai lavori, quali tipologie di mutui propongono e che offerta scegliere.

Rinegoziazione del mutuo

Se si decide di rinegoziare il mutuo esistente, ( come abbiamo detto, si tratta solo di modificare le clausole), è sicuramente la soluzione meno costosa. Non c’è infatti la penale per l’estinzione, non occorre nuovamente la perizia, le spese notarile sono notevolmente ridotte, e anche le spese di istruttoria da parte dell’istituo di credito, sono ridotte al minimo. Prima di decidere, studiate a tavolino quanto e se conviene davvero cambiare mutuo, rimanendo nello stesso istituto. Se tuttavia, le offerte della banca dove precedentemente avete stipulato il mutuo, non vi convince, potete rivolgervi presso altri istituti.

Se optate per questa possibilità, si parla di rottamazione mutuo. La penale per estinguere il mutuo è notevolmente ridotta rispetto agli anni passati. Per quanto riguarda l’ipoteca , anzichè cancellarla e aprirne una nuova, si può semplicemente spostarla , risparmiando così le spese che comporterebbe invece la cancellazione. La banca prescelta, dovrà rifare la perizia e ricorrere l’ispezione ventennale dei registri immobiliari. Libera ovviamente di rivolgersi per questa operazione, al notaio dove allora avete provveduto a stipulare il rogito. Queste sono le due possibilità che vi permettono di avere un mutuo su misura, al passo coi tempi e in base alle vostre odierne esigenze.

L’agente immobiliare

Ci si rivolge sempre più spesso alle figure degli agenti immobiliari, per comprare o vendere un immobile. Oggi, tutti gli agenti immobiliari devono essere iscritti al ruolo degli agenti di affari in mediazione, tenuto dalla Camera di Commercio. Chi non è iscritto, non è quindi in regola e non può svolgere questa professione. Se fa in ogni caso da mediatore, non ha diritto a ricevere la provvigione e in caso contrario, può essere soggetto a sanzioni. Molte agenzie, seguono i propri clienti ( acquirenti e venditori) in tutto l’iter, in tutto il percorso, fino all’atto finale del rogito. Questo “disturbo” viene pagato dai clienti con la cosidetta “provvigione”. Essa si calcola in percentuale sul prezzo dell’immbile in questione. Solitamente, si aggira intorno al 3%.

La provvigione è dovuta ( sia da parte dell’acquirente, sia da parte dei venditori), per aver messo in contatto entrambi le parti. Ricordate, che un’agenzia immobiliare può avere l’esclusiva. Se siete voi i venditori, leggete bene tutte le clausole, prima di dare l’incarico. Avere l’esclusiva significa, che se il venditore trova l’acquirente da solo o tramite un altro mediatore, l’agenzia ove avete dato l’incarico di esclusiva ( in genere dura 6 mesi) ha diritto ugualmente alla provvigione. Gli agenti immobiliari oggi, hanno l’obbligo di registrare tutte le scritture private non autenticate ( i preliminari di compravendita).

Le ultime direttive, parlano di altre dichiarazioni da fare. Venditore ed acquirente, nell’atto notarile di compravendita devono dichiarare i dati dell’agente immobiliare, la provvigione pagata e le modalità di pagamento. Oggi, il 19% dell’importo della provvigione per l’acquisto della prima casa, può essere scaricato dalle imposte sul reddito. L’importo non deve però superare i 1000 euro ( cifra davvero irrisoria, a mio parere, visto che il 3% del prezzo di acquisto di un immobile oggi, supera di gran lunga questo importo.

Banca

Mutuo Edilizio – Significato e Definizione

Il mutuo edilizio è un tipo di mutuo che viene richiesto quando si ha intenzione di costruire un immobile, sia per uso abitativo che non, o per le opere di ricostruzione e riparazione.
Esso è dunque rivolto ai privati, alle imprese ma anche alle società e alle cooperative e può essere richiesto pure nel caso di recupero edilizio o di trasformazione – compreso quando si tratta di effettuare una sopraelevazione – di detto immobile.
In pratica si tratta di un tipo di mutuo immobiliare che viene erogato durante le fasi di avanzamento delle opere e la legge stabilisce che esso deve coprire un massimo pari all’80% del costo di costruzione – salvo l’eventuale presenza di altre garanzie quali potrebbero essere ad esempio le polizze fideiussore – e una percentuale del valore dell’immobile finito compreso tra il 45% e il 55%.

Quindi, come già anticipato, il finanziamento viene erogato ogni volta che si presenta uno stato di avanzamento dei lavori, il cosiddetto SAL. In pratica ogni volta che si sarà effettuata una tranche dei lavori viene erogata una certa cifra.
Anche se capita che l’istituto bancario preferisca elargire la prima parte nel momento in cui siano state ultimate le fondazioni, ovviamente nel caso in cui si tratta di realizzare un fabbricato. Successivamente, una volta terminata la realizzazione dello scheletro murario dell’edificio in cemento armato, e quindi le travi e i pilastri, concede la seconda parte del finanziamento. Così facendo la banca si tutela, in quanto l’erogazione della somma è subordinata all’accertamento dei lavori effettivamente eseguiti nonché della regolarità urbanistica da parte degli enti competenti, del fabbricato che si sta costruendo.

Il mutuo edilizio può inoltre riguardare o una sola unità immobiliare, oppure una moltitudine di appartamenti.
In quest’ultimo caso, nel momento in cui si saranno ultimati i lavori, può essere sottoscritto un atto di frazionamento con il quale il mutuo viene suddiviso in quote che saranno così ripartite tra gli immobili che si sono realizzati. A quel punto gli acquirenti dei nuovi immobili avranno la possibilità di decidere se accollarsi il mutuo edilizio o se stipularne uno nuovo con la banca.
Quindi il mutuo edilizio, di cui tra l’altro non esiste una definizione legislativa, non deve essere confuso con quello fondiario all’interno della cui categoria è inglobato. Infatti quest’ultimo, che d’altra parte prevede l’erogazione del finanziamento in caso di immobile o fabbricato già esistente e finito nonché produttivo di reddito, viene concesso in un’unica soluzione. E comunque entrambi i mutui sono regolamentati dalla normativa sul credito fondiario e sono garantiti da un’ipoteca di primo grado.

Pertanto, per esempio, nel caso si tratti di un edificio di nuova costruzione, l’ipoteca viene fatta sul terreno sul quale dovrà essere realizzato il fabbricato, per poi essere esteso all’edificio stesso non appena saranno ultimate le opere.
Mentre, nel caso in cui si tratti di un edificio che stiamo provvedendo a restaurare, ampliare o trasformare, è ovvio che l’ipoteca viene iscritta sull’edificio in questione. Ciò viene praticato soprattutto per tutelare il mutuante da un eventuale fallimento che potrebbe interessare il proprietario dell’immobile ipotecato e sino al recupero totale delle somme.

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Mutuo Agrario – Significato e Definizione

Il mutuo agrario è quel finanziamento destinato all’acquisto di beni connessi all’attività agricola, quindi non solo di terreni, ma anche di bestiame, macchinari, comprese le cosiddette “quote latte”.
Si tratta di un prestito erogato a chi è un coltivatore diretto o a un’azienda agricola per finanziare attività produttive o connnesse ad esse.
Un soggetto può, per esempio, richiedere un mutuo agrario per acquistare un trattore, ma non per costruire un’abitazione annessa ad un fondo agricolo a meno che una parte di essa non sia destinata ad attività produttiva, in questo caso è finanziabile solo quella riservata a questo scopo.

Quali sono i vantaggi di un mutuo agrario? Prima di tutto un risparmio sulle spese del notaio, ma questo solo per i mutui a medio termine,in secondo luogo i tassi di interesse che sono decisamente più bassi rispetto ai mutui ordinari .
Tuttavia non bisogna pensare che le banche, in assenza di garanzia ipotecaria per i mutui a medio termine,non abbiano attivato altri strumenti a tutela del credito, in quanto a garanzia del mutuo vengono fatte sottoscrivere al mutuatario le cosiddette cambiali agrarie, che sono dei titoli di credito aventi un regime fiscale agevolato in quanto il bollo da apporre sulle stesse ha dei costi irrisori.

Esistono due tipi di mutuo agrario: quello a medio termine e quello a lungo termine, in quest’ultima tipologia è prevista invece la garanzia ipotecaria che può arrivare al duecento per cento dell’importo finanziato.
Dal punto di vista del trattamento fiscale gli interessi passivi e gli oneri accessori si possono detrarre, in sede di dichiarazione dei redditi, entro i limiti di reddito dei terreni dichiarati.

Può essere richiesto un mutuo agrario per un fondo gravato da vincoli? Dipende da diversi fattori: per un mutuo a breve termine non ci sono delle ragioni di opportunità finanziaria che possano impedirne la concessione, per quanto riguarda invece un mutuo a lungo termine , se il fondo è gravato da diritti reali a favore di terzi, spesso la banca non lo concede, tuttavia si può verificare l’ipotesi di un proprietario di un fondo gravato da vincoli che richieda un mutuo per l’acquisizione di aziende agricole, in questo caso è molto probabile che la banca eroghi il mutuo avendo dei beni che saranno iscritti a garanzia della somma prestata.
Purtroppo questa discrezionalità spesso lascia le aziende agricole in totale balia delle politiche commerciali delle banche portate avanti in modo del tutto arbitrario.

L’Unicredit offre un prodotto denominato “Credito agrario di miglioramento” che per un mutuo senza garanzia ipotecaria prevede un tasso annuo del 3,8 %, ha una durata massima di 15 anni e l’importo massimo erogabile è di 500.000 euro. Il mutuo viene erogato per la sistemazione di terreni agricoli, per la ristrutturazione di fabbricati rurali e per altre opere di miglioramento, sempre Unicredit offre un finanziamento agrario a lungo termine con apertura di conto ipotecaria, ma in questo caso il tasso varabile può aumentare in relazione alle condizioni iniziali.
La Monte dei Paschi di Siena offre un prodotto analogo, ma chiede in aggiunta alla garanzia cambiaria, l’avallo o il privilegio speciale.

Soldi

Spread Mutuo – Significato e Definizione

Quando si parla di spread di un mutuo si fa riferimento alla maggiorazione su un parametro variabile che il cliente che ha acceso il mutuo deve pagare all’istituto di credito, o a un tasso di base. Lo spread rappresenta un criterio di riferimento che nel tempo può cambiare: il tasso di interesse da pagare è connesso a esso con una maggiorazione più o meno consistente. Ma come si riconosce lo spread migliore? È bene precisare che tanto più alto è lo spread, vale a dire la maggiorazione, tanto più costoso sarà il mutuo. Allo stesso modo, il mutuo sarà meno costoso al diminuire dello spread. Nell’ambito di un mutuo a tasso variabile, il tasso di interesse che il cliente deve pagare è vincolato allo spread, che è appunto il criterio di riferimento che rappresenta la maggiorazione al tasso di interesse. Ne consegue che se lo spread cala nel corso del tempo, il cliente si troverà a pagare rate meno costose.

Risulta essere doveroso sottolineare, però, lo svantaggio principale che caratterizza lo spread nei mutui, vale a dire la sua variabilità imprevedibile. È proprio per la necessità di tutelarsi rispetto a questa variabilità imponderabile che hanno visto la luce i mutui variabili con cap. Ribadendo il concetto con altre parole, lo spread altro non è se non la remunerazione che la banca percepisce. Esso viene espresso da un valore in percentuale, che generalmente varia dallo 0,5 % al 2 %. Il tasso di interesse applicato al mutuo è determinato dalla somma tra lo spread e il tasso di riferimento di mercato: l’Eurirs nel caso del tasso fisso, l’Euribor nel caso del tasso variabile. Solitamente, con l’aumentare della durata del mutuo aumenta anche lo spread: in ogni caso, aumenti possono essere dovuti anche al genere di contratto che viene firmato. Per esempio, rispetto a un mutuo a tasso variabile classico, un mutuo a tasso variabile con cap presenterà uno spread più alto. In italiano, potremmo tradurre la parola spread con il termine margine, o scarto. In realtà, ormai, l’espressione inglese è entrata a pieno titolo anche nella lingua parlata italiana.

Risulta essere importante, però, che tutti abbiano ben chiaro di cosa si tratta: lo spieghiamo in maniera sintetica e in parole povere, affinchè sia chiaro a tutti: lo spread rappresenta il ricarico che ciascun istituto di credito sceglie di sommare al tasso di base in qualità di ricavo. Il principio su cui si basa lo spread è molto semplice: la banca, che può essere identificata come un commerciante, compra il denaro, che corrisponde al prodotto, a un tasso di scambio interbancario, cioè a un prezzo. In seguito, la stessa banca rivende quello stesso prodotto, cioè il denaro, ai sue clienti, non prima di averlo ricaricato dello spread, che diventa quindi un margine di guadagno. Il denaro presenta una sua quotazione anche nell’ambito degli scambi tra banche: tale quotazione in Europa è rappresentata dall’Euribor.

Si tratta, in parole semplici, del tasso che viene quotidianamente rilevato a cui la banca può comprare o vendere denaro. Chiaramente, se si vende denaro al cliente, il tasso dovrà essere più elevato, in modo da guadagnarci e tutelarsi da eventuali rischi derivanti dall’operazione. Questo scarto viene chiamato, appunto, spread.