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Banca

Come si Legge l’Estratto Conto

L’estratto conto corrente è un documento di sintesi che le banche devono inviare, per Legge, almeno una volta all’anno, ma di norma viene inviato al domicilio del correntista ogni tre mesi, in questo documento sono riportati tutti i movimenti (le operazioni effettuate), le entrate e uscite del conto e il riepilogo di tutte le competenze.

Per prima cosa analizziamo di dati di intestazione
Nell’intestazione troverete la data di riferimento dell’estratto conto, i dati dell’istituto di credito (agenzia e via), i dati dell’intestatario del conto, il numero di conto corrente e la tipologia e le coordinate bancarie (ABI, CAB, IBAN e BIC).

Il riepilogo del conto
In questa sezione apparirà il riepilogo di tutti i movimenti effettuati dall’ultimo estratto a questo nuovo, andiamo a vedere tutte le voci:
1) Saldo iniziale: questa cifra coincide con la cifra del saldo finale del precedente estratto conto;
2) Totale uscite: qui ci sarà il dettaglio di tutto il denaro che abbiamo speso tramite i servizi del conto corrente, di seguito l’elenco.
– Prelievi
– POS – bancomat
– Carte di credito
– Assegni
– Acquisto titoli

3) Totale entrate: in questa sezione si potrà vedere tutto il denaro in entrata sul conto corrente, con il dettaglio delle seguenti voci
– Stipendio/pensione
– Versamenti contanti o assegni
– Versamenti di terze parti
– Accrediti per vendite titoli

4) Saldo finale: il saldo finale è riferito alla data che si trova nell’intestazione del documento ed è generato dalla somma del saldo iniziale più le entrate, meno le uscite.
5) Interessi: vi dico che sono una rarità, ma comunque sono accrediti eseguiti dalla banca sugli interessi maturati dal denaro in giacenza sul conto.
6) Utenze: qui si troverà il dettaglio di tutti i pagamenti addebitati sul conto (energia elettrica, telefono, acqua, gas, eccetera).
7) Tasse e imposte: qui troverete il di cui del pagamento dell’imposta di bollo, F24, cartelle esattoriali.
8) Pagamenti diversi: sotto questa voce troverete pagamenti di prestiti, mutui, pedaggi autostradali eccetera.

Elenco dei movimenti del conto
Qui troverete l’elenco dei movimenti effettuati per singola voce, con data, descrizione e se l’operazione è in entrata o in uscita.

Abbiamo inserito la tabella per una comprensione più semplice e dettagliata delle voci in entrata o in uscita.
Abbiamo la data che ci indica il giorno in cui abbiamo eseguito un determinato pagamento.
Poi abbiamo la descrizione che ci ricorda i riferimenti a cui abbiamo fatto un pagamento ( ritiro contanti tramite bancomat allo sportello della banca…) o se entrato un bonifico i dati di chi lo ha inviato.
La valuta è la data in cui iniziano a maturare gli interessi, a favore del correntista se si tratta di un deposito, a favore della banca se si tratta di un pagamento in uscita.
Poi abbiamo le voci dare e avere e vi indicano quanto denaro avete speso nel trimestre di riferimento (dare) e quanto denaro è entrato nel conto (avere), la differenza delle due voci vi fa vedere se spendete più delle entrate, meno delle entrate o sono in parità.

Conteggio delle competenze
Qui vengono riportate delle voci importanti del contratto tra il correntista e la banca e sono:
Interessi creditori: in questa sezione troverete il conteggio degli interessi a vostro favore sul denaro in giacenza sul conto corrente e si calcola nel seguente modo: tasso di interesse per l’importo in giacenza, diviso 365 giorni.
Interessi debitori: qui troverete gli interessi che dovete pagare voi alla banca in caso il vostro conto corrente andasse in rosso (scoperto conto corrente), quando la voce non compare nell’estratto conto è perchè non si è andati in rosso.
Ritenuta fiscale: qui vederete le tasse che si dovranno pagare sulla quota interessi maturata.
Commissione massimo scoperto: qui troverete la cifra di massimo scoperto che avete pattuito con la banca e in caso di sforamento le spese che dovrete sostenere.
Spese: qui vedrete le varie spese fisse e variabili per la tenuta del conto corrente, esempio, spesa fissa il canone mensile, variabile l’addebito del costo per un bonifico in uscita.

Riepilogo delle competenze
Questo è l’atto finale dell’estratto conto, qui il titolare del conto potrà vedere il riepilogo generale di tutte le spese (acquisti, imposte, tasse) e il riepilogo di tutte le entrate (stipendio, pensione, assegni, bonifici).

Banca

Scoperto su Conto – Informazioni Utili

Per fortuna i cambiamenti apportati vanno a vantaggio dei consumatori (lo sottolineiamo perchè è raro di questi tempi), che abitualmente o ogni tanto gli capita di andare in rosso sul proprio conto corrente, sobbarcandosi dei costi davvero assurdi, adesso è finita la “pacchia” per le banche.

La nuova commissione sul fido autorizzato
Se l’istituto di credito mi concede un fido, cioè mi autorizza ad andare in rosso fino a una determinata cifra, non può applicare una commissione superiore allo 0,5% per ogni trimestre di scoperto (sul denaro usato dal correntista).

Le nuove commissioni per chi non ha un fido autorizzato
Francamente, questo è il punto che interessa di più ai comuni cittadini, che magari vanno in rosso sul conto corrente perchè prelevano 100 euro per arrivare a fine mese.

Infatti, le nuove direttive impongono alle banche di non far pagare nulla ai cittadini che fanno uno scoperto in conto corrente non autorizzato per un massimo di 500 euro per un tempo di 7 giorni continuativi (mi sembra veramente una buona conquista per i consumatori), se invece, lo scoperto è maggiore dai 500 euro, le banche potranno addebitare al cliente solo il costo della commissione di “istruttoria veloce”, una sorta di rimborso spese, che in ogni caso non potrà essere maggiore a 30-40 euro (ancora questo importo non è stato definito).

Consiglio pratico per non avere sorprese
Come sicuramente sapete, l’istituto di credito è tenuto a mandare al vostro indirizzo tutte le variazioni sui costi del contratto in essere di conto corrente che avete stipulato, bene, leggete attentamente le variazioni apportate al contratto, perchè di sovente alcune banche per recuperare la perdita di entrate, mettono altri costi per altre tipologie di operazioni, quindi, attenzione all’estratto conto di dicembre.

Banca

Tasso Interesse Creditore su Conto Corrente – Informazioni Utili

Dopo diverse mail che ci sono arrivate abbiamo pensato che fosse meglio scrivere un articolo dedicandolo ai tassi di interesse creditore dei conti correnti, spiegando bene la situazione attuale e comunicandovi chi sono gli istituti di credito che offrono i migliori tassi.

Innanzitutto di cosa stiamo parlando?
Il tasso di interesse creditore è l’interesse che l’istituto di credito deve riconoscere al titolare del conto sulle somme giacenti, questo tasso è specificato nel contratto che si stipula con la banca e solitamente la liquidazione degli interessi avviene trimestralmente.
Fino a qualche tempo fa, il tasso di interesse creditore applicato al conto corrente era accettabile, ma sempre irrisorio, e ci si riusciva a pagare le spese di gestione del conto stesso e oggi le cose sono sempre così?
Purtroppo dobbiamo comunicarvi che non è più così, la banche oggi vogliono solo essere pagate e praticamente la maggior parte non riconosce interessi creditore e chi lo fa applica tassi di interesse da fare ridere.

I tassi di interesse creditore applicati ai conti correnti oggi
Oggi le banche applicano tassi di interesse sulle giacenze medie che vanno dallo 0% all’0,010% al massimo, capite bene che le cose sono cambiate notevolmente in rapporto ai tempi e le esigenze che sono mutate.
Il motivo di tale cambiamento è rappresentato dalla novità dei conti correnti online a zero spese, perchè la maggioranza delle banche online non chiedendo il pagamento di nessun canone mensile per la tenuta del conto corrente, altresì non riconoscono nessun tasso di interesse sulle giacenze. Infatti, prima dell’avvento dei conti online chi aveva un conto corrente era costretto a pagare un canone mensile (alcune volte anche un pò caro) e gli spettavano gli interessi sulla giacenza del suo capitale.

Gli istituti di credito per ovviare a questo problema hanno messo sul mercato un nuovo prodotto dedicato solamente a far fruttare i risparmi (quantomeno dall’inflazione) e stiamo parlando del conto deposito e si può scegliere libero e vincolato, con tassi di interesse lordi interessanti, fino al 5%.

Soldi

Come Comprare i Biglietti Trenitalia Online per Risparmiare

Sei un assiduo viaggiatore, un pendolare o viaggi solo in rare occasioni col treno? Questa è la guida che fa per te! Spesso recarsi in stazione per acquistare un biglietto ferroviario può essere una vera e propria scocciatura per via del traffico, il mal tempo oppure la coda da fare in biglietteria. Attraverso l’acquisto on line risparmi tempo mantenendo le stesse sicurezze dell’acquisto alla biglietteria.

Per prima cosa devi iscriverti al sito di Trenitalia così da poter effettuare l’acquisto. L’iscrizione è molto semplice. Basta dare un indirizzo email a cui verranno spedite le conferme dei tuoi acquisti e la newsletter per tenerti sempre aggiornato. Per effettuare il login al sito ti basterà scegliere uno username e una password. Niente paura se dimentichi questi dati perchè ti verranno inviati all’indirizzo mail se necessario.

Sul sito potrai visualizzare gli orari, le coincidenze, i prezzi e le eventuali offerte. Una volta scelto il treno, procedi con l’acquisto. Se scegli un treno a lunga percorrenza, potrai scegliere il posto, la tariffa ed eventualmente inserire il codice delle carteviaggio che offrono promozioni o punti cumulabili che poi ti daranno la possibilità di richiedere dei premi. Le carteviaggio si possono richiedere on line o in biglietteria. Infine, scegli la modalità di pagamento ed inserisci lo userID e la password.

Una volta completato questo step, dovrai procedere con l’acquisto on line. Puoi scegliere se ricevere la ricevuta on line e allora dovrai presentare a bordo treno la stampa dell’email con la ricevuta. Solamente questa vale come titolo di viaggio. In alternativa potrai ricevere la ricevuta a bordo treno, e a questo scopo dovrai dire al controllore il codice di prenotazione che ti è stato inviato via mail e che puoi farti inviare anche sul cellulare. La mancata comunicazione corrisponderà alla mancanza di biglietto e la relativa multa.

Infine, in caso di problemi, consigliamo di vedere questa guida sul rimborso Trenitalia per capere quando è possibile ottenere il rimborso del biglietto.

Lavoro

Come Lavorare Come Antennista

Quando si decide di lavorare come antennista bisogna essere in possesso di tutta una serie di conoscenze pratiche e di qualifiche volte a fornire un grado sempre maggiore di professionalità e competenza.

Il lavoro dell’antennista, nel dettaglio, consiste nell’istallazione o nella riparazione a domicilio di antenne e parabole, tale operazione quindi richiede un grosso lavoro fisico che, per la maggior parte del tempo di svolge sui tetti, al fine di verificare il corretto posizionamento delle antenne per poter assicurare una corretta recezione del segnale, questa professione va ad inserirsi all’interno di una categoria lavorativa poco conosciuta anche se molto richiesta, basti pensare infatti che senza la figura professionale dell’antennista dovremmo fare a meno della televisione, uno degli apparecchi oramai divenuti indispensabili nelle case di tutti gli italiani.

Lavorare come antennista al giorno d’oggi non richiede un eccessivo professionismo, in quanto numerosi sono gli utenti che talvolta si cimentano in questa operazione anche da soli, ma è bene essere consapevoli che per poter essere competitivi nel settore è sempre bene poter avere una qualifica specifica da presentare al momento di un’eventuale colloquio.

Il settore infatti si sta espandendo a vista d’occhio vista anche l’aumento sempre più ingente di antenne e parabole indispensabili per poter visionare nuovi canali utilizzabili tramite la sottoscrizione di contratti per la PayTv.

Quindi se volete lavorare come antennista dovrete prima di tutto concentrarvi sull’istruzione, in quanto dato il precario contesto lavorativo è raro che qualcuno scelga di assumere personale senza particolari titoli di studio o qualifiche professionali.

Quando si sceglie di lavorare come antennista, perciò, si deve frequentare una scuola media superiore con indirizzo tecnico, oppure iscriversi ad un eventuale corso di formazione professionale specifico per antennisti, in seguito al conseguimento della qualifica in questione, l’antennista potrà scegliere di lavorare presso un’azienda oppure mettersi in proprio diventando titolare di un’impresa operante nel settore.

Per lavorare come antennista sono caratteristiche indispensabili poi buona manualità e buona conoscenza del funzionamento di antenne e decoder.